[RSF] Si può parlare del Nuovo Piano Regolatore Generale?

Delete this message

Reply to this message
Author: Silvia Macchi
Date:  
Subject: [RSF] Si può parlare del Nuovo Piano Regolatore Generale?
This is a multi-part message in MIME format.

------=_NextPart_000_0015_01C26026.09DD0A60
Content-Type: text/plain;
    charset="iso-8859-1"
Content-Transfer-Encoding: quoted-printable


So bene che l'urbanistica =E8 fuori moda (troppe delusioni ci ha dato in =
passato) e che la nostra citt=E0 siamo abituati/e a costruircela da =
soli/e (con le occupazioni, i centri sociali, i centri donna, ecc.).=20
Tuttavia sono convinta, forse per deformazione professionale, che il RSF =
farebbe bene a dare uno sguardino al Nuovo Piano Regolatore Generale, =
partorito dall giunta Rutelli e adottato dalla giunta Veltroni (che =
mamme che ci ritroviamo!).=20

Per questo mi permetto di mandare in rete qualche riflessione personale =
su quelli che sono gli obiettivi di fondo di questo piano. Vorrei =
riuscire cos=EC a stimolare la vostra curiosit=E0 e magari convincervi a =
dare il vostro contributo alla riflessione collettiva che si sta =
sviluppando in seno al comitato PRG partecipato =
(bilanciopartecipato@???). Capire quale =E8 la posta in gioco =E8 =
per me l'unica strada per arrivare ad articolare una serie di efficaci =
azioni di resistenza in tutta la citt=E0.

Gli obiettivi del nuovo PRG non sono un mistero. Chiunque pu=F2 =
consultare sul sito internet del Comune (www.comune.roma.it) la sintesi =
della relazione di presentazione del nuovo PRG firmata dall'Assessore =
Roberto Morassut. Nelle prime righe vi si legge

"L'esigenza per il NPRG era quella di definire un sistema urbano che =
garantisca un punto di equilibrio tra un'effettiva apertura verso il =
sistema dell'economia globale e una salvaguardia delle radici essenziali =
dell'identit=E0 storica e civile di Roma."=20

Vediamo quindi che cosa significa garantire l'apertura della citt=E0 =
all'economia globale, quali trasformazioni bisogna prevedere se si vuole =
che Roma diventi "citt=E0 globale", e quale parte dell'identit=E0 =
storica e civile di Roma (che annovera un buon numero di speculatori e =
sfruttatori accanto a tantissime brave persone) =E8 compatibili con la =
citt=E0 globale.=20

In estrema sintesi, le citt=E0 globali sono caratterizzate da fenomeni =
di accentuata "polarizzazione" sociale. Da un lato abbiamo un ristretto =
numero di persone decisamente ricche (in prevalenza uomini bianchi e =
occidentali) che svolgono funzioni dirigenziali nelle imprese ad alto =
profitto (finanza, nuove tecnologie, ecc.). Dall'altro aumenta =
costantemente il numero delle persone con reddito basso e precario (in =
prevalenza donne e immigrati), che lavorano per fornire ogni tipo di =
servizio alle imprese ad alto reddito e ai suoi managers. Parallelamente =
si va riducendo la cosiddetta "classe media", ovvero le persone che =
dispongono di un reddito decente e soprattutto garantito.

Come si localizzano queste diverse categorie di persone nella citt=E0 =
globale?=20

I ricchi "globali" non sembrano interessati ai sobborghi residenziali =
creati per l'alta borghesia (Casal Palocco, Olgiata, ecc.). Alle ampie =
case con giardino, legate alla citt=E0 da strade veloci (la Cassia bis, =
la Cristoforo Colombo) e servite da centri commerciali e sportivi =
"esclusivi", i ricchi "globali" preferiscono la residenza in centro =
storico (o meglio diverse residenze nelle aree centrali di diverse =
citt=E0 globali) e le botteghe artigianali di lusso. La loro ricchezza =
non si traduce in maggior tempo libero (non pi=F9 weekend passati a =
tagliare l'erba o a far correre il cane, ma solo ore ed ore davanti al =
computer a giocare con titoli ed azioni). Quindi si accontenteranno di =
comprare una quantit=E0 minore di beni (ma tutti rigorosamente "su =
misura") e compreranno invece una gran quantit=E0 di servizi, compresi =
quelli di uno stuolo di persone di colore che curano la casa, preparano =
i pasti, guidano le auto, ecc.

