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Autor: brunoa01
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Corriere mercantile

Tognazzi sul G8: “Tensione e delusione”

Con pacatezza e misura, ma anche con toni risoluti, l’attore e regista Ricky Tognazzi ha raccontato ieri mattina al giudice la sua esperienza a Genova nei giorni del G8 2001.
Di quei ricordi, dell’irruzione alla Diaz per cu isi procede nei confronti dei poliziotti, Tognazzi ha detto di avere “un ricordo di tensione e di grande delusione, psicologicamente parlando, perche’ tutto il nostro gruppo era partito sperando di portare a casa una documentazione gioiosa.”
L’attore, rispondendo come teste davanti ai magistrati presieduti da Gabrio Barone, ha ripercorso le tappe della sua permanenza a Genova.
Insieme a un gruppo di cineasti era giunto a Genova per filmare la manifestazione e ha speigato “Sono arrivato la sera di venerdi dopo la morte di Carlo Giuliani e mi sono unito al gruppo di “Luna Rossa”.
Il girono dopo, sabato, ho filmato la manifestazione .
La sera, mentre cenavamo in un ristorante qualcuno ha telefonato che c’era un’irruzione della polizia alla Diaz e cosi’ siamo andati la’.”
“le nostre telecamere – ha proseguito Tognazzi – hanno documentato alcuni episodi.
Prima di arrivare, lungo la strada, abbiamo incrociato un gruppo di ragazzi stranieri ammanettati e inginocchiati vicino a una camionetta della polizia.
Piu’ avanti abbiamo visto un ragazzo steso in terra con la testa sanguinante a fianco di un mezo della polizia.”
Ricky Tognazzi ha continuato il suo racconto affermando di essere giunto davanti ai cancelli della scuola e di aver cercato di entrare, insieme ai cineasti ma che gli fu impedito.
“Un portavoce delal polizia – ha aggiunto – portando ufficiosamente notizie ala stampa, aveva riferito che era stata fatta un’incursione perche’ erano stati lanciati oggetti dalle finestre della scuola.”
“Siamo riusciti a entrare nella scuola – ha detto – sol quando la polizia e’ andata via. I cancelli erano rimasti aperti. Siamo entrati e abbiamo filmato: era tutto i disordine e c’erano tante macchie di sangue.”
L’intento di Tognazzi e degli altri registi era quello di proporre un documentario su un aspetto nuovo e interessante di una manifestazione cosi’ imponente.
“Ci sembrava interessante, dal punto di vista sociologico, che in un unico corteo si potessero incontrare mondi diversi: da esponenti dell’ultrasinistra ai Verdi, ai cattolici, a vari parlamentari, a famiglie con bambini, ad anziani, a movimenti creativi che ricordavano gli anni ’70 agli ecologisti e altri.
Era l’occasione per poter documentare questo spirti odi movimento nuovo.”
“Poi – ha ricordato con amarezza – c’e’ stato i tragico venerdi con la morte di Carlo Giuliani e i fatti sdi sabato sia in piazza che alla Diaz.
Siamo tornati a casa stanchi, delusi e disillusi da quello che speravamo potesse essere motivo di incontro propositivo.”
“La nostra attenzione – ha concluso Ricky Tognazzi – si e’ cosi’ soffermata piu’ sull’ordine pubblico che sui contenuti della manifestazione.”


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