[NuovoLaboratorio] R: [NuovoLaboratorio] ..ma forse allora l…

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Author: Edoardo Magnone
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Old-Topics: [NuovoLaboratorio] R: [NuovoLaboratorio] ..ma forse allora la guerra non è finita...
Subject: [NuovoLaboratorio] R: [NuovoLaboratorio] ..ma forse allora la guerra no n è finita...
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IRAQ: CARABINIERI SOTTO ATTACCO, 12 MORTI

ROMA - Ci sono almeno 12 vittime nell'attentato subito dal contingente=20
Italiano a Nassyria. Nove sono carabinieri, tre sono militari dell'esercito=
=20
italiano. Un testimone portoghese ha visto esplodere un camion vicino alla=
=20
Caserma che ospita il contingente italiano. L'esplosione ha colpito una=20
palazzina che e' in fiamme. Altri carabinieri e militari sono ancora sotto=
=20
le macerie. Brucia anche il deposito delle munizioni. La popolazione e'=20
scesa in strada e il traffico nella zona circostante la base dei=20
carabinieri e' impazzito. Secondo la tv araba Al Jazira, l'attacco contro=20
la base dei carabinieri e' stato opera di un kamikaze che ha fatto saltare=
=20
in aria il camion carico di esplosivo all'ingresso del complesso.

Il Comando Generale dell' Arma dei Carabinieri ha attivato un numero=20
telefonico a disposizione dei familiari dei carabinieri di stanza a=20
Nassiriya in Iraq. Al numero (06.80982152) possono rivolgersi=20
esclusivamente i parenti dei militari del corpo dei carabinieri impegnati=20
in Iraq, per eventuali informazioni.

12/11/2003 12:00



At 12.21 12/11/2003 +0100, Fabio Bonanno wrote:
>Vi segnalo notizia ANSA delle 12. Sembra che in un attentato in irak siano=

=20
>morti almeno 12 italiani (9 carabinieri, 3 militari)
>Ciao Fabio
>>----- Original Message -----
>>From: <mailto:magnone@chimica.unige.it>Edoardo Magnone
>>To: <mailto:forumgenova@inventati.org>forumgenova@??? ;=20
>><mailto:ambiente_liguria@yahoogroups.com>ambiente_liguria@???
>>Sent: Wednesday, November 12, 2003 10:21 AM
>>Subject: [NuovoLaboratorio] "SCIENZA E PACE: pratiche e paradigmi a=20
>>confronto"
>>
>>da "il manifesto", 11 Novembre (2003) P.12.
>>
>>Renitenti alla guerra
>>=ABScienza e pace=BB, un seminario a Modena
>>di LU.TA.BA.
>>
>>Che fine ha fatto il dividendo di pace che l'umanit=E0 avrebbe dovuto=20
>>riscuotere dopo il 1989 e la fine della guerra fredda? Questa domanda=20
>>aleggiava ieri in mezzo al pubblico del workshop =ABScienza e pace.=20
>>Paradigmi e pratiche a confronto=BB, a Modena, in occasione della giornata=

=20
>>mondiale della scienza per la pace e lo sviluppo decretata dall'Unesco.=20
>>Organizzatori dell'iniziativa, il centro nazionale di ricerca dell'Infm=20
>>(Istituto nazionale di fisica della materia) S3 (www.s3.infm.it), e=20
>>l'associazione Scienziate/i responsabili di Bologna=20
>>(www.bo.cnr.it/www-sciresp).
>>
>>La risposta l'ha data Maria Grazia Betti, fisica dell'universit=E0 La=20
>>Sapienza di Roma: negli ultimi 15 anni =E8 cambiato molto, ma la sostanza=

=E8=20
>>che del dividendo di pace non c'=E8 traccia, e anzi l'ultimo scampolo del=

=20
>>secolo scorso e l'inizio di questo ci hanno regalato nuove guerre cui=20
>>l'Occidente ha preso parte attivamente. Le testate nucleari sono=20
>>diminuite, ma meno del previsto (anche perch=E9 smantellarle costa).=