Provate a mettere insieme la domanda immobiliare dei nuovi ricchi =
"globali" e delle imprese ad alto reddito in cui essi lavorano, nonch=E9 =
quella del settore turistico che rappresenta una parte rilevante =
dell'economia di tutte le citt=E0 globali. Il risultato =E8 un bottino =
assai ricco per tutto il settore edilizio romano, bottino che pu=F2 =
essere catturato solo se si "libera" il centro storico da tutta una =
serie di restrizioni alla trasformazione. Leggetevi con cura il capitolo =
citt=E0 storica delle Norme Tecniche del NPRG (le trovate zippate sul =
sito del comune): non manca proprio nulla per facilitare al massimo la =
cosiddetta "signorilizzazione" del nostro centro storico, compresa la =
demolizione e ricostruzione (che fine faranno gli abitanti attuali? =
sembra non interessare nessuno) e dei provvidenziali "ambiti di =
valorizzazione" (economica, ovviamente). L'intenzione di offrire il =
centro storico ai nuovi ricchi "globali" =E8 talmente palese che non ci =
si trattiene dal parlare di roof garden (se non ci credete leggete il =
comma 5 dell'art. 21) mentre ci si dimentica allegramente di qualsiasi =
norma che tuteli gli abitanti attuali o che preveda la realizzazione di =
abitazioni per cittadini/e a basso reddito con le relative attivit=E0.

Dimenticavo: cosa riceveranno in cambio gli altri cittadini, quelli che =
non avranno pi=F9 diritto a vivere o frequentare il centro storico? Ben =
poco. L'unico caso in cui si prevede un qualche risarcimento =E8 quello =
degli interventi di Nuova Edificazione. In quel caso il proprietario =
dovr=E0 provvedere "al finanziamento o diretta realizzazione di opere =
pubbliche, per un importo corrispondente al 25% del valore immobiliare =
dell'operazione". Nulla si dice su come verr=E0 fatto questo calcolo e =
su chi lo far=E0.

Passiamo ora ai nuovi poveri "globali". A parte quelli (o piuttosto =
quelle) che verranno splendidamente ospitati nella case dei nuovi ricchi =
"globali" in cambio dei loro servigi, agli altri rimane da scegliere (si =
fa per dire!) tra citt=E0 consolidata, citt=E0 da ristrutturare e =
citt=E0 della trasformazione.=20

Scorrendo le Norme Tecniche relative alla citt=E0 consolidata, mi sembra =
di capire che per questa parte di citt=E0 si prevede il mantenimento e =
anche la crescita della funzione abitativa, inframmezzata da attivit=E0 =
di servizio, commercio medio-piccolo, strutture alberghiere, parcheggi e =
autorimesse. Forse sbaglio, ma non posso fare a meno di pensare che per =
il nuovo PRG la citt=E0 consolidata debba diventare un'enorme struttura =
di supporto al "cuore signorilizzato" della citt=E0, un'area dove =
mettere tutto quello che i ricchi "globali" non vogliono a casa loro ma =
non vogliono neppure troppo lontano o che comunque non gli d=E0 troppo =
fastidio avere vicino.

Eppure nelle Norme Tecniche c'=E8 anche la preoccupazione per la carenza =
di spazi verdi e servizi pubblici, particolarmente grave nelle aree di =
maggiore densit=E0 edilizia. Sembrerebbe ovvio che una serie di aree =
"libere" (ad esempio le aree ferroviarie) fossero destinate a questo =
scopo. E invece no, quelle servono per la citt=E0 globale (grandi =
funzioni culturali dello spettacolo, congressuali ed espositive, del =
turismo e del tempo libero). Per servizi e verde pubblico ci sono gli =
"Ambiti per Programmi Integrati". Ma quale =E8 il prezzo da pagare per =
ottenere ci=F2 che spetterebbe per legge (minimo, e sottolineo minimo, =
18 mq di servizi pubblici + 18 mq di verde attrezzato per abitante)? =
Metri cubi aggiuntivi (non pi=F9 dell'80%!), sconti sugli oneri =
concessori, esenzioni ICI, contributi finanziari e pure la possibilit=E0 =
di ricostruire altrove (nelle cosiddette "aree di riserva a =
trasformabilit=E0", ovvero in Agro Romano) tutti i metri cubi che sono =
stati demoliti e anche qualcosa in pi=F9. Questo =E8 quanto prevede la =
normativa per i cosiddetti "Programmi integrati" della citt=E0 =
consolidata (art.46). Naturalmente ci=F2 che spetta agli operatori =
immobiliari =E8 definito in gran dettaglio, mentre ci=F2 che spetta ai =
cittadini =E8 estremamente vago. Naturalmente (e questo =E8 ancor pi=F9 =
grave) si parla di diradamenti, demolizioni, trasferimenti di cubature, =
come se la citt=E0 consolidata fosse piena di edifici vuoti. Lo abbiamo =
gi=E0 detto per la citt=E0 storica, ma vale la pena di ribadirlo: dove =
sono le norme che tutelano gli abitanti attuali o che si preoccupano di =
garantire la realizzazione di abitazioni per cittadini/e a basso reddito =
con le relative attivit=E0? Io non sono riuscita a trovarle, come non =
sono riuscita a capire come i cittadini e le cittadine possano =
intervenire nella fase di formazione dei Programmi Integrati.

