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COMUNICATO CC 01/2026 - 03 GENNAIO 2026
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LA SOLIDARIETÀ CON IL VENEZUELA BOLIVARIANO È UN ASPETTO IMPORTANTE
DELLA LOTTA DELLE CLASSI SFRUTTATE E DEI POPOLI OPPRESSI DI TUTTO IL
MONDO CONTRO LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE DEI GRUPPI IMPERIALISTI USA,
SIONISTI ED EUROPEI E LA TERZA GUERRA MONDIALE CHE ESSI STANNO
ALLARGANDO!
Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio i gruppi imperialisti USA hanno
bombardato con droni e missili alcune installazioni militari e civili a
Caracas e in alcuni Stati federati (La Guaira, Aragua, Miranda), un
commando d'élite dell'esercito USA ha rapito il presidente Nicolas
Maduro e sua moglie Cilia Flores. L'attacco militare contro il Venezuela
è un ulteriore passo dell'allargamento della Terza guerra mondiale.
Insieme agli oltre 40 conflitti militari attualmente in corso nel mondo
[6], alle minacce e ai tentativi di destabilizzazione contro la
Repubblica Islamica dell'Iran, ai bombardamenti effettuati il 25
dicembre nel nord-ovest della Nigeria, all'intromissione nelle elezioni
tenutesi recentemente in Argentina e Honduras, alle forniture di armi a
Taiwan, alle manovre per creare una NATO nel Pacifico, alle sanzioni
economiche, commerciali e finanziarie, alle operazioni di infiltrazione,
sabotaggio, destabilizzazione politica e "cambiamento di regime", alla
guerra dei dazi, alla corsa al riarmo ed all'economia di guerra
all'interno dei singoli paesi, compongono il quadro della Terza guerra
mondiale (3GM) prodotta dallo sconvolgimento economico, culturale,
politico, diplomatico e militare in corso nel mondo ancora dominato
dalla Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti USA, sionisti,
europei e loro associati. Porre fine alla Terza guerra mondiale richiede
un salto di livello della rivoluzione socialista nei paesi imperialisti:
rompere le catene della Comunità Internazionale almeno in uno dei paesi
imperialisti aprirà la via e mostrerà la strada anche alle masse
popolari degli altri paesi!
CHE NEL NOSTRO PAESE E NEL RESTO DEL MONDO SI MANIFESTI IN SOLIDARIETÀ
CON LE AUTORITÀ BOLIVARIANE, CON L’OPERA INTERNAZIONALISTA E
ANTIMPERIALISTA CHE ESSE SVOLGONO, CON LA TRASFORMAZIONE SOCIALE IN
CORSO NEL PAESE!
Il Venezuela bolivariano è diventato un bersaglio degli imperialisti USA
e dei loro complici perché rappresenta una speranza per i popoli
oppressi e una minaccia per il sistema imperialista: dimostra che "si
può fare" nonostante boicottaggi, sabotaggi, tentativi di assassinare i
dirigenti rivoluzionari e altre operazioni criminali promosse dalla
borghesia imperialista e dal suo clero.
L'esperienza del governo bolivariano ha confermato quanto hanno mostrato
in grande i primi paesi socialisti e quanto mostrano anche oggi, in una
certa misura, Cuba, Repubblica Popolare Democratica di Corea, Repubblica
Islamica dell'Iran e altri. Un governo che lotta per la sovranità
nazionale trova a livello internazionale alleanze, appigli da sfruttare,
contraddizioni in cui inserirsi per fronteggiare ricatti economici e
altre manovre dei gruppi imperialisti: ricorrere al contrabbando,
sviluppare la collaborazione con gli "Stati canaglia", promuovere lo
scambio con paesi che hanno forti contrasti con gli imperialisti USA,
sfruttare a proprio vantaggio il bisogno di vendere che ogni capitalista
ha: se produce merci, per valorizzare il suo capitale deve venderle! Il
Venezuela bolivariano dimostra che è possibile aggirare misure
coercitive unilaterali e tenere testa al ricatto economico della
Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti USA-NATO, sionisti ed
europei.
