Re: [Sexyshock] sexworkers sotto attacco

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Autore: obaz
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To: sexyshock
Oggetto: Re: [Sexyshock] sexworkers sotto attacco
sto lavorando con una mia amica statunitense che fa siti per prodomme
soprattutto di new york e san francisco (fra cui alcuni siti di risorse
per la comunita' delle prodomme e delle sex worker in generale) per
preparare una guida di autodifesa specifica per i bisogni delle sex
worker. stiamo pensando di fare tre guide diverse: una per le prodomme,
una per le escort e una per le sex worker che lavorano in strada. tutto
questo passera' da interviste che vorremmo fare con varie persone, in
modo da capire i bisogni invece di immaginarli fuori.
se interessa, poi la faccio girare qui, e magari si potrebbe tradurre in
italiano.
ciao
obaz

pussybrain@???:
> Hey,
>
>
> In Italia non se ne sta parlando, ma ci brutte notizie per le sexworkers
> ammmericane.
> ne ho scritto al volo sul sito di betty
> ->>
> http://www.betty-books.com/2018/04/15/stati-uniti-sexworkers-online-sotto-attacco/
>
>
> ve lo sintetizzo qui sotto:
>
> ////////
>
> Stati Uniti. Un’inedita allenza di blogger, Editor, attivisti della rete
> e sexworker si darà appuntamento il 2 giugno.
>
> un nuovo disegno di legge contro il traffico sessuale online rende le
> piattaforme web responsabili dei contenuti caricati dai loro utenti.
> Dozzine di siti utilizzati dalle e dai sexworkers per pubblicizzare i
> propri servizi hanno cambiato i loro termini di servizio o chiuso
> completamente.
> Questo nuovo disegno di Legge, approvato il 27 febbraio dalla Camera dei
> Rappresentanti, combina la legge SESTA (Stop Enabling Sex Traffickers
> Act) del Senato e la legge FOSTA (lotta contro il traffico sessuale
> online) ma sarà davvero efficace? Secondo le e i sexworkers no!
>
> La risposta di tante e tanti sexworker non si è fatta attendere, la
> campagna di protesta corre sotto l’ashtag #survivorsagainstsesta dove
> sono raccolte informazioni specifiche sulla legge e i comunicati stampa
>
> Queste “retate esemplari” oltre ad allontanare ancora di più una
> prospettiva di legalizzazione della prostituzione hanno creato un danno
> concreto alla vita delle lavoratrici e dei lavoratori del sesso, perché
> le piattaforme online sono difatti molto utili in termini di “Safety”
> come  sottolinea Siouxsie Q – porno attivista:
>
> "Con l’aumento dell’accessibilità di Internet negli ultimi due decenni,
> più sex worker utilizzano piattaforme che ci permettono di mettere tempo
> prezioso, spazio e controllo tra noi ei nostri clienti (...)"
>
>
> ////////
>
> che ne dite? se volete commentare ecc io felicemente integro l'articolo,
> se volete scrivere qualcosa (metti che questo fine settimana vi poiace
> l'idea di stare chiuse in casa, ahahah)
> lo pubblico :) perchè non se ne sta parlando.
>
> cia' pussybrain
>
> _______________________________________________
> Sexyshock mailing list
> Sexyshock@???
> https://www.autistici.org/mailman/listinfo/sexyshock