L'incubo della demolizione-trasferimento finisce quando si passa alla =
"citt=E0 da ristrutturare" e alla "citt=E0 della trasformazione". =
Insomma, in queste due citt=E0 ci pu=F2 vivere chi vuole, o meglio chi =
non pu=F2 vivere altrove. Infatti, se =E8 vero che qui non si rischia di =
essere mandati via dalle proprie case, =E8 anche vero che a parte le =
case, spesso di cattiva qualit=E0, non c'=E8 molto altro. Ma a questo =
proposito le Norme Tecniche sembrano piuttosto rassicuranti: tutto =
sembra essere previsto per garantire la "polifunzionalit=E0" dei =
quartieri periferici (se solo si fosse posta altrettanta attenzione a =
mischiare le classi sociali oltre alle funzioni urbane!)=20

Che cosa prevedono di fatto le Norme Tecniche?

Partiamo dalla citt=E0 da ristrutturare. Chi ci abita forse non se era =
accorto ma in quella citt=E0 c'=E8 una vera e propria miniera di =
cubatura da realizzare. Tranne poche eccezioni, si pu=F2 ampliare tutto =
fino a 0,3 mq/mq (circa 1mc/mq per capirci); se si demolisce e =
ricostruisce si pu=F2 arrivare a 0,4 mq/mq; se poi il municipio ci =
regala un programma integrato abbiamo fatto tombola: tutto sale a 0,6 =
mq/mq, anche se il Comune pu=F2 (non deve!) utilizzare una parte della =
cubatura aggiuntiva per la realizzazione di servizi pubblici locali. E =
il verde pubblico, quei maledetti giardinetti che ci ostiniamo a volere? =
Niente paura: ci sono le aree agricole contigue, che possono servire =
anche per i servizi pubblici locali. In conclusione: chi ha fatto =
l'esperienza dei vari articoli 11 o piani di zona 'O' sa bene come va a =
finire. La realt=E0 di certi quartieri della periferia romana si =
commenta da sola.

Ma non dimentichiamo il nostro problema: dove andranno ad abitare i =
nuovi poveri "globali", quelli espulsi dalla citt=E0 storica e dalla =
citt=E0 consolidata e quelli che arriveranno dai nostri domini =
d'oltremare? Per trovare un minimo riferimento alla necessit=E0 di =
alloggi in locazione per "particolari categorie sociali" (immagino che =
siano "particolari" perch=E9 non si possono comprare casa e neppure =
pagare affitti che superano di gran lunga la loro pensione o il loro =
salario), alla necessit=E0 di alloggi "a prezzi o canoni convenzionati", =
ecc., bisogna arrivare alla citt=E0 della trasformazione (devo dire che =
basterebbe guardare l'ordine con cui si susseguono le diverse citt=E0 =
nelle Norme Tecniche per capire quali sono gli obiettivi del nuovo PRG). =


Ai nuovi poveri "globali" sono riservate le aree pi=F9 remote del =
territorio comunale, quelle che mancano di qualsiasi infrastruttura =
civile e dove oggi si arriva attraverso strade sgangherate ed intasate, =
quelle dove non bisogna ammalarsi perch=E9 l'ospedale =E8 troppo =
lontano, ecc. Ma questa =E8 una vecchia storia: niente di nuovo sotto il =
sole! Qui ci possiamo lanciare in qualche numero, visto che le Norme =
Tecniche ce li forniscono. Ci sono cinque tipi di "Ambiti di =
Trasformazione Ordinaria": ATO residenziali con meno di 10.000 mq di =
nuova edificazione; ATO residenziali con pi=F9 di 10.000 mq; Piani di =
Edilizia Economica e Popolare (167); ATO integrati (attivit=E0 + =
residenze) con meno di 10.000 mq; ATO integrati (attivit=E0 + residenze) =
con pi=F9 di 10.000 mq. Se non ho sbagliato i conti, si prevede un =
totale di circa 2.500.000 mq, di cui 750.000 di Edilizia Economica e =
Popolare e altri 350.000 di abitazioni. Quindi in questi quartieri ci =
sar=E0 spazio per circa 28.000 persone, se volete abitare come il =
"romano medio" ovvero occupare 40 mq a persona, o 44.000 persone, se vi =
accontentate dei vostri bravi 25 mq. Ovviamente, come tutto in queste =
nuove Norme Tecniche, questi conti non sono certi: i mq da edificare =
potrebbero aumentare per avere una quota maggiore di edilizia a prezzi =
controllati o una quantit=E0 maggiore di servizi pubblici, naturalmente =
con i dovuti "incentivi" a costruttori e proprietari di aree.

