Re: [Hackmeeting] la coda lunga della conoscenza o forse un …

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Autore: limerick
Data:  
To: hackmeeting
Oggetto: Re: [Hackmeeting] la coda lunga della conoscenza o forse un ciclo del cambiamento sociale
sempre prontə per questa chiacchiera ;)
count me in,

limerick

Il 2021-06-15 20:37 ignifugo ha scritto:
> vabbhè vi condivido una riflessione un po così, al volo..
>
> mi ricordo di un qualche talk forse ad hackmeeting, su come Amazon
> usando la teoria della coda lunga abbia sfondato il mercato,
>
> mi ricordo uno schemino fatto più o meno così..
>
> https://www.themarketingfreaks.com/wp-content/uploads/2014/05/Ilz5k.png
>
> preso a caso.. che insomma deve solo spiegare che un tempo il mercato
> era tutto concentrato negli stessi pochi bene che però volevano tutti
> (carburanti, cibo, abbigliamento, auto,..), la testa. Mi pare di aver
> capito che l'intuizione di Amazon nel marketing è che smaterializzando
> la gestione dei prodotti ed avendo una logistica capillare, si
> arrivasse a soddisfare i desideri più curiosi e che questi la gente è
> disposta a pagarli oro. vabbhò a me viene in mente che questi si sono
> fatti un impero di soldi vendendo chessò "tazze di peluche" che sembra
> proprio una oggettistica bizzarra, che mai uno avrebbe in negozio ad
> aspettare piena di polvere che arrivi chi ama proprio quel prodotto...
> ma averlo da qualche parte e fare in modo che il giorno che qualcuno
> si sveglia e vuole una tazza di peluche, loro ce l'hanno e gliela
> vendono a caro prezzo e sopratutto gliela riescono a fare ad arrivare,
> un po come fare bingo.
>
> ok, finisco lo sproloquio, praticamente.. notavo che un tot di gruppi
> ora che ci han rimesso tutti all'aria aperta, stan continuando a fare
> videocall, cosa che ad alcuni solo a dirglielo gli vien da vomitare..
> e mi chiedevo come mai è possibile?
>
> ed allora mi è venuta in mente sta cosa qua, la coda lunga, ovvero è
> davvero improbabile che nella mia comunità territoriale davvero trovi
> .. la megasuperappassionataesperta di chessò prendo una cosa a caso,
> firmware per antenne :P.. ma che in realtà nel mondo se riesci a
> raggiungerle e le metti tutti assieme quelle si beccano proprio bene e
> fanno cose utilissime per tante.
>
> cioè abbiamo già sperimentato mi pare che credere che sia possibile
> non funziona, ovvero.. ninux ha iniziato con ogni isola che compilava
> il suo firmware e poi ci si è resi conto che non funzionava che era
> uno sforzo iper specialistico chiesto troppo frequentemente e troppo
> localmente. si stava sbagliando il modello. bhe, e quindi? al momento
> si sopravivucchia con il fatto che metti le 15 al mondo che da varie
> comunità se la cavano bene a far quel lavoro lì... e fai un gran gran
> lavoro di rendere disponibile quell'attrezzo che serve a tutte le
> varie comunità... questa logistica della conoscenza è una sbatta
> immane in cui non siamo tante brave.. essere capillari, raggiungere
> tante persone, parlando la loro lingua.. poi mannaggia ci impantaniamo
> lì.. va bene vabene, chiudo.. tanto non è mica un discorso con capo e
> coda..
>
> è un discorso che mi piacerebbe parlare di che cosa stiamo facendo con
> uno sforzo internazionale coordinato, esempio retiwireless con
> Libremesh e poi avere un talk o un confronto invece trasversalmente
> sull'altra retta, ovvero come facciamo questa
> distribuzione/internazionalizzazione/assistenza ai gruppi che
> supportano queste tematiche e come ci gestiamo il feedback che per
> forza deve ritornare dal basso verso chi è specializzatu.  un flusso
> circolare di design.
>
> Faccio qualche esempio che non si è capito lo so.. hui discorsi
> iperspecializzati: brevetti ed accesso alla medicina/ riproduzione dei
> semi, vivaismo e loro accesso/ openhardware e produzione/ software
> libero nell'automotive e riparazioni (eggià mi piace sognare :)/
> ricerca in energie alternative e loro produzione/ strumenti di privacy
> e loro accesso/ comunicazione e cloud e loro reale deploy di comunità,
> etc...
>
> la retta nell'altro senso orizzontale in un senso di cura del
> progetto, rispetto a quella verticale della specializzazione, la vedo
> come: metodi di organizzazione di comunità, traduzioni, gestione della
> documentazione, manutenzione e riparazione in loco,
> insegnamento/diffusione, mantenimento di servizi, etc..
>
> e poi c'è la gestione dei cicli in cui cambiando i bisogni delle
> comunità chi fa ricerca deve aver delle vie di comunicazione e
> feedback per capire e sperimentare il dove stiamo andando tuttu
> insieme. un po come i cani che ti seguono precedendoti, scusate la
> metafora un po grezza..
>
> poi non vedetela così netta, ognunu di noi è specialista e persona di
> cura, (mi sa che è il modello dreyfus della conoscenza, che non me lo
> sono proprio inventato io he :).. quindi se sono proficiente in un
> ambito, posso essere anche una persona meravigliosa che fa assistenza
> alla diffusione spicciola di un altro concetto in un altro campo.
> insomma essere un po manovale e ricercatrice insieme...in due ambiti
> diversi.
>
> credo che ogni tanto facciamo lavoro specialistico e poi ci scordiamo
> che se non studiamo bene il gradino che divide le nostre skill da
> proficiente verso la comunità, poi in realtà non funziona più nulla..e
> mi piacerebbe parlarne apertamente perchè è una necessità che mi sento
> un po spingere da tutti i lati.. e non so perchè ma sto anno 2021, mi
> pare che molti a noi informaticose esperte ci guardino come.. dai
> dacci le risposte... e le risposte a volte ci sono pure, ma non sono
> mettibili in pratica perchè manca una cosa in mezzo..
>
> hoi, che vi devo dire ho mangito una pasta di ceci un po pesante
> stasera.. e mi andava di condividere..
>
> :) vi saluto
>
> ciao igni
>
> _______________________________________________
> Hackmeeting mailing list
> Hackmeeting@???
> https://www.autistici.org/mailman/listinfo/hackmeeting