[BergaMOvida] Iniziative di fine settimana in bergamasca

Delete this message

Reply to this message
Author: fabiocochis@virgilio.it
Date:  
To: bergamovida
Subject: [BergaMOvida] Iniziative di fine settimana in bergamasca
(18.05.13) CALCINATE. AD ESSERE SFRATTATI OLTRE ALLA CASA SI RISCHIA DI PERDERE ANCHE LA FAMIGLIA. PRESIDIO ANTISFRATTO
* Sabato 18 maggio, dalle ore 9.00, PRESIDIO ANTISFRATTO, a Calcinate in via Circonvallazione Ponente 11
Larbi non ce l’ha ancora fatta. Ha trovato uno straccio di occupazione, saltuaria e ultraprecaria (lavoro vero non ce n’è più), ma per il 18 maggio - giorno fissato per lo sfratto esecutivo dopo la proroga di due mesi - non è riuscito a trovare una casa malgrado abbia bussato a tutte le porte e girato mezza provincia. Nel frattempo i servizi sociali del comune non hanno mosso un dito, salvo ricordare che il comune dopo il contributo affitto di due mesi fa non farà più niente fino a quando la famiglia di Larbi, con moglie e 3 figli minori (di cui uno gravemente malato), non sarà in strada. A quel punto scatterebbero gli adempimenti quali l’inserimento in una comunità della moglie e i figli previa separazione della famiglia. Questa pseudo soluzione costa - in termini economici - al comune e alla collettività decisamente di più che impegnarsi a trovare una soluzione abitativa alternativa (anche a Calcinate ci sono un sacco di case vuote) o un’occupazione per chi la sta cercando affannosamente. Per la famiglia sfrattata la separazione equivale a un surplus di sofferenza e umiliazione. Eppure amministrazioni e sindaci come quelli di Calcinate puntano soprattutto su questo percorso come lezione di civiltà, cioè monito e minaccia per convincere la famiglia sfrattata - se immigrata, come nel caso di Larbi - a tornarsene al paese d’origine e quindi cristianamente liberarsene. Il tutto per difendere l’astratto diritto di proprietà che poi equivale a liberare un appartamento destinato statisticamente di questi tempi a rimanere vuoto a lungo incrementando la percentuale di case sfitte.
Eppure su questa assurda situazione di case vuote che si moltiplicano insieme al moltiplicarsi di persone che vengono buttate in strada perché non hanno più i soldi per pagare l’affitto il governo delle larghe intese non spende nemmeno una parola e vuole ignorare le decine di migliaia di sfratti che stanno sconvolgendo in profondità, da nord a sud, gli equilibri sociali del nostro Paese.
Il presidio che abbiamo indetto per sabato 18 maggio dalle ore 9.00 all’ingresso del cortile del condominio di via Circonvallazione ponente 11 a Calcinate intende ricordare alle autorità e all’opinione pubblica che di questo passo non si va da nessuna parte; intende ricordare al governo e agli enti locali periferici che non ci si può lavare le mani di fronte agli effetti devastanti che la crisi economica - voluta dalla speculazione finanziaria e dalla banche - sta riversando sul tessuto sociale. Saremo presenti perché riteniamo intollerabili gli sgomberi e per contribuire a trovare soluzioni dignitose che evitino altre sofferenze e umiliazioni ad adulti e a bambini. Facciamo pertanto appello - ancora una volta - alla mobilitazione e alla solidarietà.

Per comunicazioni: tel. 339.7728683 (fabio)Sfratti, le nostre precedenti info: qui(18.05.13) ROMA. MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEI METALMECCANICI
* Sabato 18 maggio, a Roma, ore 9.30 da Piazza della Repubblica; conclusione in Piazza San Giovanni. Per i pullman da Bergamo e provincia e prenotazioni: QUI

