[NuovoLab] Il programma della Sinistra in quattordici punti …

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Tárgy: [NuovoLab] Il programma della Sinistra in quattordici punti "di parte"

Carta quotidiano giovedì 28 febbraio 2008 ore 17.15

La Sinistra Arcobaleno ha presentato il suo programma:
assomiglia a quello dell’Unione, dicono i quattro
segretari nazionali, che stanno ancora cercando
l’accordo sulle candidature per il 13 e 14 aprile.
Carta
Mentre ancora le segreterie dei parti stanno cercando
la quadra sulle candidature, ieri è stato presentato
il programma della Sinistra Arcobaleno che verrà
distribuito domenica in una serie di manifestazioni in
tutta Italia. Ecco in sintesi i 14 punti.
Dignità e diritti nel lavoro: «Per la sicurezza sul lavoro
serve una legge che fissi la durata massima del lavoro
giornaliero in otto ore e l'approvazione del Testo unico
sulla sicurezza sul lavoro».
Lotta alla precarietà: «Trasformazione in tempo inde-
-
terminato dei contratti dopo 36 mesi, superamento
della legge 30, rafforzamento dell'articolo 18».
Salari e fisco: «Retribuzione minima di 1000 euro,
aiuti indiretti ai giovani per 2500 euro annui, recupero
dell'inflazione reale, aumento delle detrazioni, tas-
-
sazione delle rendite finanziarie al 20 per cento».
Laicità: «Riconoscimento pubblico delle unioni civili,
legge sul testamento biologico».
Libertà femminili: «Applicazione della legge 194, nuo -
-
va legge 40, introduzione della RU486».
Pace e disarmo: «Tagli alle spese per armamenti, no
alle armi nucleari».
Piano per il clima: «No al nucleare, aumento di energie
rinnovabili, pannelli solari su tutte le case, tutela
dell'acqua».
Grandi opere: «No ad Alta velocità, Mose e ponte sullo
Stretto, sì alle vere Grandi opere, cioè quelle di tutela
dell'assetto idrogeologico, mezzi pubblici dalle
metropolitane ai treni per i pendolari».
Diritto alla salute: «Superamento dei ticket e delle liste
di attesa, legge sulla non autosufficienza».
Diritto alla casa: «Via l'Ici sulla prima casa non di
lusso, piano nazionale per l'edilizia sociale, abolizione
del canone libero».
Cittadinanza: «Abrogazione della legge Bossi-Fini,
chiusura dei Cpt, legge sulla cittadinanza».
Scuola e innovazione: «Laicità della scuola pubblica,
estensione del tempo pieno, reclutamento di 3000
ricercatori all'anno, estensione del diritto allo studio».
Tagli ai privilegi: «Riduzione del numero dei parlamentari,
sottrazione ai partiti di nomine, dalla sanità
agli altri enti pubblici».
Informazione pluralista: «Abrogazione della legge
Gasparri, legge sul conflitto di interessi».
Secondo il verde Pecoraro Scanio, «su diritti civili,
stabilizzazione dei precari e ambiente il nostro programma
è come quello di Zapatero, quindi forse è
troppo di sinistra per il Pd. In Italia l'unica sinistra
moderna e innovatrice siamo noi». Per Oliviero Diliberto,
del Pdci, «la competitività non passa sulla pelle dei
lavoratori e non si misura solo con il Pil». «Come
sostiene anche il Sole24ore», chiosa Salvi, di Sinistra
democratica. Sulla copertura dei provvedimenti indicati
nel programma, Salvi se la cava con una battuta:
«Li troviamo dove li trova Veltroni, rivolgetevi a
Morando, perché la copertura è la stessa». E Pecoraro
spiega che si dovrebbe proseguire con la lotta all'evasione
e con l'introduzione della tassazione delle rendite
finanziarie. Franco Giordano, segretario di Rifondazione,
ha sottolineato che «la Sinistra arcobaleno
presenta un programma che propone una scelta di
parte, non tenta di dire tutto e il contrario di tutto, c'è
in noi una identità programmatica chiara».
Insomma, insistono ancora i quattro leader «il presidente
della Piaggio e la sua operaia a 250 euro al mese
non sono la stessa cosa». E poi, sintetizza Diliberto «la
Confindustria italiana parla sempre di competitività e
poi chiede aiuti allo Stato: ma così fa un danno al
paese e alla competitività buona. Il nostro, insomma, è
in molti punti il programma dell'Unione del 2006, che i
poteri forti, che avevano terminali nella maggioranza,
hanno bloccato, gli stessi poteri forti che hanno voluto
escludere la sinistra dall'alleanza»

http://www.carta.org/







ub



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Non potendo rafforzare la giustizia si è giustificata la forza B. Pascal
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Ugo Beiso