Abbiamo detto che la "polifunzionalit=E0" =E8 un pallino del nuovo PRG. =
Quindi, nelle vecchie e nuove periferie, i poveri "globali" non saranno =
soli: saranno accompagnati dalle "Centralit=E0 Metropolitane e Urbane", =
ovvero da tutto quello che di cui la citt=E0 globale ha bisogno ma che =
proprio non vuole avere davanti agli occhi o in mezzo ai piedi. Non =E8 =
difficile immaginare che tipo di attivit=E0 si concentreranno nelle =
nuove "Centralit=E0": basta andare a vedere tutto quello che non pu=F2 =
essere messo nel resto della citt=E0 e il gioco =E8 fatto. Cos=EC ci =
saranno sicuramente dei bei centri commerciali e magari anche qualche =
bingo per i pi=F9 fortunati, perch=E9 i cittadini della citt=E0 globale =
sono innanzitutto dei "consumatori" (qualcuno, nell'amministrazione =
romana, li chiama addirittura "clienti"). Poi ci sar=E0 qualche =
mega-albergo per i turisti "di massa", perch=E9 l'economia globale si =
nutre di turismo ma si guarda bene dal pagarne il prezzo. Infine ci =
sar=E0 qualche ministero che intasa "inutilmente" (per chi?) la citt=E0 =
storica (a proposito: vi siete chiesti che cosa prender=E0 il posto di =
quei ministeri?) e le universit=E0 che il nuovo PRG - coerentemente con =
i suoi obiettivi - non ritiene di includere nelle "grandi funzioni =
culturali" da inserire nella citt=E0 consolidata n=E9 tanto meno pensa =
che sia degne di occupare gli "ambiti di valorizzazione" della citt=E0 =
storica (a quanto pare le universit=E0 pubbliche valorizzano solo i =
quartieri dei poveri, che notoriamente sono anche ignoranti, mentre =
svalorizzano i quartieri dei ricchi, che non ne hanno bisogno perch=E9 =
gi=E0 hanno provveduto a costruirsi le loro universit=E0 private a due =
passi da casa).

Che dire d'altro? Vorrei solo ricordarvi, cari concittadini e =
concittadine, che o parlate adesso o non parlerete mai pi=F9. Le nuove =
Norme Tecniche riusciranno infatti a togliervi quei pochi spazi di =
intervento nelle decisioni pubbliche (io sono un po' fuori moda e =
continuo a pensare che le decisioni relative alla citt=E0 siano di =
interesse pubblico) che anche la vecchia legge urbanistica del 1942 =
(occhio alla data!) vi aveva garantito.

Buona lotta a tutti e a tutte. Silvia Macchi


------=_NextPart_000_0015_01C26026.09DD0A60
Content-Type: text/html;
    charset="iso-8859-1"
Content-Transfer-Encoding: quoted-printable


