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(nuovo)Partito comunista italiano
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_Avviso ai naviganti_ 171 - 27 luglio 2026
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Il numero 83 [1] di _La Voce_ è disponibile sul sito del (n)PCI
Scaricarlo, riprodurlo, studiarlo e farlo circolare!
Chi non è in grado di scaricarlo, può rivolgersi a singoli e a organismi
che normalmente riproducono e vendono
_La Voce_, come il Partito dei CARC e altri
"_I comunisti si distinguono dagli altri rivoluzionari perché hanno una
comprensione più avanzata delle condizioni, delle forme e dei risultati
della lotta di classe e su questa base la spingono sempre in avanti (K.
Marx e F. Engels, _Manifesto del partito comunista -_ 1848)._
Questo numero di _La Voce_ è diverso dal solito. Sono molto pochi gli
articoli che riguardano la situazione politica italiana e internazionale
e le linee particolari, le iniziative e le parole d'ordine per
sviluppare la mobilitazione delle masse popolari contro il governo
Meloni, allargare la loro organizzazione e orientare gli organismi
operai e popolari a formare un proprio governo d'emergenza, cioè la
tattica. Ampio spazio è dedicato agli aspetti generali del corso delle
cose e alla natura del partito comunista che serve per instaurare il
socialismo, a quello cioè che guida e orienta l'azione dei comunisti,
compresa la tattica. È dedicato quindi alla rinascita del movimento
comunista cosciente e organizzato, a elevarne il ruolo.
Perché un numero così proprio in un momento in cui il governo Meloni
cerca di far fronte al suo disfacimento menando colpi a destra e a
manca, inasprendo la repressione e facendo passare una legge elettorale
truffa, la Lega di Salvini e Fratelli d'Italia gareggiano con Futuro
Nazionale di Vannacci nel soffiare sul fuoco della mobilitazione
reazionaria, il mondo è messo a ferro e fuoco dalla Terza guerra
mondiale che i gruppi imperialisti USA, sionisti, UE e annessi - in
combinazione e in concorrenza tra loro - stanno allargando e dalla crisi
climatica?
Perché la rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato è il
fattore determinante per trasformare il malcontento, l'indignazione e la
ribellione delle masse popolari contro la Terza guerra mondiale, contro
la devastazione ambientale e contro i mille altri effetti della seconda
crisi generale del capitalismo in una guerra finalizzata a porre fine al
dominio della borghesia imperialista, al suo modo di produzione e agli
ordinamenti che su questo si basano e a instaurare il socialismo. Ma per
trasformare le masse popolari in combattenti della rivoluzione
socialista, i comunisti devono anzitutto trasformare se stessi in
promotori della guerra con cui le masse popolari organizzate prenderanno
il potere. Vuol dire sostanzialmente due cose. Avere un piano di guerra
fondato non su suggestioni, pregiudizi o sull'aspirazione a tornare a un
passato - quello del "capitalismo dal volto umano" - che non esiste più
perché sono venute meno le condizioni che lo avevano prodotto, né sui
fenomeni più immediati e visibili in un dato periodo, né su quello che
passa il mercato della cultura correntemente diffusa dalle università,
dai centri studi, dalle fondazioni, dalle case editrici, dalle riviste
di prestigio, dai giornalisti ben pagati (cioè il sistema di
manipolazione e intossicazione delle menti e dei cuori delle masse
popolari). Ma su quella "comprensione più avanzata (più profonda) delle
condizioni, delle forme e dei risultati della lotta di classe" che, come
hanno indicato Marx ed Engels nel _Manifesto_ del 1848, distingue i
comunisti dagli altri rivoluzionari ed è la base perché i comunisti
assolvano al loro compito di "spingere sempre in avanti la lotta di
classe". Essere organizzati in modo da poterlo attuare a ogni costo e
fino in fondo, in modo da non dipendere dal nemico di classe da nessun
punto di vista (ideologico, politico, organizzativo, economico) e in
nessuna fase, perché solo così i comunisti possono essere la direzione
della guerra che oppone le masse popolari alla borghesia imperialista.
