[Hackmeeting] Il vero problema (was: la repressione avanza)

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Author: lman
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To: hackmeeting
Subject: [Hackmeeting] Il vero problema (was: la repressione avanza)
Secondo me voi tutti state ignorando quello che a parer mio
risulta essere il più ovvio, ed il più "pericoloso" problema.

Come constatato dalla maggior parte di voi, la quasi totalitarietà
degli attacchi svolti da lulzsec/anonymous/$X era di livello
"infimo" per quanto riguarda la difficoltà, anzi, sono stati
infatti additati come "ragazzini", nient'altro che scriptkiddie,
"a bunch of lamer", blechhét di basso livello: mossi non da una
morale, non da un etica od un idea ben precisa, bensì "4tehlulz".

Target pressoché casuali, senza un "ordine" troppo preciso,
ed in aggiunta a ciò, parte delle loro skills era giusto riuscire
a lanciare lo IONCannon, quindi, wow: a fare 2 click.

Sì beh certo, possiamo iniziare a farci pippe mentali su quanto
sia moralmente sbagliato, o su quanto sia peggio rimanere a girarsi
i pollici pensando a quell'era che fu.

Oppure possiamo ragionare su ciò che in questi mesi sta accadendo:
ragazzini, con semplici conoscenze, riescono a smuovere l'internet.

Riescono a smuovere i server, a far parlare, a dare fastidio,
a dumpare password, a bloccare sitiweb, riescono a inculcalre
la loro apatia repressa in qualcosa, non perché sia utile, non
perché abbiano un motivo, ma spinti solamente dalla noia.

Beh, questo personalmente mi lascia senza parole.

Sono SCONCERTATO, che siti web del calibro (od almeno, teoricamente)
delle università, siano vulnerabili (a quanto dicevate) ad una
tecnica antica come la Sql Injection.

Ma se anche così non fosse, sarei comunque SCONCERTATO che siti web
con una tale rilevanza, possano essere così facilmente bucabili.

E' davvero interamente colpa di quei ragazzini?
Secondo me no.

La colpa è quello che sta succedendo in Italia, come nel resto del
mondo:
la corsa al web. Una sorta di idea per la quale "se non hai tutto
digitalizzato su un server accessibile da tutti e da tutto non sei
nessuno".

Beh poco male direte voi, alla fine questa è evoluzione. Ed
effettivamente
lo è, rendere digitale la maggior parte della burocrazia sarebbe sì
un gran
passo avanti, forse riuscirebbe a sfoltire e volicizzare le cose,
che so,
magari a togliere quella fetta di popolazione che campa sulle
spalle degli altri,
con lavori pressoché inutili (od almeno, che un computer potrebbe
fare MEGLIO
ed in MENO tempo), ma allo stesso tempo, ora come ora per me la
rete,
ma più in generale l'idea di --server per infrastrutture pubbliche--
è un
concetto troppo acerbo.

Le persone NON sanno utilizzare questo mezzo, non ne hanno idea,
non conoscono nulla di ciò che c'è dietro, e con l'andamento degli
ultimi anni
("TUTTO A TUTTI!") ne sapranno sempre meno.

Quindi seriamente, vi sentite sicuri a lasciare vostri dati
personali,
in mano a chissàchi? Secondo me le persone dovrebbero fare un passo
indietro,
pensarci due volte, od almeno dare il diritto di scelta.

Ma soprattutto, non dovrebbero scandalizzarsi se poi dei ragazzi
bucano
dei siti.

E per ora voi riderete, pensando che tanto non vi tocca, voi siete
consci dei
"pericoli", non vi fate fregare.

Ma quando per colpa *di qualcun'altro* avrete problemi, beh sarà
diverso.

Il succo del discorso è descrivibile citando una frase della ezine
.aware:
"too much technology, in too little time". E non è banale come idea.

Concludo, dicendo che secondo me gli utenti presenti nel dump dei
db dell'uni
dovrebbero avere *come minimo* il diritto di denunciare il gestore
del server.

tl;dr: era meglio quando l'internette' ce l'avevano solo i nerds
Justmy2cents

/lman