APPELLO PER I PARCHI REGIONALI LOMBARDI.
Vogliono consentire ai comuni di inserire espansioni insediative nei
parchi regionali
La consapevolezza del valore dellambiente, della storia, dellinteresse
collettivo, sembra essere estranea alla cultura della classe dirigente
attuale. Un comunicato stampa del Gruppo Consiliare Verdi per la Pace della
Regione Lombardia ci informa che il 7 novembre scorso lassessore
allUrbanistica della Regione Lombardia Davide Boni, nella seduta della V
Commissione consiliare convocata per discutere le proposte di modifica della
legge regionale di governo del territorio (n.12/2005), ha annunciato un
ulteriore emendamento della maggioranza che potrebbe generare gravissime
conseguenze sulla tutela e gestione delle risorse territoriali e sul sistema
della pianificazione. La modifica annunciata consentirebbe ai Comuni di
introdurre, mediante i propri Piani di Governo del Territorio e grazie a
procedure semplificate attribuite per competenza alla Regione, espansioni
insediative allinterno dei perimetri dei Parchi Regionali. Gli ingenti
consumi di suolo che si continuano a registrare anche negli ultimi anni
nella regione padana, la crescente compromissione delle risorse territoriali
ed ambientali, limportanza dei territori dei Parchi come presidi per la
conservazione di ecosistemi naturali e per la realizzazione di reti
ecologiche in contesti fortemente urbanizzati (tutte questioni che sono
state, ad esempio, assunte come cruciali nella recente proposta di revisione
del Piano territoriale della Provincia di Milano) non sembrano preoccupare
il governo regionale. Nellipotesi avanzata dalla maggioranza lombarda,
lespansione dei singoli Comuni, sottratta a logiche di coordinamento anche
nei territori dei Parchi, potrà depauperare gli spazi naturali e le aree
dedicate allagricoltura non solo delle superfici direttamente coinvolte dal
processo di trasformazione urbanistica ma anche della loro compattezza,
continuità e, in definitiva, della loro effettiva capacità di rigenerazione
ecologica.
Tutto ciò avviene mentre il Comune di Milano e la Regione Lombardia, nella
promozione dei grandi progetti e dei grandi eventi internazionali, aspirano
a diffondere e consolidare una immagine di lungimirante attenzione alla
tutela e alla riqualificazione dellambiente.
E necessario che questo emendamento, palesemente contraddittorio rispetto
ad altre ambiziose iniziative attualmente in corso ed inaccettabile per gli
effetti territoriali che potrebbe determinare, venga immediatamente
ritirato.
Eddyburg si rivolge al mondo della cultura e delle professioni, alle
istituzioni e ai comitati per la difesa del territorio affinché venga
sottoscritto questo appello, inviando una e-mail contenente cognome, nome,
qualifica e indirizzo a mariacristina.gibelli@???.
http://www.eddyburg.it/article/articleview/10122/0/28/
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