[Cerchio] sergio romano dall'eco di bergamo di ieri

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Author: Khorakhané-Trezzi
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Subject: [Cerchio] sergio romano dall'eco di bergamo di ieri
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Troppi errori degli americani
=ABL'Italia =E8 alleata di un Paese belligerante: dunque =E8 in =
guerra=BB
Troppi errori, troppe ingenuit=E0 da parte americana. E per noi italiani =
=E8 molto difficile smarcarci da questa situazione obiettivamente =
rischiosa - dice l'ex ambasciatore Sergio Romano, uno degli osservatori =
pi=F9 attenti di politica internazionale.=20
=C8 una guerra questa, o in Iraq siamo ancora forze =ABnon =
belligeranti=BB?
=ABIl governo italiano ha ritenuto di dare a questa missione un =
carattere umanitario, di pace. Non dimentichiamo che la decisione di =
inviare i nostri militari fu presa in un momento in cui era chiaro che i =
sentimenti della popolazione italiana erano piuttosto contrari alla =
guerra. E anche il Papa si era espresso chiaramente. Naturalmente per=F2 =
la nostra missione va percepita all'interno dell'operazione militare =
americana. Gli italiani, dunque, in Iraq sono visti inevitabilmente come =
gli alleati degli Stati Uniti, anche se hanno voluto caratterizzare la =
loro presenza in modo diverso. Se la guerra fosse terminata il 1=B0 =
maggio questo sarebbe stato pi=F9 facile. Ma la guerra continua. Chi =E8 =
l=EC come alleato di un paese in guerra, =E8 in guerra=BB.
Ernesto Galli della Loggia, che era d'accordo con l'intervento in Iraq, =
ieri sul Corriere della sera ha ammesso che le cose non stanno andando =
come previsto. Ma - dice - l'Europa e i pacifisti dovrebbero proporre =
una linea alternativa di lotta al terrorismo, e non semplicemente =
ignorare il problema. Esiste una politica di sicurezza diversa da quella =
di Bush?
=ABIo sono stato fra coloro che hanno sostenuto che la guerra in Iraq =
non sarebbe stata utile alla lotta contro il terrorismo. Osama Bin Laden =
=E8 una cosa, Saddam Hussein un'altra. Non abbiamo mai avuto la prova =
delle collusioni tra i due, anzi, il sistema filosofico-teologico di =
Osama e quello politico di Saddam erano, a mio avviso, del tutto =
incompatibili. Questa guerra =E8 stata presentata dagli Stati Uniti come =
una tappa essenziale della strategia contro il terrorismo: in realt=E0 =
non ci ha avvicinati di un millimetro alla sua sconfitta, anzi, ha =
creato una presenza straniera all'interno del Medio Oriente contro la =
quale le forze del nazionalismo arabo e del terrorismo possono pi=F9 =
facilmente coalizzarsi. Noi abbiamo oggi una recrudescenza del =
fenomeno=BB.
La sicurezza nel mondo non =E8 aumentata.
=ABProbabilmente la ragione per cui l'America dopo l'11 settembre non =
=E8 stata pi=F9 colpita =E8 che le misure di sicurezza messe in opera =
sono state molto efficaci. L'organizzazione terroristica, ostacolata =
dalle misure di polizia che sono state prese un po' dappertutto in =
Occidente, ha colpito altrove. Vi =E8 stato un crescendo di attentati: =
Djerba, Indonesia, Arabia Saudita, Istanbul. La guerra contro l'Iraq ha =
in qualche modo fornito al terrorismo l'alibi per una nuova ondata di =
attacchi=BB.
Gli americani hanno difficolt=E0 a capire le dinamiche interne a un =
Paese arabo?