La rivoluzione bolivariana è avanzata attraverso il rafforzamento del
ruolo delle Comuni, cioè attraverso la mobilitazione delle masse
popolari a prendere in mano la gestione di parti crescenti delle
attività del paese. Le Comuni sono lo strumento con cui le masse
popolari organizzate stanno prendendo in mano la gestione della
produzione industriale, delle attività commerciali, della cultura,
dell'istruzione, della sanità, della pubblica sicurezza: sono
espressione del potere esercitato dal popolo venezuelano e il principale
strumento attraverso cui la rivoluzione bolivariana avanza verso
l'instaurazione del socialismo. Ogni Comune è dotata di mezzi di
produzione controllati collettivamente, di un proprio organo legislativo
elettivo, di un proprio consiglio esecutivo e di proprie banche. A
dicembre 2025 erano 4.015 le Comuni urbane, rurali, miste urbano-rurali,
indigene (struttura intermedia), composte a loro volta da 49.185
Consigli Comunali (struttura di base). Lo sviluppo delle Comuni ha
permesso al popolo venezuelano di difendersi dai tentativi di colpi di
Stato della borghesia compradora locale assoggettata agli imperialisti
USA, di far fronte alle serrate padronali e i blocchi delle merci, di
difendere le conquiste della rivoluzione bolivariana, di far fronte agli
oltre 13 anni di intensificazione del blocco economico-commerciale e
finanziario imposto dalla Comunità Internazionale dei gruppi
imperialisti USA, sionisti e UE. È su questa base che ora il governo
bolivariano, dopo aver dichiarato lo stato di emergenza dovuto a
circostanze esterne, ha dichiarato che la Rivoluzione bolivariana è
passata alla fase della "lotta armata prolungata", inquadrata nella
strategia della guerra di tutto il popolo: militarizzazione di tutto il
paese a fini difensivi coinvolgendo all'incirca 7 milioni di cittadini
addestrati all'uso delle armi. L'ordine generale è: unità di tutti i
settori delle masse popolari nella lotta per cacciare l'invasore!
Il Venezuela bolivariano fa parte di quella schiera di Stati che non si
piegano alle pretese della Comunità Internazionale degli imperialisti
(USA in primis), alle loro scorrerie, traffici, affari e sopraffazioni e
svolgono un'importante e intensa attività antimperialista. In
quest'ottica ha sviluppato rapporti di collaborazione e scambio con la
Repubblica Popolare Cinese che con i BRICS+ sta coalizzando i paesi le
cui autorità vogliono liberarsi dal dominio politico-militare ed
economico-finanziario degli imperialisti USA.
LA SOLIDARIETÀ CON IL VENEZUELA BOLIVARIANO È LOTTA PER CACCIARE IL
GOVERNO MELONI, PER METTERE FINE ALLA CORSA AL RIARMO E ALL’ECONOMIA DI
GUERRA DI CUI LA MANOVRA FINANZIARIA APPENA IMPOSTA È ESPRESSIONE, PER
METTERE FINE ALLA SOTTOMISSIONE DEL NOSTRO PAESE AGLI IMPERIALISTI
USA-NATO E ALLA COMPLICITÀ CON I SIONISTI DI ISRAELE!
10, 100, 1000 manifestazioni, presidi e iniziative di lotta e protesta
che prendono di mira ambasciata, consolati e altri sedi istituzionali
USA, basi militari e le altre installazioni USA-NATO che costellano il
nostro paese [7]!
10, 100, 1000 manifestazioni, presidi e iniziative di lotta e di
protesta contro il governo Meloni, servo degli imperialisti USA,
complice dei sionisti e compare di quelli UE!
Non serve a niente "chiedere a Meloni di condannare l'attacco USA in
Venezuela", bisogna far montare la lotta contro il governo Meloni fino a
cacciarlo e sostituirlo con un governo di emergenza popolare.
La costituzione del Governo di Blocco Popolare è il primo e decisivo
traguardo da raggiungere per sganciare l'Italia dalla NATO (anche solo
ristabilire il potere dello Stato italiano sulle basi USA e NATO,
vietare di svolgervi esercitazioni con armi nucleari e di usarle come
retrovia per missioni di guerra, sottoporre i militari americani alla
legislazione italiana, interrompere la partecipazione del nostro paese
alle missioni di guerra e alle sanzioni economiche contro altri paesi),
per mettere fine alla complicità dello Stato italiano [8] con i sionisti
di Israele (attuare su grande scala una politica di sospensione di ogni
accordo e di rottura di ogni relazione tra il nostro paese e lo Stato
sionista d'Israele, di disinvestimento delle risorse impegnate in affari
e scambi con Israele, di sanzioni contro ogni soggetto politico,
economico, accademico, ecc. immischiato con lo Stato sionista
d'Israele), per spezzare la spirale di guerra e riarmo.
