COMUNICO L=B9ADESIONE DEL NODO GENOVESE DELLA RETE LILLIPUT ALL=B9APPELLO.
CIAO
DEBORAH
Spero che qc. di noi possa esserci luned=EC alla riunione...
On 23-07-2003 16:56, "Matteo Jade" <matteojade@???> wrote:
> Ciao a tutti/e, il 30 luglio dovrebbe esserci un incontro con il sindaco
> Pericu sul futuro della Buridda e, pi=F9 in generale, di tutti i progetti c= he > sono attivi all'interno del Laboratorio occupato. Il condizionale purtrop= po =E8 > d'obbligo poich=E8 mancano ancora la conferma della data e dell'ora
> dell'incontro.
> Per discutere insieme i contenuti e la composizione della delegazione,
> l'assemblea della buridda ha comunque pensato di fissare un momento di
> discussione luned=EC 28 alle 21.30 in via Bertani.
> In attesa di luned=EC invitiamo tutti i singoli e le associazioni interessa= te a > sottoscrivere l'appello per gli spazi allegato qui di seguito.
> A presto=20
> Matteo
> =20
> =20
> Appello per una politica degli spazi per attivit=E0 giovanili
>=20
> Siamo associazioni e singole persone da sempre impegnate per una crescita
> civile e sociale delle comunit=E0 in cui lavoriamo e viviamo. Costruiamo
> attivit=E0 legate allo sport per tutti, alla socialit=E0 diffusa, al buon uso= del > tempo libero, allo spettacolo e all=92arte. E spesso, con mille difficolt=E0,
> gestiamo luoghi in cui svolgiamo tutte queste cose. Luoghi che sono punti= di > riferimento importanti per i quartieri pi=F9 difficili, in cui spesso i bis= ogni > di socialit=E0 hanno risposte che oscillano tra il nulla e il mercato.
> =20
> Questo ragionamento, vero in generale, diventa ancor pi=F9 lacerante se rif= erito > alle fasce giovanili. Tutti gli studi sociologici e di marketing ormai
> concordano sul fatto che la =93categoria giovani=94 =E8 stata individuata in
> funzione di una sua targettizzazione rispetto al mercato potenziale che
> rappresenta. Dall=92abbigliamento al cibo, dalle scelte musicali alle abitu= dini > di comportamento, fino all=92apertura del grande mercato del divertimento.
> =20
> Noi operiamo in quello spazio tra quel nulla e quel mercato; in quello sp= azio > in cui le persone sono cittadini, e non clienti.
> =20
> Nulla di tragico. Ma non saremmo seri se non ragionassimo fino in fondo d= i > quello che tutto ci=F2 comporta in termini di spaesamento, disagi, orrendi
> modelli di riferimento, uso del proprio tempo e scelte di vita.
> =20
> I tempi per=F2 stanno cambiando, e si sta affacciando sulla scena una nuova
> generazione di persone che cercano modelli e stili di vita differenti,
> tentando di districarsi nella giungla del finto divertimento del consuma = e > fuggi, che trova la sua pi=F9 lampante espressione nei centri commerciali ,= come > la Fiumara. Molti trovano una alternativa, potendo contare su pi=F9 strumen= ti > (economici, culturali e sociali); molti percepiscono un qualcosa che non
> funziona ma faticano a trovare modi e luoghi in cui poter vivere l=92esalta= nte > avventura del costruirsi una consapevolezza e un=92identit=E0 piena.
> =20
> Queste riflessioni ci spingono a chiedere =96 in qualche modo ad esigere =96 = che > una amministrazioni importante come quella di Genova si dia una strategia= e > una politica su questo. Sappiamo che Genova =E8 una citt=E0 con moltissimi
> anziani, ma non =E8 una ragione sufficiente per non trovare soluzioni ad un
> problema urgente come quello degli spazi (fisici e culturali) per la libe= ra > espressione dei ragazzi e delle ragazze di questa citt=E0.
> =20
> Gli spazi fisici, che ricordiamoci, sono un diritto e non una gentile
> concessione =96 se si vogliono trovare =96 si trovano.
> Per questo noi diamo la nostra piena disponibilit=E0 a costruire e a gestir= e =96 > anche in modo consortile - spazi che il Comune potr=E0 mettere a disposizio= ne > per la realizzazione di un polo culturale giovanile in cui si possano
> realizzare le attivit=E0 pi=F9 disparate: dalla musica ai corsi di computer, = dal > turismo responsabile alle animazioni per bambini, dal baratto di libri e = cd al > commercio equo e solidale.