Quella=20
>>che =E8 mutata (e non dall'11 settembre, che semmai ha catalizzato un=20
>>processo gi=E0 in atto) =E8 stata la filosofia di fondo: non pi=F9 caccia=

=20
>>all'=ABarma letale globale=BB, bens=EC il =ABcyborg-nano-soldato=BB, cio=

=E8 la guerra=20
>>portatile. Esattamente l'obiettivo dell'Istituto per le nanotecnologie=20
>>del soldato, fondato presso il Mit l'anno scorso con un investimento=20
>>della difesa di 50 milioni di dollari in 5 anni. La sua =ABmission=BB =E8=

=20
>>quella di =AButilizzare le nanotecnologie per migliorare la sopravvivenza=

=20
>>dei soldati=BB, ossia in ultima analisi, =ABcreare un kit di battaglia che=

=20
>>combini l'hi-tech con la leggerezza e il comfort=BB. In altre parole, come=

=20
>>dicono pi=F9 esplicitamente i militari =ABcolpire per primi, capire per=

primi=20
>>e vincere per primi=BB.
>>
>>Le spese per la ricerca nel militare non solo sono aumentate (in=20
>>particolare dal 2002 in poi), soprattutto negli Usa e nel Regno Unito, ma=

=20
>>sono aumentati gli investimenti del privato e questi portano problemi=20
>>sempre pi=F9 seri. Dai conflitti di interesse - che spingono i ricercatori=

=20
>>a censure o autocensure sui propri risultati -, alla spinta alla=20
>>conversione diretta della conoscenza scientifica in applicazioni=20
>>tecnologiche (con conseguente aumento spropositato dei brevetti), e da=20
>>ultime le limitazioni alla mobilit=E0 dei ricercatori da parte degli Usa.=

=20
>>Dopo l'11 settembre si =E8 vista una riduzione dei visti per 29 paesi (tra=

=20
>>cui Russia, India, Cina, Iran, Iraq, Cuba), con la conseguente e finora=20
>>inaudita diminuzione di studenti stranieri nelle universit=E0 e il divieto=

=20
>>di finanziamento e partecipazione di questi scienziati ai progetti di=

ricerca.
>>
>>Il punto, come ha sottolineato Vincenzo Balzani, docente di chimica=20
>>all'universit=E0 di Bologna, =E8 che =ABparlando di scienza e pace, oggi=

si=20
>>parla anche inevitabilmente di politica, di economia, di povert=E0 e=20
>>ricchezza, di ambiente, di fame, di energia, di armi, di istruzione, di=20
>>informazione=BB.
>>
>>Gi=E0, l'informazione. Secondo Monica Zopp=E8, del Cnr di Pisa, =AB=E8 la=

=20
>>trasparenza la soluzione per combattere le applicazioni di guerra=BB.=20
>>Proprio la settimana scorsa i ricercatori dell'Istituto di scienze=20
>>dell'atmosfera e del clima del Cnr stavano per chiedere finanziamenti per=

=20
>>lavorare sulla costellazione di satelliti per l'osservazione della terra=

=20
>>Cosmo-Skymed senza sapere che il progetto =E8 =ABduale=BB, cio=E8 pagato=

da fondi=20
>>civili (la maggior parte) e militari ma che sar=E0 utilizzato per la=20
>>sorveglianza a scopi militari del Mediterraneo. Secondo Marco Cervino,=20
>>Stefano Corradini e Sergio Diavolio l'uso pacifico dello spazio =E8 ormai=

=20
>>destinato a tramontare in favore del =ABduale=BB.
>>
>>E allora che fare? L'obiezione di coscienza sul posto di lavoro, per=20
>>esempio secondo Gianluca Tim=F2, che lavora in una industria con commesse=

=20
>>militari. =ABUn gesto che non deve essere isolato, ma l'inizio di una=

presa=20
>>di coscienza collettiva. Se io sono astemio, il vino anche se annacquato=

