[RSF] Pensare il cambiamento

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Szerző: comune-info
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Tárgy: [RSF] Pensare il cambiamento
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RIUNIONE DI REDAZIONE APERTA
<http://comune-info.net/2016/04/redazione-aperta-comune/>

Scrivono quelli di ‪
<https://www.facebook.com/hashtag/nuitdebout?source=feed_text&story_id=1548747215421933>
‎Nuitdebout‬: “Possono tagliare i fiori ma non possono fermare
l'arrivo della primavera”. "Cari amici e amiche di Comune, ci sono
molte primavere da riconoscere, raccontare e accompagnare, c'è uno
spazio di comunicazione indipendente da nutrire e da cui farsi nutrire
ogni giorno e c'è una campagna, Facciamo Comune insieme
<http://comune-info.net/2015/12/facciamo-comune-insieme-adesioni/>
, che va coltivata con creatività e determinazione. Per questo
abbiamo pensato di programmare a Roma con continuità alcune riunioni
di redazione aperte: vi aspettiamo martedì 10 maggio alle 17,45 al
Laboratorio sociale autogestito Centocelle (viale della Primavera
319/B). Mandateci un messaggio che conferma la vostra partecipazione
(scrivendo a Gianluca: carmosino@???). Grazie
ps Domenica 15 maggio, a pranzo, torna la Taverna comunale, questa
volta promossa insieme all'ex Lavanderia del Santa Maria della Pietà
(presto il programma completo)

DA TEMPO CERCAVO UN LUOGO DOVE CONDIVIDERE
<http://comune-info.net/2016/04/campagna-facciamo-comune-insieme/>

"Da molto tempo cercavo un luogo dove condividere, dove fosse
possibile fare un cammino comune... Poi ho incontrato Comune... Quello
che mi ha subito colpito è il vostro entusiasmo, la vostra volontà
di continuare, di cercare e soprattutto la vostra “umiltà”:
quella bella che non prevarica, che ascolta... Farò tutto quello che
posso perché il vostro, anzi nostro cammino continui...". L'adesione
completa di Emilia De Rienzo alla nostra campagna 2016 "Facciamo
Comune insieme"

.

PENSARE IL CAMBIAMENTO
<http://comune-info.net/2016/04/pensare-il-cambiamento-produrre/>

La crisi strutturale e di senso della civiltà impone un ripensamento
altrettanto profondo dei modi e degli scopi della cooperazione
sociale: cosa, quanto, come, dove produrre e a beneficio di chi. Un
articolo, completo di grafici, da leggere e discutere nei luoghi di
lavoro, nelle scuole, nelle università, nelle biblioteche, negli
spazi sociali... Scrive, tra l'altro, Paolo Cacciari: "Non c'è
scampo, non c'è scorciatoia. Il soggetto del cambiamento siamo ognuno
di noi. Sono le convinzioni morali profonde delle persone che devono
spingerci a comportamenti individuali responsabili e solidali, a
trovare forme sempre più diffuse, pervasive, decentrate di comunità
capaci di autosostenersi e di autogovernarsi. Bisognerebbe avere in
testa un'idea di individuo, di comunità locali e di istituzioni
sociali organizzate sui principi dell'eco-municipalismo. Transitare da
comportamenti ispirati alla competizione e alla rivalità ad altri
fondati sulla condivisione e sulla reciprocità; dal dominio sui
processi naturali alla loro cura; dall'egoismo alla solidarietà
sociale cooperante e alla messa in comune delle ricchezze prodotte
socialmente; dall'eccesso alla sobrietà; dal riduzionismo pseudo
scientifico dei 'saperi esatti', alla complessità dei sistemi
trans-disciplinari e olistici; dall'economia del massimo rendimento a
una del massimo risparmio, dei riutilizzo, del riciclo; da un'economia
dei soldi, del consumo e del debito alla bio-economia e al buon
vivere. La felicità è una buona relazione con l'ambiente e gli altri
esseri umani..."
<https://www.facebook.com/hashtag/nuitdebout?source=feed_text&story_id=1167383879968376>
PAOLO CACCIARI <http://comune-info.net/autori/paolo-cacciari/>