> =20
> Sappiamo che c=92=E8 una possibilit=E0 aperta sugli spazi di Via Bertani. In po= co > pi=F9 di un mese, in uno stabile abbandonato da circa cinque anni, sono nat= i: > una radio libera, numerosi laboratori teatrali, artistici, informatici,
> multimediali e una palestra; sono stati aperti un cineforum gratuito alcu= ne > aule studio e luoghi di confronto, dibattito e socialit=E0. Non ci risulta = che > ci siano progetti della amministrazione Comunale in tempi brevi su quegli
> spazi. Possiamo ragionare su come gestire quel luogo? Ce ne sono altri?
> =20
> Chiadiamo che si apra un ragionamento approfondito su questo tema, senza
> scorciatoie n=E9 sotterfugi, ma con la piena consapevolezza della dignit=E0 c= he > questo problema ha. Una citt=E0 civile sa bene che la socialit=E0 e la cultur= a > sono bisogni a cui ogni persona tende, molto pi=F9 di quanto =96 spesso =96 sia= in > grado essa stessa di riconoscere.
> =20
> =20
> Promotori dell'appello e prime adesioni:
> Arci Genova, Uisp Genova, Associazione Citt=E0 Aperta, Associazione Piazza = Carlo > Giuliani, Lavoratori delle Cooperative Sociali, Rete di Lilliput - Nodo d= i > Genova (in attesa di conferma), Mani Tese Genova; Comunit=E0 S.Benedetto al
> Porto, Centri sociali Zapata e TDN, Associazione Ya Basta! Genova, I
> Disobbedienti e le Disobbedienti, Associazione Leonardi V Idea, Circolo A= rci > Mascherona, Circolo Arci Citta' Futura, Lila Genova, Collettivo Contro-Ve= rso > (Lettere e filosofia), CAT (Collettivo amici TV indipendenti) ...
> (le adesioni che via via arrivano saranno rese note)
>=20
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<TITLE>Re: [NuovoLaboratorio] la Buridda incontra Pericu</TITLE>
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<FONT FACE=3D"Verdana">COMUNICO L’ADESIONE DEL NODO GENOVESE DELLA RETE=
LILLIPUT ALL’APPELLO.<BR>
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DEBORAH<BR>
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Spero che qc. di noi possa esserci lunedì alla riunione...<BR>
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On 23-07-2003 16:56, "Matteo Jade" <matteojade@???> w=
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</FONT><BLOCKQUOTE><FONT SIZE=3D"2"><FONT FACE=3D"Arial">Ciao a tutti/e, il 30 =
luglio dovrebbe esserci un incontro con il sindaco Pericu sul futuro della B=
uridda e, più in generale, di tutti i progetti che sono attivi all'in=
terno del Laboratorio occupato. Il condizionale purtroppo è d'obbligo=
poichè mancano ancora la conferma della data e dell'ora dell'incontr=
o.<BR>
Per discutere insieme i contenuti e la composizione della delegazione, l'as=
semblea della buridda ha comunque pensato di fissare un momento di discussio=
ne lunedì 28 alle 21.30 in via Bertani. <BR>
In attesa di lunedì invitiamo tutti i singoli e le associazioni inte=
ressate a sottoscrivere l'appello per gli spazi allegato qui di seguito.<BR>
A presto <BR>
Matteo<BR>
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spazi per attività giovanili<BR>
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Siamo associazioni e singole persone da sempre impegnate per una crescita c=
ivile e sociale delle comunità in cui lavoriamo e viviamo. Costruiamo=
attività legate allo sport per tutti, alla socialità diffusa,=
al buon uso del tempo libero, allo spettacolo e all=92arte. E spesso, con mil=
le difficoltà, gestiamo luoghi in cui svolgiamo tutte queste cose. Lu=
oghi che sono punti di riferimento importanti per i quartieri più dif=
ficili, in cui spesso i bisogni di socialità hanno risposte che oscil=
lano tra il nulla e il mercato. <BR>
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Questo ragionamento, vero in generale, diventa ancor più lacerante s=
e riferito alle fasce giovanili. Tutti gli studi sociologici e di marketing =
ormai concordano sul fatto che la =93categoria giovani=94 è stata individ=
uata in funzione di una sua targettizzazione rispetto al mercato potenziale =
che rappresenta. Dall=92abbigliamento al cibo, dalle scelte musicali alle abit=
udini di comportamento, fino all=92apertura del grande mercato del divertiment=