=20
>>non lo bevo lo stesso=BB, ha concluso riferendosi alla ricetta =ABduale=BB=

(che=20
>>spazia anche fino ai nanosoldati o alla meteorologia).
>>
>>=ABIl problema della scienza oggi =E8 non tanto la sua collaborazione con=

il=20
>>militare, quanto la sua crescente identificazione e collaborazione col=20
>>sistema economico-sociale che difende globalmente i suoi privilegi=20
>>accumulati=BB, ha scritto (non potendo intervenire) Daniel Amit,=

professore=20
>>israeliano di fisica alla Sapienza, imprigionato nel 1985 per aver=20
>>rifiutato di partecipare alla guerra in Libano. =ABNoi che amiamo la=20
>>scienza dobbiamo evitare di santificarla solo perch=E9 viene chiamata=20
>>scienza. La scienza pu=F2 recuperare il suo prestigio proprio riconoscendo=

=20
>>le sue debolezze=BB.
>>
>>_____________________________________________________
>>
>>
>>
>>>Date: Thu, 23 Oct 2003 17:39:18 +0200
>>>To: forumgenova@???, ambiente_liguria@???
>>>From: Edoardo Magnone <magnone@???>
>>>Subject: "SCIENZA E PACE: pratiche e paradigmi a confronto"
>>>Bcc: iscritti@???
>>>
>>>Con grandissimo piacere vi trasmetto che...
>>>
>>>                                 Edoardo Magnone

>>>
>>>______________________________________
>>>Workshop Scientifico e Conferenza Pubblica
>>>MODENA - 10 Novembre 2003
>>>
>>>In occasione della Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo=20
>>>Sviluppo indetta annualmente da UNESCO per il 10 novembre scienziate/i=20
>>>responsabili e S3-INFM Modena hanno organizzato un workshop sul tema:
>>>
>>>"SCIENZA E PACE : pratiche e paradigmi a confronto"
>>>
>>>che si terra' lunedi 10 novembre 2003 (ore 14) presso, UniMORE - Modena,=

=20
>>>Dip. di Fisica, aula F, via Campi 213/A.
>>>
>>>Di seguito le ragioni e gli obiettivi del workshop.
>>>
>>>Premessa
>>>Tanti sono i discorsi che si possono fare circa il complesso di attivit=

=E0=20
>>>umane che determinano pace o guerra. Tra questi hanno avuto e mantengono=

=20
>>>oggi una rilevanza essenziale i ragionamenti sul ruolo che hanno coloro=

=20
>>>che praticano la scienza, gli "addetti ai lavori" (studenti, professori,=

=20
>>>ricercatori, insegnanti, &da qui in avanti gli scientifici).
>>>Il workshop intende chiarire quali paradigmi sulla scienza sono utili a=

=20
>>>comprendere l'agire concreto degli scientifici, e di converso se e quali=

=20
>>>azioni degli scientifici contribuiscano a determinare e variare il=20
>>>quadro della relazione fra scienza e complesso militare, politico,=

economico.
>>>Se infatti =E8 molto diffuso il paradigma della neutralit=E0 della=

scienza,=20
>>>diviene in pratica impossibile eludere che "Parlando di scienza e di=20
>>>pace si parla anche, inevitabilmente, di politica, di economia, di=20
>>>geografia, povert=E0 e di ricchezza, di problemi ambientali, di fame e di=

=20
>>>siccit=E0, di energia, di armi, di educazione, di informazione e di altro=

=20
>>>ancora" (V. Balzani).
>>>Pare dunque interessante affrontare il discorso nella sua complessit=E0,=

=20
>>>in un contesto che vede per esempio tornare a crescere i finanziamenti=20
>>>verso la ricerca scientifica finalizzata a scopi militari e soprattutto=

=20
>>>dove il confine fra i differenti usi e le relative pratiche tende a=20
>>>venire dissolto.
>>>
>>>Obiettivi del Workshop
>>>La relazione fra cultura scientifica e ricerca della convivenza pacifica=

