[Sport.popolare] report giornate Luglio a Genova

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Author: Csoa Pinelli
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To: Sport Popolare
Subject: [Sport.popolare] report giornate Luglio a Genova
Ciao a tutti, ci scusiamo per l'enorme ritardo ma complice l'estate e l'accoglienza "forzata" ad uno dei ragazzi della palestra espulso dalla comunità in cui viveva, abbiamo avuto difficoltà a prenderci tempo collettivamente per riordinare gli appunti presi in assemblea.
Di seguito report assemblea CAPPA, 7 Luglio 2018, Genova

Genova, 7 luglio 2018Con l’occasione dell’ iniziativa “Sutta a chi tucca” si è svolta un’assemblea del cooordinamento CAPPA.
Palestre presenti:
Antifa Bull's Boxe, Palestra popolare SanPietrino, Palestra Popolare Torricellii, Palestra Popolare Liabeuf BKK, Palestra popolare Labàs, Palestra Popolare La Fontina, Palestra Popolare Emiliano Zapata,Palestra Popolare Dante Di Nanni, Palestra Popolare Vincenzo Leone, Palestra Popolare Antifa boxe Torino, Palestra popolare Gogo Rigacci,  Collectif Boxe Massilia.

Apre l’assemblea la pp Pinelli: giornata odierna intesa come festa di fine attività prima dell’estate, a chiusura di un anno complicato, ricco di sfide e ripartenze, ringraziamenti per una partecipazione decisamente più numerosa rispetto a quella dell’anno precedente, iniziativa genovese come momento di rilancio delle attività della nostra palestra e della sua partecipazione alla rete. Si illustra la scelta di fare la manifestazione ai giardini pubblici, riappropriandosi di uno spazio pubblico per mostrare al quartiere quel che si fa quotidianamente nel nostro spazio, come in decine di altri angoli del paese, politica, sport in rete per dimostrare che l’alternativa esiste ed è possibile praticarla.La pp TORRICELLI in apertura spiega come il comunicato di solidarietà del CAPPA  alla palestra popolare di MACERATA abbia creato scontento all’interno di una parte della palestra maceratese in quanto reputato “troppo forte” il messaggio di supporto. La contrapposizione interna e la pressione mediatica hanno portato alla chiusura della palestra. Nel giro di presentazione iniziale per la pp VINCENZO LEONE  Giorgio elenca le varie discipline praticate presso la loro palestra: dalla boxe alla kickboxe passando per la giocoleria, la danchehall e la capoeria. Una palestra che non ha da invidiare nulla a quelle ufficiali. Giorgio sottolinea la necessità di momenti di confronto con altre pp.Dal punto di vista politico riscontrano la scarsa partecipazione degli atleti alle assemblee: la palestra non è vissuta come una palestra “di tutti”, per togliere barriere , ma come un “servizio”, una mera possibilità di fare sport e salire sul ring.Altra difficoltà percepita è il difficile rapportarsi col quartiere.Anche la palestra ANTIFA di Torino ravvisa le stesse problematiche. Indicano come in linea teorica dovrebbero esserci cifre di contribuzione diverse a seconda della partecipazione degli atleti alle attività politiche degli spazi.Questa carenza di partecipazione è sintomo di “passaggio” di persone all’interno delle palestre; ciò è dimostrabile osservando come solo la minoranza partecipa a pulizie e assemblee e partecipa anche alle altre attività.La pp SAN PIETRINO sottolinea come ci sia un motivo per cui ci si avvicina alle pp: col tempo ci si può creare un pensiero od un percorso di crescita. Lavorare per questo, non è utile creare tariffari diversificati. Si fa notare come le palestre ufficiali incomincino a riconoscere le pp.Si presenta una nuova realtà fiorentina di pp: la pp Gogo Rigacci.Per Aimo della pp TORRICELLI un aspetto caratteristico di una pp dovrebbe essere il fatto che ogni persona che entra diviene maestro. Per “veterani” e insegnanti bisognerebbe sapersi tirare indietro e lasciare lo spazio anche agli altri in modo di cambiare tutti prospettiva proponendo un ragionamento politico che parta dal basso, dalla partecipazione attiva in cui tutti teoricamente devono acquisire competenze per poter gestire situazioni. Le pp sono un’alternativa in toto alle logiche quotidiane e dovrebbero essere i partecipanti a costruire il proprio percorso. Questo anche per evitare che quando se ne vanno le persone più carismatiche le palestre non rimangano in difficoltà. Si pensa di scrivere un documento a riguardo per spiegare concretamente questa prospettiva. 
Per Camilla dell pp csoa ZAPATA la figura del “maestro” è importante. Un minimo di guida in una palestra è fondamentale. Si fa affidamento sul “maestro”.Si è concordi sul fatto che i ragazzi debbano organizzare, ma insieme al coach, si impara e cresce insieme. Oggi per questa palestra è la prima volta che si sale sul ring.La PP ANTIFA BULL’S BOXE interviene sostenendo che da decostruire ci sarebbe la parte autoritaria del maestro: l’allenatore è valido quando l’insegnamento è inteso come una responsabilità ed è al servizio dei propri allievi.Per il collectif BOXE MASSILIA  sport è disciplina. A differenza delle palestre ufficiali l’allenatore dà la stessa attenzione a tutti, senza focalizzarsi sui “campioncini”.Presso i loro spazi sarebbe possibile sviluppare un’idea di sport collettivo anche in uno sport individuale come la boxe.“Si vince e si perde: è una verifica”. Inoltre si sottolinea la carenza di donne nel circuito.Per la pp  GOGO RIGACCI ad essere affrontati sono stati solo problemi “interni”: non sarebbe possibile scindere la pp dalla militanza politica e dalla trasmissione di idee, valori e modo in cui si propone l’interessamento dei partecipanti. “La palestra crea appartenenza e trasmissione”.Importante dovrebbe essere rendere reali slogan e parole.Con la pp DI NANNI si affronta il tema dei certificati medici: l’unico certificato che in qualche modo tutela la salute dell’atleta è quello agonistico completo. Utile avere durante gli incontri medico ed ambulanza.Importante insegnare a “non spaccare la faccia”.Mariella propone di inventarsi una sorta di punteggi, di categorie per indicare un livello per poter fare abbinamenti più corretti rispetto a quelli fatti in base agli anni di esperienza o di combattimenti effettuati.Giuni per la LABAS boxe popolare è correttezza, tutela ed estetica facendo politica sul ring, si è diversi dal contesti federale per queste cose.Si propone di affrontare con i ragazzi di Marsiglia questo discorso viste le diversità di prospettive riscontrate in incontri passati a Bologna. Da questo tentativo di definire e confermare i confini della boxe popolare il Collectif Boxe Massilia decide di abbandonare l’iniziativa ed il circuito.
La pp Torricelli racconta come per 10 anni la palestra era vissuta solo da militanti, solo in un secondo momento si è trasformata in uno spazio di primo accesso .PROPOSTE ED INIZIATIVE
MILANO, TORRICELLI, iniziativa a fine ottobre.
Saluti a tutti, ci si vede presto!! csoa Pinelli