Il 01/11/2010 22:48, rotafixa@??? ha scritto:
> la mia mail precedente doveva essere una risposta ad una mail personale,
> ma ho equivocato (ovvero non ho capito/letto bene l'indirizzo) e ho
> risposto in lista: di ciò mi scuso con chi legge e con chi ha scritto.
>
> restano validi i concetti.
dato che di "concetti" io non ne vedo, ma semmai l'opinione di una
persona non informata dei fatti reali, e anche di quelli presunti, la
discussione continuerà con un buga buga in pvt.
gothaStalinComintern, comunemente detto Felipe
p.s. per 'par condicio' riporto la mia precedente email (privata) a rota
-------- Messaggio originale --------
Date: Mon, 01 Nov 2010 21:01:58 +0100
From: felipe <gik@???>
To: rotafixa@???
Subject: ???
Il 01/11/2010 15:27, rotafixa@??? ha scritto:
> "stabilito una volta per tutte che nelle ciclofficine non si fanno
bici ma si formano persone, non si avvitano bulloni ma si creano spazi
di socialità e di resistenza politica".
ollallallallà, questo è davvero terribile?
> Qui mi sembra urgente una ripresa in mano dei fondamentali, e
soprattutto una discussione ampia e sincera su chi gira intorno al
ciclismo urbano e soprattutto perché.
Invece di recepire quello che dici tra le righe, cioè il tuo tirare
merda (e due questo mese...) sulle ciclofficine e chi le porta avanti ti
invito, - visto che citi una email della lista delle cicloffficine
popolari romane - a rispondere commentare insultare proseguire la
discussione nel suo luogo di nascita, oppure a venire alla prossima
riunione.
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@@@@@@+BICI+KAOS+LIBERTA'@@@@@@@@
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