=20
>>>sar=E0 esplorata mettendo a confronto
>>>* analisi sulle risorse a disposizione della ricerca civile e militare=20
>>>(finanziarie, umane, istituzionali, culturali), sul senso di questa
>>>distinzione e la sua trasformazione/annullamento.
>>>* esperienze e pratiche di scientifici sensibili al problema (ricerca,=20
>>>obiezione e boicottaggio, dipendenza, indipendenza e libera
>>>circolazione).
>>>Obiettivi specifici possono essere raccomandazioni condivise,=20
>>>iniziative, idee-guida e spunti per progetti da potersi assumere nella=20
>>>pratica dalle diverse figure professionali e culturali coinvolte.
>>>
>>>Programma Workshop
>>>(moderatrice: S. Coyaud)
>>>ore 14,00 Inizio dei lavori, presentazione e saluti, organizzazione
>>>ore 14,15 Relazioni
>>>ore 15,45 break
>>>ore 16,00 interventi brevi
>>>ore 17,00 Discussione; puntualizzazione di proposte, "buone pratiche",=20
>>>problemi aperti.
>>>
>>>Relazioni
>>>V. Balzani. Scienza e Pace: un inquadramento generale
>>>M.G. Betti. Le risorse della ricerca civile e militare.
>>>D. Amit. Le opzioni di uno scienziato di fronte ai conflitti e alle=

guerre
>>>
>>>Interventi previsti:
>>>M. Cervino. Civile/militare/duale: il caso della ricerca spaziale
>>>S. Ossicini. Le nanoscienze & nel mirino.
>>>M. Zopp=E8. Biotecnologie: rischi, armi e segreti.
>>>L. Tim=F2. Riflessioni su una esperienza di promozione di una cultura di=

=20
>>>pace sul luogo di lavoro: sperimentazione e analisi dell'utilizzo dello=

=20
>>>strumento dell'obiezione di coscienza alle commesse militari
>>>
>>>Comitato curatore.
>>>E. Molinari, S. Ossicini, P. Luches (INFM)
>>>S. Corradini, O. Corradini, M. Cervino, S. Davolio, A. Garbesi (SciResp)
>>>
>>>Programma Conferenza
>>>Ore 21:00 21:20 Introduzione alla serata a cura del Cantiere di Pace.
>>>Proiezione di estratti dal documentario di Donatella Barazzetti e=20
>>>Antonello Branca Guerra e Tecnologia
>>>Ore 21:20 22:00 Relazione sul tema Scienza e Pace a cura del Professor=20
>>>Vincenzo Balzani.
>>>A seguire colloquio con i presenti moderato da Sylvie Coyaud
>>>Sara' presente alla serata Daniel Amit, dal 1978 Professore di Fisica al=

=20
>>>Racah Institute of Physics della Hebrew University di Gerusalemme e dal=

=20
>>>1991 Professore di Fisica all'Universit=E0 "La Sapienza" di Roma.
>>>
>>>Programmi della giornata e dettagli sono disponibili alla pagina
>>>http://www.bo.cnr.it/www-sciresp/GdL/SciMil/Workshop_Modena/index.html
>>>
>>>Per contatti:
>>>M. Cervino (Sciresp) M.Cervino@???
>>>S. Ossicini (S3, INFM) Ossicini.Stefano@???
>>>
>>>
>>>|******************************************************
>>>| Edoardo Magnone
>>>| Universit=E0 degli Studi di Genova
>>>| Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale
>>>| Via Dodecaneso, 31
>>>| I-16146 Genova (Italy)
>>>| tel.uff. 010-353.8737
>>>| tel.lab. 010-353.6102
>>>| fax. 010-3628252
>>>| cel. 347-7146467
>>>******************************************************
>>>


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Content-Transfer-Encoding: quoted-printable

