[Cerchio] 4 Novembre antimilitarista

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Author: Federazione Anarchica Torinese
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To: cerchio
Subject: [Cerchio] 4 Novembre antimilitarista
Italiani brava gente?
Le guerre e le armi tricolori dai massacri in Libia a quelli in Kosovo, Iraq e Afganistan
4 novembre ore 21,15 in corso Palermo 46: assemblea sulla guerra, il ruolo dell'Italia, le basi e le industrie di morte, le campagne e le azioni di boicottaggio della macchina bellica e del suo apparato di propaganda.
Introduce Pietro Stara.

11 novembre ore 21,15 in corso Palermo 46: film "Il leone del deserto", un film di guerra come tanti, di quelli fatti a Hollywood, ma che in Italia non è mai entrato perché è stato vietato… Vi si raccontano i crimini spaventosi commessi dall'Italia contro la popolazione libica sottoposta per 34 anni ad una dura occupazione.

E, per finire, il 18 novembre, ore 21,15 in corso Palermo 46, un film che è un classico della narrazione antimilitarista su celluloide "Uomini contro" di Francesco Rosi con Gian Maria Volontè.

Tutte le iniziative si svolgeranno a partire dalle ore 21,15 in corso Palermo 46.
Precederà aperitivo benefit pro antirazzisti ed antimilitaristi sotto inchiesta per devastazione e saccheggio.
e inoltre… smilitarizziamo Torino - l'antimilitarismo scende in strada.

Libertà per Mehmet Tarhan!
Mehmet è un anarchico, gay e antimilitarista turco. Arrestato l'8 aprile scorso, più volte picchiato e messo in isolamento, è stato condannato a 4 anni di carcere per il rifiuto di fare il militare. In sciopero della fame contro i suoi aguzzini, rischia di morire.
Chi vuole inviare lettere di protesta può scrivere all'ambasciata turca <turchia@???>

Siamo in guerra. Una guerra le cui vittime sono in Afganistan e Iraq ma non solo.
Si muore anche in Italia.
Si muore affogati nel Mediterraneo perchè una legge razzista vieta la libera circolazione.
Si muore di lavoro perché le tutele sono un lusso che i padroni non vogliono pagare.
Si muore di malasanità perché i soldi ci sono per gli assassini in divisa ma non per i malati.
E chi non muore, vive male, perché business is business e nulla fermerà il progresso.
Succede in Val Susa, succede in ogni angolo di quest’Italia ferita dal TAV, dalle autostrade, dalla cementificazione.

Il 4 novembre, anniversario degli immani massacri della grande guerra, la retorica, quella più becera, si spreca, per far dimenticare una finanziaria di guerra, leggi liberticide contro i lavoratori, gli immigrati, le donne. Tornano in auge i mai sopiti mostri dell’intolleranza, del razzismo, del nazionalismo.
È partita la caccia alle streghe: oppositori, lavoratori, migranti e cittadini inquinati sono avvertiti. Pretendere per se e per tutti libertà e giustizia sociale significa rendersi “oggettivamente” complici del terrorismo.
La sicurezza diviene il comodo alibi per giustificare restrizioni di libertà, tagli alla spesa sociale, la militarizzazione del territorio.
Oggi come nel 1915 le nostre ragioni sono quelle dell’antimilitarismo radicale. Quello che si oppone alle guerre ed agli eserciti. Tutte le guerre, tutti gli eserciti. Sempre e ovunque.

Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46 - la sede è aperta ogni giovedì dalle ore 21,15
Info: fat@???; 011 857850 oppure 338 6594361