I comunisti italiani e degli altri paesi imperialisti possono dare un
aiuto importante alla movimento rivoluzionario in corso in Venezuela. Il
primo paese imperialista dove le masse popolari romperanno le catene
della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti USA, sionisti ed
europei aprirà la strada della rivoluzione socialista anche alle masse
popolari degli altri paesi imperialisti. Il (nuovo)PCI è impegnato con
tutte le sue forze perché l'Italia assuma questo ruolo nel mondo,
sfruttando le condizioni favorevoli alla rivoluzione socialista presenti
nel nostro paese. La rivoluzione socialista, quindi nell'immediato e
come suo primo passo la costituzione del Governo di Blocco Popolare, è
anche per le masse popolari del nostro paese la sola via d'uscita dal
marasma economico, ecologico, culturale e sociale in cui le sprofondano
ogni giorno di più le manovre e le contorsioni che la borghesia
imperialista, il clero e le autorità della Repubblica Pontificia
compiono per prolungare la loro esistenza e i loro privilegi nonostante
la crisi generale del capitalismo.
LA NOSTRA SOLIDARIETÀ CON IL VENEZUELA BOLIVARIANO CONSISTE IN UN FERMO
IMPEGNO: CONTINUARE FINO ALLA VITTORIA LA RIVOLUZIONE SOCIALISTA IN
ITALIA E CON QUESTO CONTRIBUIRE AD APRIRE LA STRADA DEL SOCIALISMO ANCHE
PER LE MASSE POPOLARI DEGLI ALTRI PAESI IMPERIALISTI D’EUROPA E
D’AMERICA E ALLA LOTTA DI LIBERAZIONE DI TUTTI I POPOLI DEL MONDO.
La Terza guerra mondiale non è frutto della cattiva volontà, della
pazzia o dei calcoli sbagliati di Trump, Netanyahu o degli altri membri
della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti USA, sionisti ed
europei e dei criminali che sono a capo dei governi dei loro paesi. La
guerra è la soluzione di ultima istanza a cui la borghesia imperialista
ricorre per far fronte alla crisi generale del suo sistema (crisi che ha
la sua fonte nella sovrapproduzione assoluta di capitale).
La Terza guerra mondiale in corso è in concorrenza e alternativa allo
sviluppo della rivoluzione proletaria (socialista o di nuova
democrazia): Terza guerra mondiale e rivoluzione proletaria sono le due
correnti che si contendono il terreno in tutta l'umanità stante
l'unificazione del mondo avvenuta nell'epoca imperialista e in
particolare con la globalizzazione. Solo lo sviluppo della rivoluzione
proletaria porrà fine alla Terza guerra mondiale. O promuovendo la
rivoluzione proletaria poniamo fine alla guerra o approfittando dello
sviluppo della guerra acceleriamo la rivoluzione proletaria.
L'instaurazione del socialismo in un paese imperialista come l'Italia,
anche solo un deciso salto di livello della rivoluzione socialista come
la costituzione del Governo di Blocco Popolare, spezzerebbe la spirale
distruttiva in cui il dominio della borghesia imperialista trascina le
masse popolari del mondo intero, analogamente a come i comunisti russi
con la rivoluzione culminata nell'insurrezione dell'Ottobre 1917
spezzarono il corso delle cose che aveva portato i grandi gruppi
imperialisti mondiali a scontrarsi per il dominio del mondo e diedero
inizio alla prima ondata mondiale della rivoluzione proletaria.
LUNGA VITA ALLA RIVOLUZIONE BOLIVARIANA E ALL’EREDITÀ DEL COMANDANTE
CHÁVEZ!
L’IMPERIALISMO È UN GIGANTE CON I PIEDI D’ARGILLA! IL FUTURO È DEL
COMUNISMO!
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[6]
https://nuovopci.it/voce/voce81/quadro3GM.html
[7]
https://nuovopci.it/voce/voce74/numsottomissioneNATO.html
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