<html>
IRAQ: CARABINIERI SOTTO ATTACCO, 12 MORTI <br><br>
ROMA - Ci sono almeno 12 vittime nell'attentato subito dal contingente
Italiano a Nassyria. Nove sono carabinieri, tre sono militari
dell'esercito italiano. Un testimone portoghese ha visto esplodere un
camion vicino alla Caserma che ospita il contingente italiano.
L'esplosione ha colpito una palazzina che e' in fiamme. Altri carabinieri
e militari sono ancora sotto le macerie. Brucia anche il deposito delle
munizioni. La popolazione e' scesa in strada e il traffico nella zona
circostante la base dei carabinieri e' impazzito. Secondo la tv araba Al
Jazira, l'attacco contro la base dei carabinieri e' stato opera di un
kamikaze che ha fatto saltare in aria il camion carico di esplosivo
all'ingresso del complesso. <br><br>
Il Comando Generale dell' Arma dei Carabinieri ha attivato un numero
telefonico a disposizione dei familiari dei carabinieri di stanza a
Nassiriya in Iraq. Al numero (06.80982152) possono rivolgersi
esclusivamente i parenti dei militari del corpo dei carabinieri impegnati
in Iraq, per eventuali informazioni. <br><br>
12/11/2003 12:00 <br><br>
<br><br>
At 12.21 12/11/2003 +0100, Fabio Bonanno wrote:<br>
<blockquote type=3Dcite class=3Dcite cite><font face=3D"arial" size=3D2>Vi
segnalo notizia ANSA delle 12. Sembra che in un attentato in irak siano
morti almeno 12 italiani (9 carabinieri, 3 militari)</font><br>
<font face=3D"arial" size=3D2>Ciao Fabio</font><br>
<blockquote type=3Dcite class=3Dcite cite>----- Original Message ----- <br>
<b>From:</b> <a href=3D"mailto:magnone@chimica.unige.it">Edoardo
Magnone</a> <br>
<b>To:</b>
<a href=3D"mailto:forumgenova@inventati.org">forumgenova@???</a> ;=
<a=
href=3D"mailto:ambiente_liguria@yahoogroups.com">ambiente_liguria@yahoogrou=
ps.com</a> <br>
<b>Sent:</b> Wednesday, November 12, 2003 10:21 AM<br>
<b>Subject:</b> [NuovoLaboratorio] "SCIENZA E PACE: pratiche e=
paradigmi a confronto"<br><br>
da "il manifesto", 11 Novembre (2003) P.12.<br><br>
<b>Renitenti alla guerra <br>
</b>=ABScienza e pace=BB, un seminario a Modena<br>
di LU.TA.BA.<br><br>
Che fine ha fatto il dividendo di pace che l'umanit=E0 avrebbe dovuto=
riscuotere dopo il 1989 e la fine della guerra fredda? Questa domanda=
aleggiava ieri in mezzo al pubblico del workshop =ABScienza e pace.=
Paradigmi e pratiche a confronto=BB, a Modena, in occasione della giornata=
mondiale della scienza per la pace e lo sviluppo decretata dall'Unesco.=
Organizzatori dell'iniziativa, il centro nazionale di ricerca dell'Infm=
(Istituto nazionale di fisica della materia) S3 (<a=
href=3D"http://www.s3.infm.it/"=
eudora=3D"autourl"><i>www.s3.infm.it</a></i>), e l'associazione=
Scienziate/i responsabili di Bologna (<a=
href=3D"http://www.bo.cnr.it/www-sciresp"=
eudora=3D"autourl"><i>www.bo.cnr.it/www-sciresp</a></i>).<br><br>
La risposta l'ha data Maria Grazia Betti, fisica dell'universit=E0 La=
Sapienza di Roma: negli ultimi 15 anni =E8 cambiato molto, ma la sostanza =
=E8 che del dividendo di pace non c'=E8 traccia, e anzi l'ultimo scampolo=
del secolo scorso e l'inizio di questo ci hanno regalato nuove guerre cui=
l'Occidente ha preso parte attivamente. Le testate nucleari sono diminuite,=
ma meno del previsto (anche perch=E9 smantellarle costa). Quella che =E8=
mutata (e non dall'11 settembre, che semmai ha catalizzato un processo gi=
=E0 in atto) =E8 stata la filosofia di fondo: non pi=F9 caccia all'=ABarma=