=ABMi sembra che abbiano fatto la guerra sulla base di una serie di =
calcoli sbagliati. Pensavano che l'eliminazione del regime di Saddam =
sarebbe stata accolta come una liberazione, e che non sarebbe stato =
difficile ricostruire il paese su nuove basi. Questo non =E8 accaduto, =
evidentemente. Certo, gli iracheni hanno accolto gli americani con =
manifestazioni anche di gioia: uscivano finalmente dall'incubo della =
guerra, da 12 anni di embargo, da una lunga dittatura. Le analisi =
americane per=F2 si sono rivelate sbagliate. Soprattutto credo che =
l'illusione del presidente Bush di paracadutare la democrazia in Iraq =
sia fondata sull'idea, sbagliata, che essa sia una specie di manuale che =
si manda a memoria e quindi si applica. In realt=E0 la democrazia =E8 =
sempre il risultato di un processo storico, che =E8 valido nel momento =
in cui viene realizzato da persone che all'interno di gruppo nazionale =
se ne fanno carico=BB.
Per creare una democrazia =E8 necessario uno Stato: in Iraq c'=E8?
=ABSarebbe sbagliato ritenere inadatte le nazioni arabe a percorrere un =
cammino di costruzione della loro societ=E0. Il problema =E8 che Stati =
come Iraq, Siria, Giordania sono nati dalla dissoluzione dell'Impero =
ottomano. Alla fine della Prima guerra mondiale sono stati in molti casi =
disegnati a tavolino, e per un certo tempo sono rimasti dei protettorati =
francesi e inglesi. Dopo il '45, quando sono passati alla fase =
dell'indipendenza, hanno avuto contemporaneamente due problemi da =
risolvere: creare un'identit=E0 statale che non esisteva, e trovare la =
via del progresso per dare alle loro popolazioni una speranza di =
sviluppo. Hanno cio=E8 dovuto affrontare due questioni che gli Stati =
europei hanno gestito su archi di tempo molto pi=F9 lunghi. Ci=F2 ha =
posto dei problemi che sarebbero stati difficili per qualsiasi classe =
dirigente. L'Iraq ha cercato di risolverli con una formula =
nazional-socialista, con la creazione di un partito di militanti che =
avrebbe dovuto creare un'identit=E0 nazionale diversa e superiore a =
quella dei gruppi etnico-religiosi. Saddam, con il partito Baath, aveva =
cercato di imporre dall'alto una cittadinanza irachena, con tutti gli =
errori che conosciamo. Ma un disegno c'era=BB.
Gli americani hanno escluso dalla ricostruzione la struttura baathista. =
Lei pensa che dovrebbe invece essere utilizzata?=20
=ABIo credevo che, una volta preso l'Iraq, avrebbero sfruttato al =
massimo le Forze armate, la polizia, e anche la struttura =
politico-amministrativa del partito - naturalmente al di sotto di un =
certo livello di responsabilit=E0 -, facendo leva sui "quadri" =
esistenti. Invece in una prima fase li hanno epurati molto =
drasticamente; poi hanno cercato in parte di recuperarli, ma con un =
disegno privo di coerenza: il risultato non mi sembra positivo=BB.
L'Italia pu=F2 aiutare a correggere in corsa la politica americana?
=ABNo, non credo. Nemmeno gli inglesi, che sono di gran lunga l'alleato =
pi=F9 stimato, rispettato, ascoltato, possono farlo. L'America ha agito =
secondo un suo disegno e non ha dato retta a nessuno. Ora vedremo se =
all'interno della dirigenza inizier=E0 un ripensamento, un dibattito. Ma =
finch=E9 non cambiano idea a Washington non c'=E8 paese europeo che =
possa esercitare un'influenza=BB.
