[La_Voce] Solidarietà senza riserve al SI COBAS! - Libertà i…

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Author: La Voce del \(n\)PCI
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To: Lavoce
Subject: [La_Voce] Solidarietà senza riserve al SI COBAS! - Libertà immediata per Aldo Milani!
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Comunicato CC 3/2017 - 27 gennaio 2017

1917, CENTENARIO DELLA GLORIOSA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE, LA SVOLTA NELLA
STORIA DELL’UMANITÀ

LO STATO IMPOTENTE CONTRO LA DISTRUZIONE DEL PAESE E I DISASTRI
NATURALI, I TERREMOTI E IL MALTEMPO, INCAPACE DI PREVENIRE GLI EFFETTI
DELLA DEVASTAZIONE DEL PAESE DI CUI È ANZI PROMOTORE, INCAPACE DI FAR
PAGARE LE TASSE AI RICCHI, AL CLERO E AL VATICANO, ASSERVITO ALLA NATO E
ALL’UE CONTRO GLI EMIGRANTI E I POPOLI OPPRESSI, HA DIMOSTRATO CHE È
FORTE CONTRO I LAVORATORI: PRETENDE DI COSTRINGERLI SENZA LAVORO E SENZA
REDDITO.

La pace sociale secondo i lavoratori non è la pace sociale della
Repubblica Pontificia e della sua Polizia di Stato

SOLIDARIETÀ SENZA RISERVE AL SI COBAS!

LIBERTÀ IMMEDIATA PER ALDO MILANI!

SOLIDARIETÀ CON TUTTI I SINDACALISTI CHE FANNO IL LORO DOVERE!

VERGOGNA AI SINDACALISTI CHE TRAMANO CON I PADRONI CONTRO I LAVORATORI E
HANNO APPENA IMPOSTO AI LAVORATORI L’INFAME CCNL DEI METALMECCANICI!

Giovedì 26 gennaio a Modena la Polizia di Stato è intervenuta a
proteggere i padroni che avevano licenziato decine di lavoratori e ha
arrestato i sindacalisti che esigevano che i padroni almeno pagassero
gli alimenti ai licenziati in attesa di riassumerli a lavorare. Questa è
la sostanza dei fatti avvenuti a Modena giovedì 26 gennaio.

L'arresto di Aldo Milani pone apertamente in luce che in Italia esistono
due società, due mondi: il contrario dell'unità nazionale che Renzi,
Gentiloni e Mattarella predicano sotto l'ala protettrice di Bergoglio il
Misericordioso e di Napolitano il rinnegato. La loro pace sociale
nell'unità nazionale comporta che decine di lavoratori sono licenziati e
gettati sulla strada a beneficio dei capitalisti e che i ricchi non
pagano neanche le tasse e si arricchiscono frodando le banche che lo
Stato poi salva con i soldi che estorce ai lavoratori con le tasse. La
nostra pace sociale comporterà un lavoro utile e dignitoso per tutti
quelli che sono disposti a lavorare e che a ogni lavoratore siano
assicurate le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per
partecipare alla gestione della società.

Noi comunisti chiamiamo tutti i lavoratori e i cittadini onesti che con
loro vorranno associarsi a imporre in tutto il paese un'unica società:
quella dei lavoratori. Questo è il risultato a cui arriverà la
rivoluzione socialista che stiamo conducendo: la guerra popolare
rivoluzionaria contro la Repubblica Pontificia dei ricchi e dei
parassiti, degli speculatori e dei loro padrini dell'UE, della BCE e
della NATO.

Il vecchio mondo muore sotto il peso della sua crisi e il nuovo sta
nascendo grazie alla coalizione crescente delle masse popolari attorno
ai comunisti promotori e dirigenti della guerra popolare rivoluzionaria
che instaurerà il socialismo nel nostro paese e darà un potente
contributo ai lavoratori che in tutto il mondo lottano per lo stesso
obiettivo.

A MAGGIORE SPIEGAZIONE E COMMENTO DELLE OPERAZIONI VERGOGNOSE COMPIUTE
GIOVEDÌ SCORSO A MODENA DALLA POLIZIA DI STATO CONTRO I LAVORATORI
RIPRODUCIAMO INTEGRALMENTE IL COMUNICATO DIFFUSO DAL PARTITO DEI CARC E
FACCIAMO NOSTRE LE INDICAZIONI DI LOTTA CHE ESSO CONTIENE.

***************

Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo
(CARC)

Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454

e-mail: carc@??? - sito: www.carc.it [4]

SOLIDARIETÀ AL SI COBAS, LIBERTÀ IMMEDIATA PER ALDO MILANI!

IL P.CARC INVITA LE ORGANIZZAZIONI OPERAIE E POPOLARI, I SINGOLI
LAVORATORI, LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DI BASE E TUTTI I SINCERI
DEMOCRATICI A PRENDERE UNA POSIZIONE PUBBLICA DI SOLIDARIETÀ AL SI COBAS
E PER LA LIBERAZIONE DEL SUO DIRIGENTE, ALDO MILANI

Il 26 gennaio è stato arrestato a Modena, nel corso di una trattativa
sindacale, Aldo Milani, dirigente del SI COBAS. L'accusa (secondo i
giornali e la Questura) è di aver intascato tangenti [5] per allentare
le mobilitazioni di cui gli operai sono protagonisti da mesi nel settore
della macellazione.

