[dalnulla] Per una piece sul carrierismo pubblico

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Author: Laboratorio Eudemonia
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To: dalnulla
Subject: [dalnulla] Per una piece sul carrierismo pubblico




Gentili Signore/i,

rattrista lo scollamento che oggi ogni forma d'arte ha nei confronti della realtà, non essendo essa capace di suggerire via d'uscita alle prigioni che ci siamo costruiti.

Permettetemi trasmettere, con una sintesi portata all'estremo, una importante consapevolezza. Forse oggi non saprete che farvene. Ma potrebbe giungere il momento in cui divenga di moda trattarne. In tal caso sarete preparati ad affrontare il tema meglio di altri, dopo aver approfondito quest'input iniziale al link sotto riportato.

Alla fine della seconda guerra mondiale, avendo abbracciato la democrazia e rinunciato alla tirannide, l'Italia ed altri Paesi avrebbero dovuto bonificare gli apparati dello Stato e sezioni minori di esso dagli assunti a vita, dai carrieristi. Il subentro della democrazia trasferiva la proprietà dello Stato nelle mani del popolo creando la Res Publica. Innanzitutto il pubblico impiego (quindi il POTERE ESECUTIVO e GIUDIZIARIO) avrebbe dovuto aprirsi alla partecipazione a tempo determinato di chiunque, dotato dei requisiti necessari, avesse voluto apportare un proprio contributo, venendone naturalmente pure retribuito. Così come già avveniva nel potere legislativo.

A realizzare la democrazia infatti non è il voto bensì il mandato temporaneo. Il voto consegue alla temporaneità, non esisterebbe di per sé. I carrieristi pubblici, padroni del potere esecutivo e giudiziario, quindi dell'intera montagna dello Stato apice legislativo a parte, hanno evitato accuratamente di chiarire la ben diversa consistenza di una democrazia da monarchie, imperi e tirannidi in genere. Padroni della cultura e dell'informazione, nessun suddito sfuggì al loro addomesticamento. Si è mantenuto così un subdolo sistema che agevolmente pilota una maggioranza emarginata dalla Res Publica, realizzando le volontà di ogni cricca, elite, lobby e mafia.

E poiché il resto del mondo considera l'Europa un grande riferimento culturale, politico e sociale, l'intero mondo continua a mantenersi arroccato su posizioni arretrate.

Gentili Signore/i, è difficile immaginare l'immensa meraviglia del mondo ben fatto che è stato impedito nascesse. Non posso far altro che sperare nella vostra curiosità.

Grato per l'attenzione,

Danilo D'Antonio
339 5014947

STATO DEMOCRATICO: APERTO E PARTECIPATO
http://hyperlinker.com/ars/index_it.htm