Tra i partiti e le organizzazioni del movimento comunista si fa in
qualche modo strada la consapevolezza che siamo nel mezzo di una
battaglia epocale e che il socialismo è la via d'uscita dal corso
catastrofico delle cose imposto dalla borghesia imperialista. Che "la
posta in gioco si è alzata drammaticamente. La lotta contro la barbarie
capitalistica si può definire, senza fronzoli, una battaglia epocale,
perché da questa dipenderanno la salvezza dei popoli del mondo, del
pianeta, dell'umanità stessa. Ogni militante comunista deve esserne
cosciente e assumersi tutte le responsabilità politiche che ciò
comporta, nella convinzione di incarnare le forze più vive del
progresso, contro le forze della reazione che stanno portando l'umanità
verso il baratro" (Fronte della Gioventù Comunista e Fronte Comunista,
_La lotta per il Partito_ - 29 giugno 2024). Che "la guerra, lo spettro
dell'olocausto nucleare, l'infarto ecologico del pianeta, il ritorno del
colonialismo e dei dispositivi di rapina contro popoli, paesi e interi
continenti, l'intensificazione delle infinite forme di sfruttamento, di
alienazione e di negazione della dignità, la vera e propria crisi di
civiltà del capitalismo indicano che c'è bisogno di una alternativa di
sistema e di modello sociale" (Potere al Popolo, _Per un campo politico
indipendente_ - 14 giugno 2026). Che "l'ordine euroatlantico generale su
cui si è sorretta tutta la fase successiva alla Seconda guerra mondiale
si va sgretolando e che (…) un nuovo ordine mondiale si va costituendo
(…). Potrà essere un ordine reazionario o potrà essere un ordine
rivoluzionario. I comunisti sono chiamati a lavorare per questo secondo
ordine (Partito Comunista di Unità Popolare, _Unità e costruzione_,
relazione del Segretario alla riunione del Comitato Centrale - 28 giugno
2026). Che "il potente sviluppo delle forze produttive e le possibili
nuove soglie della cooperazione umana e sociale", è sempre Potere al
Popolo che scrive, "permetterebbero di vivere meglio e consentirebbero
uno sviluppo finalizzato non al profitto, ma orientato alla qualità
delle relazioni economiche e sociali di tutta la specie umana e di
queste con la natura. Mai come oggi si è allargata la distanza tra la
società che potremmo costruire grazie alle forze produttive in campo e
quella in cui siamo costretti a vivere a causa degli attuali rapporti di
potere". Che "di fronte alla realtà del capitalismo le ragioni della
prospettiva comunista, della costruzione di una società libera dallo
sfruttamento dell'uomo sull'uomo e incentrata sui bisogni e le
aspirazioni dei lavoratori, senza il dramma delle guerre e della miseria
per i popoli, emergono in tutta la loro stringente attualità (Fronte
Comunista, _Risoluzione politica del II Congresso_ - maggio 2026).
A questo punto iniziano però le oscillazioni _tra_ mettersi a promuovere
la rivoluzione socialista, tracciare il percorso per instaurare il
socialismo nel nostro paese, organizzarsi in modo adeguato a questo
obiettivo e valorizzare sia il movimento rivendicativo sia il movimento
politico di massa e in generale tutte le lotte spontanee delle masse
popolari ai fini della rivoluzione socialista; _oppure_ continuare di
fatto nel riformismo conflittuale e rivendicativo e nel riformismo
elettorale, le deviazioni in cui durante la prima ondata della
rivoluzione proletaria (1917-1976) si è impantanato il movimento
comunista dei paesi imperialisti e che lo hanno reso incapace di
realizzare il suo compito di instaurare il socialismo. Lo si è visto
bene dopo le grandi mobilitazioni dell'autunno 2025 contro il genocidio
perpetrato dai sionisti a Gaza, in sostegno del popolo palestinese e
contro il governo Meloni complice dei sionisti e affamatore delle masse
popolari del nostro paese. Tutto quello che nelle masse popolari vi è di
già cosciente e organizzato, di già attivo sul terreno politico o
sindacale, si è messo in movimento, ha trascinato alla lotta nuove
persone e ha fatto sentire i suoi effetti fino alla vittoria del NO al
referendum di marzo 2026 sulla riforma della magistratura. Ma ai
lavoratori, ai giovani e a quanti sono scesi in piazza, i centri
promotori delle mobilitazioni e con essi il grosso dei partiti e
organizzazioni del movimento comunista (a partire dal sindacalismo di
base e dalla sinistra della CGIL, dall'area di USB/Rete dei
Comunisti/Potere al Popolo che, rilanciando la parola d'ordine di
"bloccare tutto" lanciata dal CALP di Genova, aveva avuto un ruolo
importante nelle mobilitazioni dell'autunno scorso) cosa hanno proposto
per rafforzare e sviluppare i risultati conquistati? Una lista per le
elezioni politiche del 2027, mobilitazioni più grandi, scioperi più
combattivi, programmi più radicali. Con il risultato che le grandi
mobilitazioni dell'autunno 2025 non si sono ripetute a maggio di
quest'anno a sostegno della nuova missione della Flotilla né i NO al
referendum di marzo si sono tradotti in voti per le liste anti Larghe
Intese alle elezioni comunali di maggio e giugno nelle città dove erano
presenti.
