[Forumromanord] Ci scrive il capogruppo di Sel al 14° Munici…

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Author: dario.maria
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To: forumromanord
Subject: [Forumromanord] Ci scrive il capogruppo di Sel al 14° Municipio
A seguito del nostro articolo, ripreso da molti siti web, sulla
vicenda
delle denunce arrivate in seguito all'iniziativa politica dello
scorso
20 Novembre in Via Battistini, ci perviene una nota del
capogruppo di
Sel al 14° Municipio, Fabrizio Modoni.

Come già avvenuto
qualche settimana fa per una lettera dell' Assessore dello stesso
Municipio Alessio Cecera, non abbiamo la minima difficoltà a
pubblicarla, ovviamente con in calce le nostre considerazioni del
caso.

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Nella notte tra il 14 ed
il 15 febbraio è stato inviato a numerosi
contatti mail un articolo
dall'account informationguerrilla@??? [1]
con il quale si è
attribuita all'amministrazione di centrosinistra del
Municipio 14 la
paternità delle denunce che riferiscono essere arrivate,
per "corteo
non autorizzato", a seguito dei fatti accaduti il 20
novembre 2014
nell'ambito delle proteste contro il decreto attuativo
dell'art. 3 del
Decreto Lupi sulla vendita all'asta delle case del
patrimonio ERP. In
merito al contenuto di tale articolo, ripreso nei
giorni a seguire da
altri blog, riteniamo opportuno inviare la nota che
segue, con
l'augurio che venga diffusa con analoga evidenza.

Né stizza né
arroganza, solo disappunto e rammarico per una occasione
persa di
costruzione di un percorso condiviso su un tema come quello
della
vendita all'asta delle case popolari, che ha visto e vede

l'amministrazione municipale, con la componente di SEL in particolare,

schierata dalla stessa parte dei cittadini, dell'Unione Inquilini e dei

movimenti.

Noi di SEL ci siamo sempre battuti affinché il tema del
diritto
all'abitare non venisse declinato in termine di ordine pubblico
ma di
soluzione politica, tant'è che ci siamo sempre opposti a
richieste di
sgombero che venivano dal centrodestra, abbiamo presentato
una mozione
contro la vendita del patrimonio ERP, che è stata votata
proprio quel 20
novembre, siamo attivamente impegnati, assieme a tanti
altri, nella
battaglia per il blocco degli sfratti e per rispondere
alle emergenze
abitative.
Non appartiene alla nostra cultura politica e
personale, nonché ai
nostri ideali di giustizia sociale la delazione e
la persecuzione di chi
lotta, pur nell'autonomia dei metodi e delle
strategie, per il
riconoscimento di un diritto. Respingiamo con forza,
quindi, ogni accusa
di essere gli autori delle riferite denunce circa i
fatti del 20
novembre e, ovviamente, non nutriamo nessun sentimento di
vendetta.

Quanto accaduto forse è conseguenza dell'atteggiamento
inutilmente
aggressivo nei confronti del Municipio, assunto da qualcuno
nei giorni
precedenti il 20 novembre, come se questo avesse competenze
dirette in
tema di ERP.

L'ansia di protagonismo di espressioni di ceto
politico ormai logoro non
ha fatto cogliere l'opportunità di dare un
forte segnale condiviso al
governo Renzi-Alfano, lasciando che il tema
diventasse di rapporti
territoriali.

Rammarico, dunque, e delusione,
non certo arroganza o stizza, di fronte
a chi, invitato pubblicamente a
partecipare al Consiglio ha risposto
incitando all'occupazione, in
piazza qualche giorno prima, ed
all'assedio con i manifesti affissi
ovunque nel quartiere.

Dispiace per le denunce, che saranno state
spiccate da qualcuno dei vari
servizi di polizia presenti ed
autonomamente allertatisi, per una
manifestazione che non ha creato
disagi ai cittadini e non ha dato corso
a nessun episodio di violenza.
Ci auguriamo che le autorità giudiziarie
competenti facciano chiarezza
e riconducano i fatti nel contesto di una
protesta lecita, a dispetto
dei toni annunciati.

Se la verità è un bene assoluto, è opportuno che
la si espliciti tutta e
non solo il pezzo che fa comodo a chi scrive
certe cose.

Gruppo Consiliare Sinistra Ecologia Libertà Municipio Roma
XIV
Coordinamento Territoriale Sinistra Ecologia Libertà Municipio Roma
XIV

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Indubbiamente questa nota
di Modoni ha il merito di non essere né
stizzosa né arrogante.

Ciò non
toglie che, pure senza avere la minima pretesa di rappresentare
gli
organizzatori della iniziativa del 20 Novembre 2014, qualcosa da
dire
nel merito ce l'abbiamo comunque.

Innanzitutto comprendiamo bene la
difficoltà di Sel di atteggiarsi,
nella complessa realtà romana, a
"partito di governo e di lotta", cosa
che riteniamo in tutta
franchezza, e da sempre, un qualcosa di
assolutamente impossibile da
praticare.

Su questo nei settanta, con la strategia del "compromesso
storico", ci
lasciò le penne, anche se allora i processi politici erano
molto più
lenti e per arrivare al risultato finale ci volle circa un
decennio,
nientemeno che il Partito Comunista Italiano, che certo aveva
uno
spessore, una consistenza ed un radicamento sociale ben più solido
di
quello attuale di Sel.