<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN">
<HTML><HEAD>
<META content=3D"text/html; charset=3Diso-8859-1" =
http-equiv=3DContent-Type>
<META content=3D"MSHTML 5.00.2919.6307" name=3DGENERATOR>
<STYLE></STYLE>
</HEAD>
<BODY bgColor=3D#ffffff>
<DIV>So bene che l'urbanistica =E8 fuori moda (troppe delusioni ci ha =
dato in=20
passato) e che la nostra citt=E0 siamo abituati/e a costruircela da =
soli/e (con le=20
occupazioni, i centri sociali, i centri donna, ecc.).=20
<P class=3DMsoNormal>Tuttavia sono convinta, forse per deformazione =
professionale,=20
che il RSF farebbe bene a dare uno sguardino al Nuovo Piano Regolatore =
Generale,=20
partorito dall giunta Rutelli e adottato dalla giunta Veltroni (che =
mamme che ci=20
ritroviamo!). </P>
<P class=3DMsoNormal>Per questo mi permetto di mandare in rete qualche =
riflessione=20
personale su quelli che sono gli obiettivi di fondo di questo piano. =
Vorrei=20
riuscire cos=EC a stimolare la vostra curiosit=E0 e magari convincervi a =
dare il=20
vostro contributo alla riflessione collettiva che si sta sviluppando in =
seno al=20
comitato PRG partecipato (<A=20
href=3D"mailto:bilanciopartecipato@libero.it">bilanciopartecipato@libero.=
it</A>).=20
Capire quale =E8 la posta in gioco =E8 per me l'unica strada per =
arrivare ad=20
articolare una serie di efficaci azioni di resistenza in tutta la =
citt=E0.</P>
<P class=3DMsoNormal>Gli obiettivi del nuovo PRG non sono un mistero. =
Chiunque pu=F2=20
consultare sul sito internet del Comune (www.comune.roma.it) la sintesi =
della=20
relazione di presentazione del nuovo PRG firmata dall'Assessore Roberto=20
Morassut. Nelle prime righe vi si legge</P>
<P class=3DMsoNormal>"L&#8217;esigenza per il NPRG era quella di =
definire un sistema=20
urbano che garantisca un punto di equilibrio tra un&#8217;effettiva =
apertura verso il=20
sistema dell&#8217;economia globale e una salvaguardia delle radici =
essenziali=20
dell&#8217;identit=E0 storica e civile di Roma." </P>
<P class=3DMsoNormal>Vediamo quindi che cosa significa garantire =
l'apertura della=20
citt=E0 all'economia globale, quali trasformazioni bisogna prevedere se =
si vuole=20
che Roma diventi "citt=E0 globale", e quale parte dell'identit=E0 =
storica e civile=20
di Roma (che annovera un buon numero di speculatori e sfruttatori =
accanto a=20
tantissime brave persone) =E8 compatibili con la citt=E0 globale. </P>
<P class=3DMsoNormal>In estrema sintesi, le citt=E0 globali sono =
caratterizzate da=20
fenomeni di accentuata "polarizzazione" sociale. Da un lato abbiamo un =
ristretto=20
numero di persone decisamente ricche (in prevalenza uomini bianchi e=20
occidentali) che svolgono funzioni dirigenziali nelle imprese ad alto =
profitto=20
(finanza, nuove tecnologie, ecc.). Dall'altro aumenta costantemente il =
numero=20
delle persone con reddito basso e precario (in prevalenza donne e =
immigrati),=20
che lavorano per fornire ogni tipo di servizio alle imprese ad alto =
reddito e ai=20
suoi managers. Parallelamente si va riducendo la cosiddetta "classe =
media",=20
ovvero le persone che dispongono di un reddito decente e soprattutto=20
garantito.</P>
<P class=3DMsoNormal>Come si localizzano queste diverse categorie di =
persone nella=20
citt=E0 globale? </P>
<P class=3DMsoNormal>I ricchi "globali" non sembrano interessati ai =
sobborghi=20
residenziali creati per l'alta borghesia (Casal Palocco, Olgiata, ecc.). =
Alle=20
ampie case con giardino, legate alla citt=E0 da strade veloci (la Cassia =
bis, la=20
Cristoforo Colombo) e servite da centri commerciali e sportivi =
"esclusivi", i=20
ricchi "globali" preferiscono la residenza in centro storico (o meglio =
diverse=20
residenze nelle aree centrali di diverse citt=E0 globali) e le botteghe=20
artigianali di lusso. La loro ricchezza non si traduce in maggior tempo =
libero=20
(non pi=F9 weekend passati a tagliare l'erba o a far correre il cane, ma =
solo ore=20
ed ore davanti al computer a giocare con titoli ed azioni). Quindi si=20
accontenteranno di comprare una quantit=E0 minore di beni (ma tutti =
rigorosamente=20
"su misura") e compreranno invece una gran quantit=E0 di servizi, =
compresi quelli=20
di uno stuolo di persone di colore che curano la casa, preparano i =
pasti,=20
guidano le auto, ecc.</P>
<P class=3DMsoNormal>Provate a mettere insieme la domanda immobiliare =
dei nuovi=20
ricchi "globali" e delle imprese ad alto reddito in cui essi lavorano, =
nonch=E9=20
quella del settore turistico che rappresenta una parte rilevante =
dell'economia=20
di tutte le citt=E0 globali. Il risultato =E8 un bottino assai ricco per =
tutto il=20
settore edilizio romano, bottino che pu=F2 essere catturato solo se si =
"libera" il=20
centro storico da tutta una serie di restrizioni alla trasformazione. =
Leggetevi=20
con cura il capitolo <SPAN style=3D"TEXT-TRANSFORM: uppercase">citt=E0=20
storica</SPAN> delle Norme Tecniche del NPRG (le trovate zippate sul =
sito del=20
comune): non manca proprio nulla per facilitare al massimo la cosiddetta =