letale globale=BB, bens=EC il =ABcyborg-nano-soldato=BB, cio=E8 la guerra=
portatile. Esattamente l'obiettivo dell'Istituto per le nanotecnologie del=
soldato, fondato presso il Mit l'anno scorso con un investimento della=
difesa di 50 milioni di dollari in 5 anni. La sua =ABmission=BB =E8 quella=
di =AButilizzare le nanotecnologie per migliorare la sopravvivenza dei=
soldati=BB, ossia in ultima analisi, =ABcreare un kit di battaglia che=
combini l'hi-tech con la leggerezza e il comfort=BB. In altre parole, come=
dicono pi=F9 esplicitamente i militari =ABcolpire per primi, capire per=
primi e vincere per primi=BB.<br><br>
Le spese per la ricerca nel militare non solo sono aumentate (in particolare=
dal 2002 in poi), soprattutto negli Usa e nel Regno Unito, ma sono=
aumentati gli investimenti del privato e questi portano problemi sempre pi=
=F9 seri. Dai conflitti di interesse - che spingono i ricercatori a censure=
o autocensure sui propri risultati -, alla spinta alla conversione diretta=
della conoscenza scientifica in applicazioni tecnologiche (con conseguente=
aumento spropositato dei brevetti), e da ultime le limitazioni alla=
mobilit=E0 dei ricercatori da parte degli Usa. Dopo l'11 settembre si =E8=
vista una riduzione dei visti per 29 paesi (tra cui Russia, India, Cina,=
Iran, Iraq, Cuba), con la conseguente e finora inaudita diminuzione di=
studenti stranieri nelle universit=E0 e il divieto di finanziamento e=
partecipazione di questi scienziati ai progetti di ricerca.<br><br>
Il punto, come ha sottolineato Vincenzo Balzani, docente di chimica=
all'universit=E0 di Bologna, =E8 che =ABparlando di scienza e pace, oggi si=
parla anche inevitabilmente di politica, di economia, di povert=E0 e=
ricchezza, di ambiente, di fame, di energia, di armi, di istruzione, di=
informazione=BB.<br><br>
Gi=E0, l'informazione. Secondo Monica Zopp=E8, del Cnr di Pisa, =AB=E8 la=
trasparenza la soluzione per combattere le applicazioni di guerra=BB.=
Proprio la settimana scorsa i ricercatori dell'Istituto di scienze=
dell'atmosfera e del clima del Cnr stavano per chiedere finanziamenti per=
lavorare sulla costellazione di satelliti per l'osservazione della terra=
Cosmo-Skymed senza sapere che il progetto =E8 =ABduale=BB, cio=E8 pagato da=
fondi civili (la maggior parte) e militari ma che sar=E0 utilizzato per la=
sorveglianza a scopi militari del Mediterraneo. Secondo Marco Cervino,=
Stefano Corradini e Sergio Diavolio l'uso pacifico dello spazio =E8 ormai=
destinato a tramontare in favore del =ABduale=BB.<br><br>
E allora che fare? L'obiezione di coscienza sul posto di lavoro, per esempio=
secondo Gianluca Tim=F2, che lavora in una industria con commesse militari.=
=ABUn gesto che non deve essere isolato, ma l'inizio di una presa di=
coscienza collettiva. Se io sono astemio, il vino anche se annacquato non=
lo bevo lo stesso=BB, ha concluso riferendosi alla ricetta =ABduale=BB (che=
spazia anche fino ai nanosoldati o alla meteorologia).<br><br>
=ABIl problema della scienza oggi =E8 non tanto la sua collaborazione con il=
militare, quanto la sua crescente identificazione e collaborazione col=
sistema economico-sociale che difende globalmente i suoi privilegi=
accumulati=BB, ha scritto (non potendo intervenire) Daniel Amit, professore=
israeliano di fisica alla Sapienza, imprigionato nel 1985 per aver=
rifiutato di partecipare alla guerra in Libano. =ABNoi che amiamo la=