L’APPELLO DELLA FIOM. Sabato 18 maggio i metalmeccanici si mobilitano e scendono in piazza a Roma perché cinque anni fa con il governo Berlusconi ci avevano detto che la crisi non c’era, era passeggera, addirittura superata. negli ultimi due anni col governo Monti, visto che la crisi non si poteva più negare, si è passati a un uso della crisi per legittimare le politiche di austerità in tutta Europa.
La scelta di non intervenire sulle cause ha determinato che il 10% della popolazione ha il 50% della ricchezza: i responsabili hanno quindi continuato ad aumentare le proprie rendite. inoltre le banche hanno ridotto il credito e investito in titoli spazzatura e la confindustria ha puntato sulla cancellazione dei diritti e la riduzione del salario. Risultato?
Hanno cancellato l’articolo 18, derogato ai contratti e alle leggi, tagliato la spesa sociale, chiuso ospedali e per 9 milioni di persone non è più garantito il diritto alla salute, chiuso scuole e università, posticipate e ridotte le pensioni. Hanno addirittura provato a generare una guerra tra inoccupati, disoccupati e precari, giovani e non, donne e uomini.
L’Italia continua a essere il Paese con la massima evasione fiscale e la minore tassazione delle rendite finanziarie mentre attraverso le politiche fiscali hanno continuato a spremere pensionati e lavoratori dipendenti.
I risultati di questa scelta sono: licenziamenti, aumento delle disuguaglianze sociali, impoverimento e inaccessibilità al lavoro. Questa condizione di solitudine ha addirittura portato persone a togliersi la vita.
ADESSO BASTA! NON VOGLIAMO PIÙ ESSERE DIVISI E RICATTATI, È IL MOMENTO DI CAMBIARE.
Il 18, a Roma, manifestiamo per:
- riconquistare il diritto del e nel lavoro;
- la riconversione ecologica del nostro sistema industriale per valorizzare i beni comuni acqua, aria e terra;
- un piano straordinario d’investimenti pubblici e privati e il blocco dei licenziamenti anche attraverso l’incentivazione della riduzione dell’orario con i contratti di solidarietà e l’estensione della cassa integrazione;
- un contratto nazionale che tuteli i diritti di tutte le forme di lavoro con una legge sulla democrazia che faccia sempre votare e decidere i lavoratori;
- un reddito per una piena cittadinanza di inoccupati, disoccupati e studenti;
- fare in modo che la scuola, l’università e la sanità siano pubbliche e per tutti;
- combattere le mafie e la criminalità organizzata che si sono infiltrate sia nella finanza che nell’economia;
- la rivalutazione delle pensioni e per un sistema pensionistico che riconosca la diversità tra i lavori;
- un’Europa fondata sui diritti sociali e contrattuali, su un sistema fiscale condiviso e sul diritto di cittadinanza e sulla democrazia delle istituzioni.
PER QUESTE RAGIONI CI RIVOLGIAMO A TUTTE LE DONNE, GLI UOMINI, I GIOVANI, I PRECARI, I DISOCCUPATI, I MIGRANTI, I PENSIONATI, PERCHÉ NOI OPERAIE, OPERAI, IMPIEGATE E IMPIEGATI METALMECCANICI, COME VOI, VOGLIAMO UNA DEMOCRAZIA CHE CI PERMETTA DI PARTECIPARE E DECIDERE DEL NOSTRO FUTURO.(19.05.13) GANDOSSO (bg). FESTA CONTRO LA CRISI. CASA, LAVORO: BASTA SFRATTI
* Domenica 19 maggio, ore 15.00 - 20.30, - Circolo Arci a Gandosso, via Avis n. 10 (vicino al campo sportivo)Mangiata per la solidarietà: biscotti, torte dolci e salate, cous-cous, the alla menta, bevande
Musica del vivo: con Dynamic Singers (musica rock e pop) e musica diffusa con Dj Maalem Aziz (musica gnawa e reggae dal deserto marocchino). Cantautori “Mario Archetti e Stefano Ricci” (canzoni popolari della resistenza partigiana)Contributo libero, a partire da euro 5. Il ricavato servirà a creare una “Cassa di Resistenza” per sostenere le famiglie colpite dalla crisi e per finanziare la lotta agli sfratti
A cura di: Unione Inquilini - Rifondazione Comunista Valcalepio - Sportello Sociale - Arci Gandosso. Per info: 333.8737525 (Claudio); 346.8001976 (Emmanuel); 328.5625559 (Jamila). Flyer: qui

* Lotta per il diritto alla casa, le nostre precedenti info: QuiTrasmette: Maurizio M. tel. 338.9759975Altre info: www.alternainsieme.net