[@proeurope] France: un projet de loi travail sans connaître…

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Author: Laboratorio Eudemonia
Date:  
To: proeurope
Subject: [@proeurope] France: un projet de loi travail sans connaître le sens de la Démocratie et de la République




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Valls: «La démocratie, ce n’est pas la rue! La démocratie c’est le vote!»
http://www.liberation.fr/france/2016/06/08/valls-la-democratie-ce-n-est-pas-la-rue-la-democratie-c-est-le-vote_1458282

En meeting ce mercredi soir à Paris, le Premier ministre a défendu, aux côtés de membres de son gouvernement et du chef du PS, le projet de loi travail. En fustigeant une droite aux «méthodes régressives» et en renvoyant une gauche opposée au texte dans l'«immobilisme».

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Anche quando conquistano alte posizioni nel Potere Legislativo, gli umani paiono non aver capito granché della vita. Continuano ad indirizzare le persone al voto anche quando la disperazione le porta in strada. Continuano a propalare la bufala di una democrazia che si fonderebbe sul voto quando invece la democrazia del voto quasi non sa che farsene e vi ricorre solo in particolare situazioni. La democrazia sta tutta nel periodico rinnovo di ogni pubblico addetto, sia assunto od aletto. E' il tempo determinato in un pubblico incarico a fare la democrazia e ad aprire le porte al voto. Il voto consegue la temporaneità, non viceversa. La temporaneità apre le porte della Repubblica alle persone che così non si sentono escluse ma divengon parte di quel qualcosa di grande che è appunto la Repubblica. Così non scendono più in strada.


La vita è davvero meravigliosa quando o si riesce a capirla da soli o qualcuno la spiega chiaramente e semplicemente. E proprio aprendo se stessi alla verità, al fatto che la democrazia si realizza con una partecipazione temporanea ai pubblici impieghi ed incarichi, piano piano anche i governanti potranno arrivare a capire il mondo.

Aiutiamo i governanti ad uscire dalla loro ignoranza uscendone noi stessi per primi. Capiamolo bene: non c'è democrazia se non c'è periodico rinnovo nei ruoli dello Stato. Se qualcuno, assunto od eletto, s'insedia a vita nello Stato, la democrazia scompare. Non c'è democrazia se c'è carrierismo pubblico, se c'è assunzione a vita. Lo Stato in democrazia è Res Publica: aperto e partecipato. In una monarchia, in un impero, lo Stato è chiuso: proprietà del grande tiranno e piccoli tirannucci, privato d'accesso al popolo. La democrazia stravolge questa emarginante situazione aprendo le porte dello Stato con assunzioni a tempo determinato in tutti e tre i suoi Poteri.

Il Potere Legislativo è stato aperto da tempo. Il Potere Amministrativo e Giudiziario ancora no: sono ancora chiusi ed impartecipati, regalati a vita ad una casta. Apriamo anche il Potere Amministrativo e Giudiziario assegnando i suoi ruoli a tempo determinato e le cose cominceranno ad andar bene grazie al fatto che i cittadini non vengono più esclusi dai giochi pubblici, statali, ma ne divengono parte essenziale. Potendo così curare i propri interessi in qualsiasi luogo e livello dello Stato.


Danilo D'Antonio
hyperlinker.tk

Uno Stato è democratico se aperto
e coinvolgente, dinamico, fluido:

http://BANCA-del-PUBBLICO-IMPIEGO.tk