Per prima cosa, esprimiamo ai lavoratori, agli operai, ai compagni e
alle compagne del SI COBAS la solidarietà per questo attacco repressivo
e ci uniamo a loro nel pretendere l'immediata liberazione di Aldo
Milani.

Inviare e fare inviare lettere di protesta alla QUESTURA DI MODENA, via
Giovanni Palatucci, 15 - 41122 Modena- tel.: 059/410411, EMAIL:
gab.quest.mo@???

INVIARE E FAR INVIARE LETTERE DI SOLIDARIETÀ E PER LA LIBERAZIONE DI
ALDO MILANI C/O CASA CIRCONDARIALE, strada Sant'Anna n. 370 41122
Modena-TEL.: 059450800, MAIL: cc.modena@???

Secondariamente, è giusto fare alcune considerazioni.

Aldo Milani è stato arrestato con l'accusa di aver intascato tangenti
per fermare la mobilitazione generosa dei lavoratori che nel settore
della macellazione di Modena, come nella logistica in tutta Italia,
stanno promuovendo una lotta per affermare i diritti sindacali che
spicca per combattività, efficacia, solidarietà di classe. L'accusa
rivolta ad Aldo Milani, indipendentemente dal fatto che Questura e
Magistratura riescano a dimostrare "il reato", è evidente dimostrazione
di cos'è e come funziona la legalità borghese. Il governo ha appena
stanziato 20 miliardi di euro, che di certo sarebbero stati necessari, a
vedere dal numero di persone colpite, morti e sfollati, a fronteggiare
le emergenze del terremoto e del maltempo, per salvare invece le banche,
fra cui il MPS. Salvarle per un buco creato da "mancati rientri" di
prestiti. Fatti a chi? Eccoli: De Benedetti, Zunino, Marcegaglia, Punzo
e chissà quali e quanti altri fra i nomi noti e meno noti dei
capitalisti italiani. Quei soldi che i ricchi hanno preso dalle banche e
non hanno restituito, di cui MPS è solo un caso fra i tanti (Popolare di
Vicenza, Popolare di Bari, Veneto Banca, Banca delle Marche, Unicredit…)
sono un reato di gran lunga più grave di quello per cui è accusato Aldo
Milani, eppure ognuno di coloro che li hanno rubati sta tranquillo, non
è stato arrestato, non ha pagato, come sono tranquilli e non hanno
pagato i criminali della Eternit o della Thyssenkrupp.

L'accusa rivolta ad Aldo Milani ha l'obiettivo reale di fare un danno
ben più grave rispetto a quello legale: intimorire i lavoratori che si
organizzano e lottano, attaccare i sindacati e i sindacalisti non
asserviti ai padroni, sgretolare la fiducia dei lavoratori nella loro
organizzazione e nel suo gruppo dirigente, facendolo apparire come un
erede di quei criminali che hanno approfittato della fiducia di
lavoratori e masse popolari per "sistemare" se stessi e la propria
cerchia: ne è piena la storia del movimento operaio, sindacale e
rivoluzionario di personaggi simili e la loro esistenza è uno dei
motivi, non l'unico, per cui fra gli operai, i lavoratori e le masse
popolari c'è tanta sfiducia nelle organizzazioni politiche e sindacali.
Questura, Magistratura e padroni riusciranno, in tutto o in parte, nel
loro intento? La risposta immediata all'arresto di Aldo Milani dimostra
prima di tutto un'altra cosa: che i lavoratori sono e vogliono stare
uniti, che non credono alle veline della Questura e non cedono al senso
comune: in tutta Italia, a partire dalla sera del 26 gennaio e ancora
per tutta la giornata, i compagni e le compagne del SI COBAS sono scesi
in sciopero, bloccando tutte le aziende in cui sono presenti.

Per quanto riguarda le insinuazioni di Questura, Magistratura e padroni,
abbiamo sufficiente esperienza di lotta alla repressione, alla
criminalizzazione, alla denigrazione da sapere che quando il nemico
colpisce duro, è perché ha il bisogno di farlo, ha paura, è in una
situazione di debolezza e gioca sporco. Ma rimane un fatto, da chiarire
anche questo per iniziare a trattare apertamente questioni che in genere
"non si dicono".

_Estorcere ai padroni_ denaro, condizioni migliori, tutele, garanzie è
diventata la frontiera delle lotte rivendicative (ma più in generale
violare le leggi ingiuste è diventata la frontiera di tutto il movimento
delle masse popolari in ogni ambito). Padroni, autorità e istituzioni
vogliono costringere i lavoratori a "rispettare la legalità", una
legalità al servizio del loro profitto e dei loro affari e traffici, una
legalità che serve a ostacolare, disarmare e colpire chi si organizza e
lotta. Vorrebbero costringere i lavoratori, con le buone e con le
cattive, ad accettare un sindacato che è _ufficio risoluzione problemi
dei padroni_, che ratifica decisioni, che si accorda al ribasso, che
collabora nel peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, che si
limita a compilare la dichiarazione dei redditi. Ma la lotta di classe
non contempla la sottomissione degli interessi dei lavoratori alla
legalità, alle prassi e ai costumi della classe dominante. Pertanto è
bene ribadire un principio: è legittimo tutto quello che è conforme agli
interessi dei lavoratori e delle masse popolari, anche se è considerato
illegale dalle autorità e dalle istituzioni borghesi.

