[Lecce-sf] domani h. 18

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Aihe: [Lecce-sf] domani h. 18
DOMANI H. 18 IN P.ZA DUOMO A LECCE C'E' UNA CERIMONIA MILITARE PER I 60
ANNI DEL 61° STORMO DELL'AREONAUTICA MILITARE!
DA IERI C'ERANO
MOVIMENTI GRIGIOVERDI DI UOMINI E MEZZI NEI PRESSI DELLA CATTEDRALE E
OGGI (PROBABILMENTE POSIZIONATO QUESTA NOTTE) E' ANCHE APPARSO UN AEREO
MILITARE NEL BEL MEZZO DELLO SPAZIO DIOCESANO.
LA COSA E'
PARTICOLARMENTE SGRADEVOLE NON SOLO PERCHE' LA VISTA DI TUTTO CIO'
RAPPRESENTA UNA BRUTTURA ENORME NEL CUORE DEL BAROCCO LECCESE MA ANCHE
E SOPRATTUTTO IN CONSIDERAZIONE DEL LUOGO SACRO CHE DOVREBBE CELEBRARE
SEMPRE LA VITA E LA COSTRUZIONE DELLA PACE IN FORZA DI QUEL VERBO
EVANGELICO CHE AFFERMA "BEATI VOI COSTRUTTORI DI PACE". SE POI
CONSIDERIAMO CHE LA DATA DI DOMANI CADE TRA LA GIORNATA DEL 18/9
PROCLAMATA DALL'ONU PER IL RAFFORZAMENTO DEGLI IDEALI DI PACE FRA I
POPOLI (....) E DOPO LA MEMORIA DELL'ASSASIONIO DI DON GIUSEPPE PUGLISI
IL 16/9 DEL '93, ANNUNCIATORE E COSTRUTTORE DI NONVIOLENZA CONTRO LA
PREOPOTENZA MAFIOSA....BE', INSOMMA, CI SAREMMO ASPETTATI DALLA DIOCESI
LECCESE BEN ALTRO TIPO DI CELEBRAZIONI!
CERTO L'IMPROVVISA APPARSA DI
QUESTO SPETTACOLO NON CI LASCIA IL TEMPO DI UNA CONTROMOSSA COLLETTIVA
E COMUNITARIA. PER QUANTO CI RIGUARDA, COME BOTTEGA DEL MONDO DI
COMMERCIO EQUO, VISTO CHE SIAMO DI FRONTE AL DUOMO (IN VIA PALMIERI AL
N. 6), ESPORREMO LA BANDIERA DELLA PACE E PROPORREMO IN BACHECA UN
PASSO DI DON MILANI NELLA SUA LETTERA AI CAPPELLANI DI TOSCANA (NE
RIPORTAIMO UNO STRALCIO A SEGUIRE). SE QUALCUN'ALTRO/A VUOLE UNIRSI E/O
FARSI UNA PASSEGIATA CON LA SCIARPA O LA BANDIERA DELLA PACE SAREMO
SENZ'ALTRO TESTIMONI E COSTRUTTORI DI QUELL'APPELLO CHE DON TONINO
BELLO LANCIAVA IN KOSSOVO SOTTO LE BOMBE (CHE PARTIVANO ANCHE
DALL'ITALIA): IN PIEDI COSTRUTTORI DI PACE!

CARLO MILETI


"(...) SE
VOI AVETE IL DIRITTO DI DIVIDERE IL MONDO IN ITALIANI E STRANIERI
ALLORA VI DIRO' CHE, NEL VOSTRO SENSO, IO NON HO PATRIA E RECLAMO IL
DIRITTO DI DIVIDERE IL MONDO IN DISEREDATI E OPPRESSI DA UN LATO,
PRIVILEGIATI E OPPRESSORI DALL'ALTRO. GLI UNI SONO LA MIA PATRIA, GLI
ALTRI I MIEI STRANIERI. E SE VOI AVETE IL DIRITTO, SENZA ESSERE
RICHIAMATI DALLA CURIA, DI INSEGNARE CHE ITALIANI E STRANIERI POSSONO
LECITAMENTE SQUARTARSI A VICENDA, ANCHE I POVERI POSSONO E DEVONO
COMBATTERE I RICCHI. E ALMENO NELLA SCELTA DELLE ARMI SONO MIGLIORE DI
VOI: QUELLE CHE VOI APPROVATE SONO ORRIBILI MACCHINE PER UCCIDERE,
MUTILARE, DISTRUGGERE, FAR ORFANI E VEDOVE. LE UNICHE ARMI CHE APPROVO
IO SONO NOBILI E INCRUENTE: LO SCIOPERO E IL VOTO...."
(DON L. MILANI,
DALLA LETTERA AI CAPPELANI MILITARI DI TOSCANA,)