Carlo Dignola
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a questa missione un carattere umanitario, di pace. Non dimentichiamo =
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la nostra=20
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Gli=20
italiani, dunque, in Iraq sono visti inevitabilmente come gli alleati =
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Stati Uniti, anche se hanno voluto caratterizzare la loro presenza in =
modo=20
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anzi, il sistema filosofico-teologico di Osama e quello politico di =
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erano, a mio avviso, del tutto incompatibili. Questa guerra =E8 stata =
presentata=20
dagli Stati Uniti come una tappa essenziale della strategia contro il=20
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sconfitta,=20
anzi, ha creato una presenza straniera all'interno del Medio Oriente =
contro la=20
quale le forze del nazionalismo arabo e del terrorismo possono pi=F9 =
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coalizzarsi. Noi abbiamo oggi una recrudescenza del =
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sicurezza nel mondo non =E8 aumentata.<BR></B>=ABProbabilmente la =
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l'America dopo l'11 settembre non =E8 stata pi=F9 colpita =E8 che le =
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sicurezza messe in opera sono state molto efficaci. L'organizzazione=20
terroristica, ostacolata dalle misure di polizia che sono state prese un =
po'=20
dappertutto in Occidente, ha colpito altrove. Vi =E8 stato un crescendo =
di=20
attentati: Djerba, Indonesia, Arabia Saudita, Istanbul=85 La guerra =
contro l'Iraq=20
ha in qualche modo fornito al terrorismo l'alibi per una nuova ondata di =

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dinamiche interne a=20
un Paese arabo?<BR></B>=ABMi sembra che abbiano fatto la guerra sulla =
base di una=20
serie di calcoli sbagliati. Pensavano che l'eliminazione del regime di =
Saddam=20
sarebbe stata accolta come una liberazione, e che non sarebbe stato =
difficile=20
ricostruire il paese su nuove basi. Questo non =E8 accaduto, =
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gli iracheni hanno accolto gli americani con manifestazioni anche di =
gioia:=20
uscivano finalmente dall'incubo della guerra, da 12 anni di embargo, da =
una=20
lunga dittatura. Le analisi americane per=F2 si sono rivelate sbagliate. =

Soprattutto credo che l'illusione del presidente Bush di paracadutare la =

democrazia in Iraq sia fondata sull'idea, sbagliata, che essa sia una =
specie di=20
manuale che si manda a memoria e quindi si applica. In realt=E0 la =
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sempre il risultato di un processo storico, che =E8 valido nel momento =
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c'=E8?<BR></B>=ABSarebbe sbagliato ritenere inadatte le nazioni arabe a =
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un cammino di costruzione della loro societ=E0. Il problema =E8 che =
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Siria, Giordania sono nati dalla dissoluzione dell'Impero ottomano. Alla =
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un certo tempo sono rimasti dei protettorati francesi e inglesi. Dopo il =
'45,=20
quando sono passati alla fase dell'indipendenza, hanno avuto =
contemporaneamente=20
due problemi da risolvere: creare un'identit=E0 statale che non =
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sarebbero stati difficili per qualsiasi classe dirigente. L'Iraq ha =
cercato di=20
risolverli con una formula nazional-socialista, con la creazione di un =
partito=20
di militanti che avrebbe dovuto creare un'identit=E0 nazionale diversa e =
superiore=20
a quella dei gruppi etnico-religiosi. Saddam, con il partito Baath, =
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cercato di imporre dall'alto una cittadinanza irachena, con tutti gli =
errori che=20
conosciamo. Ma un disegno c'era=BB.<BR><B>Gli americani hanno escluso =
dalla=20
ricostruzione la struttura baathista. Lei pensa che dovrebbe invece =
essere=20
utilizzata? <BR></B>=ABIo credevo che, una volta preso l'Iraq, avrebbero =
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al massimo le Forze armate, la polizia, e anche la struttura=20
politico-amministrativa del partito - naturalmente al di sotto di un =
certo=20
livello di responsabilit=E0 -, facendo leva sui "quadri" esistenti. =
Invece in una=20
prima fase li hanno epurati molto drasticamente; poi hanno cercato in =
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recuperarli, ma con un disegno privo di coerenza: il risultato non mi =
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