Recuperare il concetto di limite
<http://comune-info.net/2014/02/decrescita-2/>
Serge Latouche <http://comune-info.net/autori/serge-latouche/>

Conversione ecologica e comunità
<http://comune-info.net/2015/01/conversione-ecologica-condivisione/>
Guido Viale <http://comune-info.net/autori/guido-viale/>

Messaggeri di libertà e nuova democrazia
<http://comune-info.net/2015/10/messaggeri-di-liberta/>
Janeth Biel <http://comune-info.net/autori/janeth-biel/>

.
CONSEGNATE L'ACQUA AI PRIVATI
<http://comune-info.net/2016/04/tradimento-di-stato/>

Governo e Pd sono stati piuttosto chiari: occorre rinnegare quello che
26 milioni di italiani avevano deciso nel referendum del 2011 e cioè
che l'acqua deve uscire dal mercato. I privati vogliono l'acqua per i
loro profitti, occorre obbedire. Un appello di Alex Zanotelli,
ribelliamoci
<https://www.facebook.com/hashtag/nuitdebout?source=feed_text&story_id=1167383879968376>
ALEX ZANOTELLI <http://comune-info.net/autori/alex-zanotelli/>

PERCHÉ «PUNTO»?
<http://comune-info.net/2016/04/perche-punto-skate/>

La foto del ragazzo che a Bologna salta con uno skate un senza dimora
non mostra solo la totale assenza di rispetto e di compassione per un
altro essere umano. Manifesta l'immenso vuoto non colmato dal tessuto
sociale e meno ancora dalle istituzioni. «Quello skater è una
persona cattiva. Punto», ha sentenziato l'assessora alla Politiche
sociali. «Non è forse banale considerare lo skater “cattivo”? E
non ci rimanda, quest'affermazione, all'assenza di politica e di
adultità significativa nel confrontarsi e nell'orientare i nostri
ragazzi/e? Chi e come gestisce oggi - scrive Dimitris Argiropoulos -
le differenze generazionali? Chi e come fa pedagogia, indicando
valori, orizzonti di senso, trasferimento di significati, garantendo
libertà e esercitando la parola nel scoprire le esistenze fra altri
che si in-contrano? … Chi oggi sogna e sogna i suoi giovani,
donandone utopie del possibile? Chi e come, oggi, dice I Care, Mi
Interessa?». In realtà quel “Punto” riguarda solo «il silenzio
da imporre, la limitazione e l'annullamento degli spazi di
discussione… Il “Punto” è una immensa Alfa privativa. È la
perdita di senso…». Un articolo da leggere dalla prima all'ultima
riga
<https://www.facebook.com/hashtag/nuitdebout?source=feed_text&story_id=1167383879968376>
DIMITRI ARGIROPOULOS
<http://comune-info.net/2016/04/perche-punto-skate/>

IL REGNO MONSANTO E L'INSAZIABILE APPETITO
<http://comune-info.net/2016/04/la-lotta-della-monsanto-mantenere-suo-regno/>

Non hanno più aziende da comprare ma non possono restare fermi,
devono crescere ancora conquistando nuove fette di mercato. Negli
ultimi trent'anni, i colossi delle sementi e degli agrotossici del
pianeta hanno imposto fusioni e acquisizioni a ritmi forsennati, dal
2015 hanno cominciato a tentare di divorarsi tra loro. Il risultato
potrebbe essere che solo tre gigantesche imprese avranno il controllo
totale dei primi anelli della catena agricola industriale, compresi la
ricerca e lo sviluppo. Monsanto conta sul fatto che se vengono
autorizzate le fusioni tra la Syingenta e le altre, non sarà
possibile impedirle di unirsi alla Bayer e alla Basf. Gli ultimi
progetti di fusione sono però finiti sotto esame dell'antitrust in
diversi paesi, cosa che può significare molto, soprattutto se c'è
pressione sociale e pubblica contro di loro. Il Gruppo Etc fornisce
informazioni utili a chi vuole opporsi
<https://www.facebook.com/hashtag/nuitdebout?source=feed_text&story_id=1167383879968376>
SILVIA RIBEIRO <http://comune-info.net/autori/silvia-ribeiro/>

