[Lifeoutoffb] Sul caso della Senatora Segre - il capolavoro …

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Auteur: Cristiano Longo
Date:  
À: life >> Reclamare indipendenza dall'oligarchia del web
Sujet: [Lifeoutoffb] Sul caso della Senatora Segre - il capolavoro dei censori e il genio di Matteo Salvini
Con un articolo del 28 ottobre 2019 la Repubblica da notizia di un
fascicolo aperto (dal 2018, vedi anche
https://milano.fanpage.it/insulti-e-minacce-social-a-liliana-segre-la-procura-di-milano-apre-uninchiesta/)
per indagare su "molestie e minacce" ricevute dalla Senatrice a vita,
sopravvissuta alla Shoa e che riceve insulti e minacce sui social al
ritmo di 200 al giorno.

Fioccano le reazioni, alcune equilibrate altre meno: si va dalla
proposta della stessa senatrice di "curare" gli haters a chi chiede di
eliminare l'anonimato in rete. E' di oggi la notizia che il Senato della
Repubblica istituisce una "Commissione straordinaria per il contrasto ai
fenomeni dell'intolleranza, del razzismo, dell'antisemitismo e
dell'istigazione all'odio e alla violenza". Sorprende l'astensione del
centrodestra nel voto per istituire questa commissione. A tal proposito
Matteo Salvini dichiara "non vogliamo uno stato di polizia che ci
riporti a Orwell".

E fin qui i fatti. Urge però una analisi e una riflessione.

L'attività investigativa in questo caso appare dovuta e meritoria.
L'istutuzione di una commissione parlamentare pare comunque un modo con
cui la politica intende occuparsi di questa cosa. Ricordiamo che le
commissioni parlamentari hanno solitamente funzioni conoscitive
propedeutiche ad attività legislative che spettano unicamente al
Parlamento nella sua totalità. Vederemo i risultati e se e quanto sarà
strumentalizzata.

Chiaramente le armate di haters non vivono di vita propria ma
solitamente si attivano sotto l'incitazione e il coordinamento da
organizzazioni di estrema destra o di altro tipo.  A mio avviso dovrebbe
essere abbastanza evidente a tutti ormai come la lotta all'odio in rete
sia in realtà uno strumento di censura e di anestetizzazione del
dissenso (ultimo caso eclatante la censura su quanto accade in Siria).
Per cui questa attività così costante di attacco alla Senatrice, cui
seguiranno delle riflessioni della suddetta Commissione, sospetto sia
una evidente manovra per giustificare l'approvazione futura di norme
censoree.

Il genio del centrodestra in questa vicenda sta nell'essersi messi in
condizione di potersi ergere a difesa della libertà, dopo aver in
qualche modo causato tutto questo.

L'urgenza a questo punto resta quella di continuare a sviluppare
strumenti per l'anonimato in rete. Ci attendono tempi duri.

CL