"signorilizzazione" del nostro centro storico, compresa la demolizione e =

ricostruzione (che fine faranno gli abitanti attuali? sembra non =
interessare=20
nessuno) e dei provvidenziali "ambiti di valorizzazione" (economica,=20
ovviamente). L'intenzione di offrire il centro storico ai nuovi ricchi =
"globali"=20
=E8 talmente palese che non ci si trattiene dal parlare di <I>roof =
garden</I> (se=20
non ci credete leggete il comma 5 dell'art. 21) mentre ci si dimentica=20
allegramente di qualsiasi norma che tuteli gli abitanti attuali o che =
preveda la=20
realizzazione di abitazioni per cittadini/e a basso reddito con le =
relative=20
attivit=E0.</P>
<P class=3DMsoNormal>Dimenticavo: cosa riceveranno in cambio gli altri =
cittadini,=20
quelli che non avranno pi=F9 diritto a vivere o frequentare il centro =
storico? Ben=20
poco. L'unico caso in cui si prevede un qualche risarcimento =E8 quello =
degli=20
interventi di Nuova Edificazione. In quel caso il proprietario dovr=E0 =
provvedere=20
"al finanziamento o diretta realizzazione di opere pubbliche, per un =
importo=20
corrispondente al 25% del valore immobiliare dell&#8217;operazione". =
Nulla si dice su=20
come verr=E0 fatto questo calcolo e su chi lo far=E0.</P>
<P class=3DMsoNormal>Passiamo ora ai nuovi poveri "globali". A parte =
quelli (o=20
piuttosto quelle) che verranno splendidamente ospitati nella case dei =
nuovi=20
ricchi "globali" in cambio dei loro servigi, agli altri rimane da =
scegliere (si=20
fa per dire!) tra citt=E0 consolidata, citt=E0 da ristrutturare e =
citt=E0 della=20
trasformazione. </P>
<P class=3DMsoNormal>Scorrendo le Norme Tecniche relative alla <SPAN=20
style=3D"TEXT-TRANSFORM: uppercase">citt=E0 consolidata</SPAN>, mi =
sembra di capire=20
che per questa parte di citt=E0 si prevede il mantenimento e anche la =
crescita=20
della funzione abitativa, inframmezzata da attivit=E0 di servizio, =
commercio=20
medio-piccolo, strutture alberghiere, parcheggi e autorimesse. Forse =
sbaglio, ma=20
non posso fare a meno di pensare che per il nuovo PRG la citt=E0 =
consolidata debba=20
diventare un'enorme struttura di supporto al "cuore signorilizzato" =
della citt=E0,=20
un'area dove mettere tutto quello che i ricchi "globali" non vogliono a =
casa=20
loro ma non vogliono neppure troppo lontano o che comunque non gli d=E0 =
troppo=20
fastidio avere vicino.</P>
<P class=3DMsoNormal>Eppure nelle Norme Tecniche c'=E8 anche la =
preoccupazione per=20
la carenza di spazi verdi e servizi pubblici, particolarmente grave =
nelle aree=20
di maggiore densit=E0 edilizia. Sembrerebbe ovvio che una serie di aree =
"libere"=20
(ad esempio le aree ferroviarie) fossero destinate a questo scopo. E =
invece no,=20
quelle servono per la citt=E0 globale (grandi funzioni culturali dello =
spettacolo,=20
congressuali ed espositive, del turismo e del tempo libero). Per servizi =
e verde=20
pubblico ci sono gli "Ambiti per Programmi Integrati". Ma quale =E8 il =
prezzo da=20
pagare per ottenere ci=F2 che spetterebbe per legge (minimo, e =
sottolineo minimo,=20
18 mq di servizi pubblici + 18 mq di verde attrezzato per abitante)? =
Metri cubi=20
aggiuntivi (non pi=F9 dell'80%!), sconti sugli oneri concessori, =
esenzioni ICI,=20
contributi finanziari e pure la possibilit=E0 di ricostruire altrove =
(nelle=20
cosiddette "aree di riserva a trasformabilit=E0", ovvero in Agro Romano) =
tutti i=20
metri cubi che sono stati demoliti e anche qualcosa in pi=F9. Questo =E8 =
quanto=20
prevede la normativa per i cosiddetti "Programmi integrati" della =
citt=E0=20
consolidata (art.46). Naturalmente ci=F2 che spetta agli operatori =
immobiliari =E8=20
definito in gran dettaglio, mentre ci=F2 che spetta ai cittadini =E8 =
estremamente=20
vago. Naturalmente (e questo =E8 ancor pi=F9 grave) si parla di =
diradamenti,=20
demolizioni, trasferimenti di cubature, come se la citt=E0 consolidata =
fosse piena=20
di edifici vuoti. Lo abbiamo gi=E0 detto per la citt=E0 storica, ma vale =
la pena di=20
ribadirlo: dove sono le norme che tutelano gli abitanti attuali o che si =