LA FRONTIERA CHE CANCELLA IL TERRITORIO
<http://comune-info.net/2016/04/la-frontiera-cancella-territorio/>

La popolazione della regione sudorientale della Tunisia, quella al
confine con la Libia, è stata dimenticata ed emarginata per decenni.
Dopo il recente e sanguinoso attacco da parte di gruppi di miliziani
alla città di Ben Guerdane, quella zona paese è diventata invece
oggetto di un'attenzione spasmodica e di un controllo tecnologico
asfissiante (elicotteri, aerei militari, droni, satelliti…) da parte
di militari, media e governi, regionali e non. Il panico generato da
una possibile penetrazione dell'Isis dalla Libia, volta a
destabilizzare la Tunisia ma forse anche a scatenare l'intervento
occidentale a Tripoli, travolge ogni intento di guardare al
territorio, e alla gente che lo abita, dal punto di vista storico,
sociale, economico. Un errore imperdonabile. Dove non si possono
edificare muri, si scavano fossati e trincee, la popolazione locale
viene sottoposta a controlli ossessivi, il piccolo commercio informale
che garantiva la sicurezza alimentare sacrificato a quella militare e
alla ragion di Stato. Come se il pericolo venisse solo di là dal
confine. Così, mentre lo si esternalizza, la linea di frontiera
ingoia un'intera regione e, per le popolazioni locali, diventa il
simbolo materiale di una nuova oppressione e di un'altra emarginazione
sociale e dello spazio
<https://www.facebook.com/hashtag/nuitdebout?source=feed_text&story_id=1167383879968376>
HABIB AYEB
<http://comune-info.net/2016/04/la-frontiera-cancella-territorio/>

I MIGRANTI INVADONO IL CORPO
<http://comune-info.net/2016/04/migranti-invadono-vecchio-corpo/>

Nella vecchia Europa, anche oggi dall'Austria si leva il grido anti
migranti: siamo pronti a usare l'esercito…
<https://www.facebook.com/hashtag/nuitdebout?source=feed_text&story_id=1167383879968376>
ALESSANDRO GHEBREIGZBIHER
<http://comune-info.net/autori/a-ghebreigziabiher/>

IL RACCONTO NON GLIELO FACCIO MANCARE
<http://comune-info.net/2016/04/racconto-non-glielo-faccio-mancare-bella-ciao/>

"Penso che ci sia una grande responsabilità di noi insegnanti.
Abbiamo lasciato che si spegnesse la passione per la storia da cui
veniamo - scrive Rosaria Gasparro, maestra - Lasciando morire il senso
vitale e costituente della Liberazione in una narrazione stanca e
distratta... Nella scuola primaria un anno intero a parlare di ere
geologiche, di australopitechi, di homo habilis, erectus, di
Neanderthal... Conoscere tutto delle civiltà antiche e non sapere
nulla della storia a noi vicina... Perciò, nei giorni dopo, la
Liberazione continua e a scuola impariamo a cantare, a due voci,
“Bella ciao”. La cantano nel mondo ma i nostri bambini non la
conoscono e dopo averla imparata, qualcuno, come scrive Giada, si
sente più completo..."
<https://www.facebook.com/hashtag/nuitdebout?source=feed_text&story_id=1167383879968376>
ROSARIA GASPARRO <http://comune-info.net/autori/rosaria-gasparro/>

RESISTERE OGGI. PER ESEMPIO IL 7 MAGGIO
<http://comune-info.net/2016/04/resistere-oggi-per-esempio-il-7-maggio/>