scienza dobbiamo evitare di santificarla solo perch=E9 viene chiamata=
scienza. La scienza pu=F2 recuperare il suo prestigio proprio riconoscendo=
le sue debolezze=BB. <br><br>
_____________________________________________________<br><br>
<br><br>
<blockquote type=3Dcite class=3Dcite cite>Date: Thu, 23 Oct 2003 17:39:18=
+0200<br>
To: forumgenova@???, ambiente_liguria@???<br>
From: Edoardo Magnone <magnone@???><br>
Subject: "SCIENZA E PACE: pratiche e paradigmi a confronto"<br>
Bcc: iscritti@???<br><br>
<font face=3D"Times New Roman, Times" size=3D4>Con grandissimo piacere vi=
trasmetto che...<br><br>
<x-tab>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</x-tab><x-tab>&nbsp;=
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</x-tab><x-tab>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&=
nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</x-tab><x-tab>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&n=
bsp;&nbsp;&nbsp;</x-tab>Edoardo Magnone <br><br>
<b>______________________________________<br>
Workshop Scientifico e Conferenza Pubblica<br>
</b>MODENA - 10 Novembre 2003 <br><br>
In occasione della Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo=
indetta annualmente da UNESCO per il 10 novembre scienziate/i responsabili=
e S3-INFM Modena hanno organizzato un workshop sul tema:<br><br>
<b>"SCIENZA E PACE : pratiche e paradigmi a confronto"<br><br>
</b>che si terra' lunedi 10 novembre 2003 (ore 14) presso, UniMORE - Modena,=
Dip. di Fisica, aula F, via Campi 213/A.<br><br>
Di seguito le ragioni e gli obiettivi del workshop. <br><br>
<b>Premessa<br>
</b>Tanti sono i discorsi che si possono fare circa il complesso di attivit=
=E0 umane che determinano pace o guerra. Tra questi hanno avuto e mantengono=
oggi una rilevanza essenziale i ragionamenti sul ruolo che hanno coloro che=
praticano la scienza, gli "addetti ai lavori" (studenti,=
professori, ricercatori, insegnanti, &da qui in avanti gli=
scientifici).<br>
Il workshop intende chiarire quali paradigmi sulla scienza sono utili a=
comprendere l'agire concreto degli scientifici, e di converso se e quali=
azioni degli scientifici contribuiscano a determinare e variare il quadro=
della relazione fra scienza e complesso militare, politico, economico.<br>
Se infatti =E8 molto diffuso il paradigma della neutralit=E0 della scienza,=
diviene in pratica impossibile eludere che "Parlando di scienza e di=
pace si parla anche, inevitabilmente, di politica, di economia, di=
geografia, povert=E0 e di ricchezza, di problemi ambientali, di fame e di=
siccit=E0, di energia, di armi, di educazione, di informazione e di altro=
ancora" (V. Balzani).<br>
Pare dunque interessante affrontare il discorso nella sua complessit=E0, in=
un contesto che vede per esempio tornare a crescere i finanziamenti verso=
la ricerca scientifica finalizzata a scopi militari e soprattutto dove il=
confine fra i differenti usi e le relative pratiche tende a venire=
dissolto.<br><br>
<b>Obiettivi del Workshop<br>
</b>La relazione fra cultura scientifica e ricerca della convivenza pacifica=
sar=E0 esplorata mettendo a confronto <br>
* analisi sulle risorse a disposizione della ricerca civile e militare=
(finanziarie, umane, istituzionali, culturali), sul senso di questa <br>
distinzione e la sua trasformazione/annullamento. <br>
* esperienze e pratiche di scientifici sensibili al problema (ricerca,=