preoccupano di garantire la realizzazione di abitazioni per cittadini/e =
a basso=20
reddito con le relative attivit=E0? Io non sono riuscita a trovarle, =
come non sono=20
riuscita a capire come i cittadini e le cittadine possano intervenire =
nella fase=20
di formazione dei Programmi Integrati.</P>
<P class=3DMsoNormal>L'incubo della demolizione-trasferimento finisce =
quando si=20
passa alla "citt=E0 da ristrutturare" e alla "citt=E0 della =
trasformazione".=20
Insomma, in queste due citt=E0 ci pu=F2 vivere chi vuole, o meglio chi =
non pu=F2=20
vivere altrove. Infatti, se =E8 vero che qui non si rischia di essere =
mandati via=20
dalle proprie case, =E8 anche vero che a parte le case, spesso di =
cattiva qualit=E0,=20
non c'=E8 molto altro. Ma a questo proposito le Norme Tecniche sembrano =
piuttosto=20
rassicuranti: tutto sembra essere previsto per garantire la =
"polifunzionalit=E0"=20
dei quartieri periferici (se solo si fosse posta altrettanta attenzione =
a=20
mischiare le classi sociali oltre alle funzioni urbane!) </P>
<P class=3DMsoNormal>Che cosa prevedono di fatto le Norme Tecniche?</P>
<P class=3DMsoNormal>Partiamo dalla <SPAN style=3D"TEXT-TRANSFORM: =
uppercase">citt=E0=20
da ristrutturare</SPAN>. Chi ci abita forse non se era accorto ma in =
quella=20
citt=E0 c'=E8 una vera e propria miniera di cubatura da realizzare. =
Tranne poche=20
eccezioni, si pu=F2 ampliare tutto fino a 0,3 mq/mq (circa 1mc/mq per =
capirci); se=20
si demolisce e ricostruisce si pu=F2 arrivare a 0,4 mq/mq; se poi il =
municipio ci=20
regala un programma integrato abbiamo fatto tombola: tutto sale a 0,6 =
mq/mq,=20
anche se il Comune pu=F2 (non deve!) utilizzare una parte della cubatura =