Cercare le ragioni per testimoniare l'urgenza di una Resistenza del
terzo millennio non è purtroppo un esercizio difficile. Il dominio
esercitato dall'insaziabile esigenza di “libertà” nell'accumulare
profitti, rimuovendo ogni tipo ostacolo, dai principi di precauzione
sulla salute delle persone ai diritti di chi lavora la terra, è assai
diverso dai metodi classici dell'oppressione totalitaria nazifascista.
Meno brutale, certo, ma è probabile che abbia effetti nel lungo
periodo forse perfino più devastanti e difficili da contrastare. Un
passaggio storico nell'evoluzione del dominio globale come
l'approvazione dei trattati internazionali noti come ‪#‎TTIP‬
<https://www.facebook.com/hashtag/ttip?source=feed_text&story_id=1178783095495121>
ne fornisce un esempio illuminante. Per questo anche chi magari non ha
più molta fiducia nell'efficacia di cortei e manifestazioni di
piazza, il 7 maggio a Roma farebbe bene a inventare forme di presenza
creativa, piacevole e determinata per far sentire la sua voce
<https://www.facebook.com/hashtag/nuitdebout?source=feed_text&story_id=1167383879968376>
SANDRO CABRAS
<http://comune-info.net/2016/04/resistere-oggi-per-esempio-il-7-maggio/>

RIPARTIRE DALLA CULTURA DELLE DONNE
<http://comune-info.net/2016/04/la-cultura-delle-donne/>

Esiste un patrimonio enorme a cui pezzi di società diversi oggi
possono attingere nei loro percorsi per cambiare il mondo, quello
offerto dai movimenti delle donne. Anche chi ha sostenuto il
referendum No Triv, ad esempio, potrebbe ripartire guardando a quel
patrimonio. In particolare, la capacità del femminismo di proporre
analisi serrate della società con continui rimandi dal particolare al
generale e dal personale al politico, l'abitudine di riconoscere le
forme di violenza culturale diffusa, l'essere portatrice di pluralità
ma anche la tendenza a sperimentare costruzione di reciprocità e
etica della responsabilità si dimostrano ovunque strumenti in grado
di ripensare in profondità le relazioni sociali e le lotte dei
movimenti
<https://www.facebook.com/hashtag/nuitdebout?source=feed_text&story_id=1167383879968376>
ANNA FOGGIA GALLUCCI
<http://comune-info.net/2016/04/la-cultura-delle-donne/>

SPERIMENTARE CITTÀ COLLABORATIVE
<http://comune-info.net/2016/04/le-citta-collaborative/>

Per difendersi dalle ricette di austerity molti gruppi di cittadini,
iniziative sociali e organizzazioni culturali hanno creato
autonomamente spazi e servizi. Questo è il caso dei servizi sanitari
auto-organizzati di Atene, delle piazze pubbliche di Madrid o delle
palestre popolari di Roma. In alcune città, tuttavia, anche le
amministrazioni locali hanno provato ad aprire spazi inediti di
partecipazione e di supporto a iniziative nate dal basso: dai bilanci
partecipativi di Rotterdam (Olanda) e Tartu (Estonia) ai progetti di
inclusione sociale e rigenerazione urbana di Lisbona, dai
crowd-funding di Gent alla Gebietsbetreuung di Vienna, la struttura di
accompagnamento sociale dei municipi con maggiori difficoltà
socio-economiche
<https://www.facebook.com/hashtag/nuitdebout?source=feed_text&story_id=1167383879968376>
D.PATTI, L.POLYAK E M.BAIONI
<http://comune-info.net/2016/04/le-citta-collaborative/>

DISPACCI, MEMORIA E LIBERAZIONE
<http://comune-info.net/2016/04/dispacci-e-memoria/>

Abbiamo bisogno di recuperare memoria storia, decolonizzare i nostri
sguardi, coltivare ogni giorno volontà comune di Liberazione dalla
guerra e da ogni forma politica, culturale o mentale di oppressione.
Possiamo farlo anche con l'arte
<https://www.facebook.com/hashtag/nuitdebout?source=feed_text&story_id=1167383879968376>
F. MARTONE E ROSA M. JIJON
<http://comune-info.net/2016/04/dispacci-e-memoria/>

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