obiezione e boicottaggio, dipendenza, indipendenza e libera <br>
circolazione).<br>
Obiettivi specifici possono essere raccomandazioni condivise, iniziative,=
idee-guida e spunti per progetti da potersi assumere nella pratica dalle=
diverse figure professionali e culturali coinvolte.<br><br>
<b>Programma Workshop <br>
</b>(moderatrice: S. Coyaud) <br>
ore 14,00 Inizio dei lavori, presentazione e saluti, organizzazione <br>
ore 14,15 Relazioni<br>
ore 15,45 break<br>
ore 16,00 interventi brevi<br>
ore 17,00 Discussione; puntualizzazione di proposte, "buone=
pratiche", problemi aperti.<br><br>
<i>Relazioni <br>
</i>V. Balzani. Scienza e Pace: un inquadramento generale<br>
M.G. Betti. Le risorse della ricerca civile e militare.<br>
D. Amit. Le opzioni di uno scienziato di fronte ai conflitti e alle=
guerre<br><br>
<i>Interventi previsti: <br>
</i>M. Cervino. Civile/militare/duale: il caso della ricerca spaziale<br>
S. Ossicini. Le nanoscienze & nel mirino. <br>
M. Zopp=E8. Biotecnologie: rischi, armi e segreti.<br>
L. Tim=F2. Riflessioni su una esperienza di promozione di una cultura di=
pace sul luogo di lavoro: sperimentazione e analisi dell'utilizzo dello=
strumento dell'obiezione di coscienza alle commesse militari<br><br>
<i>Comitato curatore. <br>
</i>E. Molinari, S. Ossicini, P. Luches (INFM)<br>
S. Corradini, O. Corradini, M. Cervino, S. Davolio, A. Garbesi=
(SciResp)<br><br>
<b>Programma Conferenza <br>
</b>Ore 21:00 21:20 Introduzione alla serata a cura del Cantiere di=
Pace.<br>
Proiezione di estratti dal documentario di Donatella Barazzetti e Antonello=
Branca Guerra e Tecnologia <br>
Ore 21:20 22:00 Relazione sul tema Scienza e Pace a cura del Professor=
Vincenzo Balzani.<br>
A seguire colloquio con i presenti moderato da Sylvie Coyaud <br>
Sara' presente alla serata Daniel Amit, dal 1978 Professore di Fisica al=
Racah Institute of Physics della Hebrew University di Gerusalemme e dal=
1991 Professore di Fisica all'Universit=E0 "La Sapienza" di=
Roma.<br><br>
Programmi della giornata e dettagli sono disponibili alla pagina <br>
</font><font face=3D"Times New Roman, Times" size=3D4 color=3D"#0000FF"><a=
href=3D"http://www.bo.cnr.it/www-sciresp/GdL/SciMil/Workshop_Modena/index.h=
tml"=
eudora=3D"autourl">http://www.bo.cnr.it/www-sciresp/GdL/SciMil/Workshop_Mod=
ena/index.html</a><br><br>
</font><font face=3D"Times New Roman, Times" size=3D4>Per contatti:<br>
M. Cervino (Sciresp) </font><font face=3D"Times New Roman, Times" size=3D4=
color=3D"#0000FF"><u>M.Cervino@???<br>
</u></font><font face=3D"Times New Roman, Times" size=3D4>S. Ossicini=
(S<sup>3</sup>, INFM) </font><font face=3D"Times New Roman, Times" size=3D4=
color=3D"#0000FF"><u>Ossicini.Stefano@???</u></font><font=
face=3D"Times New Roman, Times" size=3D4> <br>
<br><br>
</font><font face=3D"Times New Roman,=
Times">|******************************************************<br>
|&nbsp; Edoardo Magnone<br>
|&nbsp; Universit=E0 degli Studi di Genova<br>
|&nbsp; Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale<br>
|&nbsp; Via Dodecaneso, 31<br>
|&nbsp; I-16146 Genova (Italy)<br>
|&nbsp; tel.uff. 010-353.8737 <br>
|&nbsp; tel.lab. 010-353.6102<br>
|&nbsp; fax. 010-3628252<br>
|&nbsp; cel. 347-7146467<br>
******************************************************<br><br>
</font></blockquote></blockquote></blockquote></html>

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