aggiuntiva per la realizzazione di servizi pubblici locali. E il verde =
pubblico,=20
quei maledetti giardinetti che ci ostiniamo a volere? Niente paura: ci =
sono le=20
aree agricole contigue, che possono servire anche per i servizi pubblici =
locali.=20
In conclusione: chi ha fatto l'esperienza dei vari articoli 11 o piani =
di zona=20
'O' sa bene come va a finire. La realt=E0 di certi quartieri della =
periferia=20
romana si commenta da sola.</P>
<P class=3DMsoNormal>Ma non dimentichiamo il nostro problema: dove =
andranno ad=20
abitare i nuovi poveri "globali", quelli espulsi dalla citt=E0 storica e =
dalla=20
citt=E0 consolidata e quelli che arriveranno dai nostri domini =
d'oltremare? Per=20
trovare un minimo riferimento alla necessit=E0 di alloggi in locazione =
per=20
"particolari categorie sociali" (immagino che siano "particolari" =
perch=E9 non si=20
possono comprare casa e neppure pagare affitti che superano di gran =
lunga la=20
loro pensione o il loro salario), alla necessit=E0 di alloggi "a prezzi =
o canoni=20
convenzionati", ecc., bisogna arrivare alla <SPAN=20
style=3D"TEXT-TRANSFORM: uppercase">citt=E0 della trasformazione</SPAN> =
(devo dire=20
che basterebbe guardare l'ordine con cui si susseguono le diverse <SPAN=20
style=3D"TEXT-TRANSFORM: uppercase">citt=E0</SPAN> nelle Norme Tecniche =
per capire=20
quali sono gli obiettivi del nuovo PRG). </P>
<P class=3DMsoNormal>Ai nuovi poveri "globali" sono riservate le aree =
pi=F9 remote=20
del territorio comunale, quelle che mancano di qualsiasi infrastruttura =
civile e=20
dove oggi si arriva attraverso strade sgangherate ed intasate, quelle =
dove non=20
bisogna ammalarsi perch=E9 l'ospedale =E8 troppo lontano, ecc. Ma questa =
=E8 una=20
vecchia storia: niente di nuovo sotto il sole! Qui ci possiamo lanciare =
in=20
qualche numero, visto che le Norme Tecniche ce li forniscono. Ci sono =
cinque=20
tipi di "Ambiti di Trasformazione Ordinaria": ATO residenziali con meno =
di=20
10.000 mq di nuova edificazione; ATO residenziali con pi=F9 di 10.000 =
mq; Piani di=20
Edilizia Economica e Popolare (167); ATO integrati (attivit=E0 + =
residenze) con=20
meno di 10.000 mq; ATO integrati (attivit=E0 + residenze) con pi=F9 di =
10.000 mq. Se=20
non ho sbagliato i conti, si prevede un totale di circa 2.500.000 mq, di =
cui=20
750.000 di Edilizia Economica e Popolare e altri 350.000 di abitazioni. =
Quindi=20
in questi quartieri ci sar=E0 spazio per circa 28.000 persone, se volete =
abitare=20
come il "romano medio" ovvero occupare 40 mq a persona, o 44.000 =
persone, se vi=20
accontentate dei vostri bravi 25 mq. Ovviamente, come tutto in queste =
nuove=20
Norme Tecniche, questi conti non sono certi: i mq da edificare =
potrebbero=20
aumentare per avere una quota maggiore di edilizia a prezzi controllati =
o una=20
quantit=E0 maggiore di servizi pubblici, naturalmente con i dovuti =
"incentivi" a=20
costruttori e proprietari di aree.</P>
<P class=3DMsoNormal>Abbiamo detto che la "polifunzionalit=E0" =E8 un =
pallino del=20
nuovo PRG. Quindi, nelle vecchie e nuove periferie, i poveri "globali" =
non=20
saranno soli: saranno accompagnati dalle "Centralit=E0 Metropolitane e =
Urbane",=20
ovvero da tutto quello che di cui la citt=E0 globale ha bisogno ma che =
proprio non=20
vuole avere davanti agli occhi o in mezzo ai piedi. Non =E8 difficile =
immaginare=20
che tipo di attivit=E0 si concentreranno nelle nuove "Centralit=E0": =
basta andare a=20
vedere tutto quello che non pu=F2 essere messo nel resto della citt=E0 e =
il gioco =E8=20
fatto. Cos=EC ci saranno sicuramente dei bei centri commerciali e magari =
anche=20
qualche bingo per i pi=F9 fortunati, perch=E9 i cittadini della citt=E0 =
globale sono=20
innanzitutto dei "consumatori" (qualcuno, nell'amministrazione romana, =
li chiama=20
addirittura "clienti"). Poi ci sar=E0 qualche mega-albergo per i turisti =
"di=20
massa", perch=E9 l'economia globale si nutre di turismo ma si guarda =
bene dal=20
pagarne il prezzo. Infine ci sar=E0 qualche ministero che intasa =
"inutilmente"=20
(per chi?) la citt=E0 storica (a proposito: vi siete chiesti che cosa =
prender=E0 il=20
posto di quei ministeri?) e le universit=E0 che il nuovo PRG - =
coerentemente con i=20
suoi obiettivi - non ritiene di includere nelle "grandi funzioni =
culturali" da=20
inserire nella citt=E0 consolidata n=E9 tanto meno pensa che sia degne =
di occupare=20
gli "ambiti di valorizzazione" della citt=E0 storica (a quanto pare le =
universit=E0=20
pubbliche valorizzano solo i quartieri dei poveri, che notoriamente sono =
anche=20
ignoranti, mentre svalorizzano i quartieri dei ricchi, che non ne hanno =
bisogno=20
perch=E9 gi=E0 hanno provveduto a costruirsi le loro universit=E0 =
private a due passi=20
da casa).</P>
<P class=3DMsoNormal>Che dire d'altro? Vorrei solo ricordarvi, cari =
concittadini e=20
concittadine, che o parlate adesso o non parlerete mai pi=F9. Le nuove =
Norme=20
Tecniche riusciranno infatti a togliervi quei pochi spazi di intervento =
nelle=20
decisioni pubbliche (io sono un po' fuori moda e continuo a pensare che =
le=20
decisioni relative alla citt=E0 siano di interesse pubblico) che anche =
la vecchia=20
legge urbanistica del 1942 (occhio alla data!) vi aveva garantito.</P>
<P class=3DMsoNormal>Buona lotta a tutti e a tutte. Silvia=20
Macchi</P></DIV></BODY></HTML>

------=_NextPart_000_0015_01C26026.09DD0A60--