[Coordinamentoaguzzano] 🔴 Casale Alba 2: ven 16/12 presentaz…

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Autore: coordinamentoparcoaguzzano
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To: coordinamentoaguzzano
Oggetto: [Coordinamentoaguzzano] 🔴 Casale Alba 2: ven 16/12 presentazione fumetto "A Black Carol- a ghost storyof fascism"; Riapriamo Villa Tiburtina: corteo 17/12⚠️ CORTEO - 17 DICEMBRE, pz. Aldo Moro


📚 "A Black Carol- a ghost story of fascism" Conversazione con l'autrice
Maria Chiara Gianolla 📚

Tornano le presentazioni di libri al Casale Alba 2, con la ristampa a
meno di uno anno di distanza di una graphic novel più che mai attuale.
Una rivisitazione a fumetti, in chiave contemporanea e antifascista, del
"Canto di Natale" di Dickens. Un viaggio tragicomico in tre tempi che
conduce la protagonista Marley verso un non troppo fantascientifico
futuro dove il fascismo si è riaffermato, anche se in vesti totalmente
nuove, insospettabili e non facilmente riconoscibili. «Ci sono ancora
tante, troppe, inequivocabili tracce che indicano che niente è cambiato
e che tutto deve necessariamente cambiare. Prima che sia, di nuovo,
troppo tardi.»
Ne parleremo con l'autrice Maria Chiara Gianolla. Diplomata alla "Scuola
Romana dei Fumetti", lavora come grafica, illustratrice freelance e
storyboard artist, realizzando locandine, grafiche, copertine, pitture
murali e contributi vari per la scena artistica underground e
indipendente. Nel 2020 realizza il fumetto "Più rosso d'amor. Storia di
Valerio Verbano" che nel 2021 viene pubblicato su "ANTIFA!nzine" #5. Nel
2021 pubblica il fumetto "A black Carol. A ghost story of fascism" per
Momo Edizioni. Nel 2015 fonda e dirige, a Roma, la Scuola Popolare
"Fumetto e Illustrazione Lab Puzzle"
(https://www.facebook.com/fumetto.puzzle/), dove attualmente insegna.

🍺H20 Cena sociale
📚H21 Presentazione libro, a seguito dibattito

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CORTEO - 17 DICEMBRE, pz. Aldo Moro h 14.00

A due anni e mezzo dallo scoppio della pandemia Covid-19, poco o nulla
è cambiato rispetto alle condizioni sindemiche che hanno fatto sì che il
virus colpisse ancora più duramente chi subisce discriminazioni di
classe, genere, etnia, status migratorio, condizione abitativa e così
via.

La pandemia infatti ha reso evidente che le disuguaglianze sanitarie
sono determinate dalle disuguaglianze sociali e anche dalle
disuguaglianze ambientali che, in ogni parte del globo, colpiscono
maggiormente le classi sociali subalterne con effetti negativi sulla
salute.
In Italia la crisi pandemica ha posto con forza sotto gli occhi di
tutti/e non solo le carenze del SSN, ma i limiti strutturali di questo
modello di sanità.
Negli ultimi decenni la sanità pubblica è stata resa sempre più simile
ad un'azienda, dove il contenimento dei costi di esercizio (a tutto
vantaggio del profitto dei privati) è divenuto la priorità sopra la
salute delle persone.
Nel frattempo le riforme dei vari governi hanno favorito il sostegno
pubblico alla sanità privata e tagliato miliardi di euro al SSN le cui
conseguenze sono la chiusura di ospedali, l'assenza di presidi
territoriali, le mancate assunzioni e un depotenziamento costante a
fronte di una popolazione sempre più fragile e ammalata.

Questo modello di sanità pubblica che si basa sulla riduzione dei costi
di esercizio e sulle prestazioni, è perfettamente in linea con le
esigenze del sistema economico. A questo modello noi contrapponiamo un
concetto di salute olistico: per noi la salute non è solo assenza di
malattia ma una condizione di benessere fisico, psicologico e sociale
complessivo. La cura non è solo l'eliminazione della patologia, ma
dovrebbe essere applicata alla persona nel suo complesso, e soprattutto
dovrebbe prevenire le condizioni di nocività che portano l'insorgenza
delle malattie.
Per questo motivo lottiamo per un lavoro stabile e sicuro, con un
salario dignitoso, contro l'inquinamento e la devastazione ambientale,
per il diritto alla casa per tutti/e, contro il carovita e per migliori
condizioni di vita.
E mentre si continua a smantellare la sanità territoriale, a chiudere
gli ospedali e i presidi sanitari, si continua a finanziare la guerra e
le spese militari.

Per questo abbiamo scelto di scendere in piazza il 17 dicembre in
concomitanza della votazione della finanziaria, per pretendere che si
smetta di finanziare la guerra e le spese militari a discapito della
spesa sociale.

NON PAGHEREMO LA VOSTRA GUERRA, NON PAGHEREMO LA VOSTRA CRISI
SALUTE, SALARIO, CASA PER TUTTE E TUTTI

Per una sanità pubblica, universale, gratuita, non basata su
aziendalizzazione e privatizzazione
Potenziamento del SSN con massiccio piano di assunzioni di personale,
riapertura delle strutture ospedaliere abbandonate sul territorio
nazionale
Eliminazione del numero chiuso nei corsi di Laurea di Medicina e
Chirurgia, tutte le professioni sanitarie e sociali e Scuole di
Specializzazione
CCNL unico per tutti i lavoratori e lavoratrici della Sanità
Prevenzione nei territori e nei luoghi di lavoro