E qualcosa di simile - anche se il paragone
col vecchio Pci, che pure
francamente non abbiamo mai amato, ci sembra
in questo caso un po'
blasfemo - è successo più recentemente anche alla
Lega Nord nei rapporti
con Berlusconi.

E questo oggi per Sel è reso
ancora più complicato nella difficoltà di
rapportarsi - stando nelle
istituzioni locali nelle giunte di
centro-sinistra col Pd - con un
governo centrale a guida Pd, quello di
Renzi, decisamente molto più a
destra nei contenuti, negli interessi che
va a rappresentare e nei
comportamenti.

E nello specifico romano, a complicare ancora di più la
difficoltà, ci
si mette pure il dato tutto particolare di un sindaco Pd
assolutamente
inadeguato al ruolo, cosa che ha provocato di fatto la
stranissima
situazione per cui spesso le veci reali del sindaco,
soprattutto poi nei
rapporti con le lotte sociali, finisce spesso per
svolgerle il
vicesindaco proprio di Sel, Luigi Nieri.

Quindi, senza
invidia e fermo restando che questa scomodissima
situazione di "terra
di mezzo" è frutto di precise scelte politiche e
non è stata ordinata a
Sel dal dottore, decisamente una situazione di
cui comprendiamo la
oggettiva difficoltà.

Però, tornando allo specifico locale, crediamo
che, nella gestione della
vicenda relativa al 20 Novembre, gli errori
politici peggiori, in parte
spiegabili col quadro generale che facevamo
prima ma anche con oggettive
specificità tutte locali, li abbiano fatti
proprio Sel ed i suoi
esponenti al Municipio 14.

Innanzitutto
assessori e consiglieri di Sel erano realisticamente gli
unici in grado
di poter capire, e quindi spiegare al resto della
maggioranza, che il
termine "assedio" non aveva alcun significato di
tipo "militare". E
quindi smussare l' "allarme" un po' isterico che in
Via Battistini si
era creato nei giorni precedenti di cui è
testimonianza anche una
allucinante mail inviataci, peraltro prendendoci
per sbaglio come i
promotori dell'iniziativa, in quei giorni dal
consigliere Montanari.

E
invece da un lato si è contribuito largamente ad alimentare questo

ingiustificato "allarme" e dall'altro, da parte di Sel, si è cercato

invece di trovarsi gli interlocutori più "comodi" e "vicini", nello

specifico la locale Unione Inquilini, del tutto estranea alla

mobilitazione del 20 Novembre. Così come la stessa Sel cerca

regolarmente di fare, a livello cittadino, ad esempio con Action.

Però
gli interlutori "comodi" spesso non sono minimamente
rappresentativi
delle situazioni che si ritiene di affrontare e così è
stato in qualche
modo anche il 20 Novembre.

Sugli atteggiamenti poi da "benzina sul
fuoco" messi in atto
dall'Assessore di Sel Errani in strada nel
confronto dei manifestanti ma
anche dello stesso capogruppo Modoni
nell'intervista di quel giorno a
RomaToday abbiamo già detto nel nostro
articolo iniziale.

Poi non abbiamo mai pensato che le denunce contro i
manifestanti
partissero direttamente dalla giunta e dalla maggioranza
del Municipio
14 ma certo il clima surreale, a partire dall'allucinante
schieramento
di truppe che ha impedito l'ingresso dei manifestanti (
peraltro nemmeno
tanti) nell'aula consiliare e dall' "allarme" più
generale
ingiustificatamente messo in piedi appunto nei giorni
precedenti ed al
quale non si è voluto minimamente, da parte di chi
poteva farlo, porre
un argine, hanno sicuramente largamente contribuito
a provocare, oltre
che l'inutile ed ingiustificato clima di tensione di
quel giorno, anche
le successive denunce medesime.

A tutto questo va
poi aggiunto l'oggettivo rifiuto di fatto, da parte di
Pd e Sel, di
mettere successivamente in atto quanto i manifestanti
chiedevano, cioè
un "consiglio municipale aperto", in una piazza del
quartiere, sul
problema delle case popolari.

Ed anche questa scelta, nello stesso
Municipio dove il centro-destra,
quando governava - senz'altro molto
male - però di "consigli municipali
aperti" ne faceva uno al mese, una
volta persino proprio in un "luogo
occupato", è abbastanza indicativa
di un atteggiamento e di una
oggettiva immagine di piccola "casta",
dall'immagine anche un tantino
"rampante", chiusa nei propri fortilizi
e soprattutto attenta prima di
tutto ai propri fragili equilibri
interni. A proposito di "ceto politico
ormai logoro" ...

Ci
risparmiamo poi stavolta il discorso sulle varie e gravi vicende

esplose successivamente a quel 20 Novembre e certamente non

particolarmente lusinghiere per il complesso amministrativo sia del

Campidoglio in generale sia di Via Battistini in particolare e delle

quali Modoni si guarda bene dal fare il minimo accenno nella missiva

fattaci pervenire.

16/2/2005

Il Collettivo Redazionale di
InformationGuerrilla




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