Per questi motivi, gli operai, i lavoratori, gli elementi più generosi
delle masse popolari e tutti i sinceri democratici devono sostenere la
mobilitazione per la liberazione di Aldo Milani e respingere la
provocazione contro il SI COBAS.

In ballo non ci sono "i fatti delle singole persone", "la condotta delle
singole persone", "gli affari di un singolo sindacato", ma gli interessi
di tutti i lavoratori e delle masse popolari.

***************

Il Comunicato del P.CARC indica chiaramente come trasformare
l'operazione vergognosa della Polizia di Stato e dei suoi mandanti in
scuola di comunismo per le masse popolari.

Chiamiamo tutti i membri e simpatizzanti della Carovana del (n)PCI a
seguire le sue indicazioni.

IL VECCHIO MONDO MUORE E STA A NOI COMUNISTI GUIDARE GIÀ DA OGGI LA
CLASSE OPERAIA E LE MASSE POPOLARI A COSTRUIRE IL NUOVO MONDO!

AVANTI QUINDI!

PER DIVENTARE COMUNISTI BISOGNA INNANZITUTTO IMPADRONIRSI DELLA SCIENZA
DELLE ATTIVITÀ CON LE QUALI GLI UOMINI FANNO LA LORO STORIA, SVILUPPARLA
E USARLA PER INSTAURARE IL SOCIALISMO: IL PARTITO È LA SCUOLA PER OGNI
INDIVIDUO DECISO A DIVENTARE COMUNISTA! COSTITUIRE CLANDESTINAMENTE IN
OGNI AZIENDA CAPITALISTA, IN OGNI AZIENDA PUBBLICA, IN OGNI ISTITUZIONE
E IN OGNI CENTRO ABITATO UN COMITATO DI PARTITO PER ASSIMILARE LA
CONCEZIONE COMUNISTA DEL MONDO E IMPARARE AD APPLICARLA CONCRETAMENTE
OGNUNO NELLA SUA SITUAZIONE PARTICOLARE!

STUDIARE IL _MANIFESTO PROGRAMMA_ [6] DEL PARTITO È LA PRIMA ATTIVITÀ DI
CHI SI ORGANIZZA PER DIVENTARE COMUNISTA. STABILIRE UN CONTATTO
CLANDESTINO CON IL CENTRO DEL PARTITO È LA SECONDA. PROMUOVERE LA
COSTITUZIONE DI ORGANIZZAZIONI OPERAIE IN OGNI AZIENDA CAPITALISTA E DI
ORGANIZZAZIONI POPOLARI IN OGNI AZIENDA PUBBLICA, IN OGNI ISTITUZIONE
ADDETTA A FORNIRE SERVIZI PUBBLICI, IN OGNI ZONA D’ABITAZIONE È LA
TERZA.

OSARE SOGNARE, OSARE PENSARE,

OSARE VEDERE OLTRE L’ORIZZONTE DELLA SOCIETÀ BORGHESE!

La gloriosa Rivoluzione d'Ottobre ha segnato una svolta del tutto nuova
nella storia dell'umanità. Sono gli uomini che fanno la loro storia, non
gli uomini di genio e tanto meno gli dei; ma per millenni la storia si
era fatta, per così dire, alle spalle degli uomini che ne erano gli
attori inconsapevoli. La rivoluzione socialista ha inaugurato un'epoca
in cui gli uomini faranno la loro storia consapevolmente. La rivoluzione
socialista richiede la partecipazione di masse via via più consapevoli
dell'impresa che stanno compiendo. Per questo è più difficile a farsi di
tutte le rivoluzioni precedenti, nei paesi imperialisti più che nei
paesi oppressi. Per questo i disfattisti fanno coro alla borghesia e al
clero e dicono che non è possibile farla e gli attendisti rimandano
all'attesa che essa scoppi. La rivoluzione socialista non sostituisce
una classe dominante a un'altra. Con essa le masse popolari imparano a
dirigere e a dirigersi e "dove tutti sanno leggere e scrivere, non
occorrono più scrivani, anche se ogni testo qualcuno lo deve redigere".

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_Per mettersi in contatto con il Centro del (n)PCI senza essere
individuati e messi sotto controllo dalla Polizia, una via consiste
nell'usare TOR [vedere _ http://www.nuovopci.it/corrisp/risp03.html_],
aprire una casella email con TOR e inviare da essa a una delle caselle
del Partito i messaggi criptati con PGP e con la chiave pubblica del
Partito [vedere _ http://www.nuovopci.it/corrisp/risp03.html_]. _

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[6] http://www.nuovopci.it/scritti/mpnpci/indicmp.html