Noi comunisti della Carovana del (nuovo)PCI dobbiamo dedicare
particolare attenzione a che partiti, organizzazioni ed esponenti del
movimento comunista, o almeno una parte importante di essi, imbocchino
con decisione la prima strada, quindi anche e soprattutto che in esso si
affermino idee precise e scientificamente fondate su a che punto è il
nostro paese e il mondo, dove la borghesia imperialista lo sta portando,
dove possiamo e dobbiamo portarlo noi comunisti. Da qui questo numero
sui generis di _La Voce_.
La rinascita del movimento comunista è il fattore determinante per
passare da una guerra che le masse subiscono difendendosi alla meno
peggio e in ordine sparso a una guerra che conducono come occorre
condurla per vincere: à la guerre comme à la guerre!
Auguriamo fecondo studio e buon lavoro ai nostri lettori!
La redazione di _La Voce_
Indice degli articoli di _La Voce_ 83
● Il filo conduttore di questo numero
● Usare la campagna elettorale per rafforzare la lotta contro il governo
Meloni fino a cacciarlo e sostituirlo con un governo di emergenza
popolare
- Mao Tse-tung - Lotta parlamentare e "cretinismo parlamentare"
- Intervento del P.CARC all'assemblea nazionale di Agorà "dalle piazze
al Parlamento"
● Operazione Vannacci: orientamenti tra le Forze Armate e le Forze
dell'Ordine
_Per la rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato - Le
condizioni, le forme e i risultati della lotta di classe_
● Dalla "cassetta degli attrezzi" del marxismo-leninismo-maoismo
- Siamo in una situazione rivoluzionaria
Lenin e le condizioni oggettive e soggettive della rivoluzione
- Da dove ha origine la situazione rivoluzionaria?
Marx, la diminuzione del saggio di profitto e la crisi per
sovrapproduzione assoluta di capitale
- Qual è lo sbocco della situazione rivoluzionaria?
Marx e le forme antitetiche dell'unità sociale
Lenin sul capitalismo monopolistico di Stato
Mao Tse-tung sempre sul capitalismo monopolistico di Stato
- Movimento comunista e scienza comunista
_Per la rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato - Il
partito comunista che serve_
● Per promuovere e dirigere la rivoluzione socialista il partito
comunista deve essere clandestino
- Conquistare l'appoggio degli operai avanzati alla clandestinità del
partito comunista
- La concezione militarista della clandestinità
- Partito comunista clandestino e storia del movimento comunista
● Ancora sulla denuncia nominativa degli organismi e agenti sionisti
operanti in Italia e i suoi effetti
_Consolidamento e rafforzamento del (nuovo)PCI_
● Fare della lotta contro la repressione uno strumento per rafforzare i
Comitati di Partito clandestini, allargarli e crearne di nuovi
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attrezzarsi!
Uno degli strumenti più avanzati per difendersi su Internet è TAILS.
ISTRUZIONI E CONSIGLI PER L’USO DI TAILS [7]
Links:
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https://nuovopci.it/voce/voce83/La_Voce_83.pdf
[2]
https://nuovopci.it/index.html
[3]
https://nuovopci.it/contatti/infocont.html
[4]
https://nuovopci.it/dfa/2026/171/Avv_nav_171_Disponibile_il_numero_83_di_VO.odt
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