o.<BR>
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Noi operiamo in quello spazio tra quel nulla e quel mercato; in quello spaz=
io in cui le persone sono cittadini, e non clienti.<BR>
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Nulla di tragico. Ma non saremmo seri se non ragionassimo fino in fondo di =
quello che tutto ciò comporta in termini di spaesamento, disagi, orre=
ndi modelli di riferimento, uso del proprio tempo e scelte di vita.<BR>
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I tempi però stanno cambiando, e si sta affacciando sulla scena una =
nuova generazione di persone che cercano modelli e stili di vita differenti,=
tentando di districarsi nella giungla del finto divertimento del consuma e =
fuggi, che trova la sua più lampante espressione nei centri commercia=
li , come la Fiumara. Molti trovano una alternativa, potendo contare su pi&u=
grave; strumenti (economici, culturali e sociali); molti percepiscono un qua=
lcosa che non funziona ma faticano a trovare modi e luoghi in cui poter vive=
re l=92esaltante avventura del costruirsi una consapevolezza e un=92identit&agra=
ve; piena.<BR>
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Queste riflessioni ci spingono a chiedere =96 in qualche modo ad esigere =96 ch=
e una amministrazioni importante come quella di Genova si dia una strategia =
e una politica su questo. Sappiamo che Genova è una città con =
moltissimi anziani, ma non è una ragione sufficiente per non trovare =
soluzioni ad un problema urgente come quello degli spazi (fisici e culturali=
) per la libera espressione dei ragazzi e delle ragazze di questa citt&agrav=
e;. <BR>
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Gli spazi fisici, che ricordiamoci, sono un diritto e non una gentile conce=
ssione =96 se si vogliono trovare =96 si trovano.<BR>
Per questo noi diamo la nostra piena disponibilità a costruire e a g=
estire =96 anche in modo consortile - spazi che il Comune potrà mettere=
a disposizione per la realizzazione di un polo culturale giovanile in cui s=
i possano realizzare le attività più disparate: dalla musica a=
i corsi di computer, dal turismo responsabile alle animazioni per bambini, d=
al baratto di libri e cd al commercio equo e solidale.<BR>
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Sappiamo che c=92è una possibilità aperta sugli spazi di Via Be=
rtani. In poco più di un mese, in uno stabile abbandonato da circa ci=
nque anni, sono nati: una radio libera, numerosi laboratori teatrali, artist=
ici, informatici, multimediali e una palestra; sono stati aperti un cineforu=
m gratuito alcune aule studio e luoghi di confronto, dibattito e socialit&ag=
rave;. Non ci risulta che ci siano progetti della amministrazione Comunale i=
n tempi brevi su quegli spazi. Possiamo ragionare su come gestire quel luogo=
? Ce ne sono altri?<BR>
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Chiadiamo che si apra un ragionamento approfondito su questo tema, senza sc=
orciatoie né sotterfugi, ma con la piena consapevolezza della dignit&=
agrave; che questo problema ha. Una città civile sa bene che la socia=
lità e la cultura sono bisogni a cui ogni persona tende, molto pi&ugr=
ave; di quanto =96 spesso =96 sia in grado essa stessa di riconoscere.<BR>
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Promotori dell'appello e prime adesioni: <BR>
Arci Genova, Uisp Genova, Associazione Città Aperta, Associazione Pi=
azza Carlo Giuliani, Lavoratori delle Cooperative Sociali, Rete di Lilliput =
- Nodo di Genova (in attesa di conferma), Mani Tese Genova; Comunità =
S.Benedetto al Porto, Centri sociali Zapata e TDN, Associazione Ya Basta! Ge=
nova, I Disobbedienti e le Disobbedienti, Associazione Leonardi V Idea, Circ=
olo Arci Mascherona, Circolo Arci Citta' Futura, Lila Genova, Collettivo Con=
tro-Verso (Lettere e filosofia), CAT (Collettivo amici TV indipendenti) ... =
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(le adesioni che via via arrivano saranno rese note)<BR>
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