[BergaMOvida] Sfratti: notizie sui presidi di Trescore, Mart…

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Author: fabiocochis@virgilio.it
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To: bergamovida
CC: webmaster, vallebrembanasocialforum
Subject: [BergaMOvida] Sfratti: notizie sui presidi di Trescore, Martinengo e Calcinate
(16.01.13) TRESCORE BALNEARIO. MERCOLEDI’ PREVISTI DUE SFRATTI. FERMIAMOLI! LA CASA E’ UN DIRITTO PER TUTTI* Mercoledì 16 gennaio 2013, ore 8.30, 2 PRESIDI ANTISFRATTO: in Via Brembati 27 - in Largo Volontari del Sangue (”Casermone”, scala 4)Moustafà e Idris vivono da parecchi anni in Valcavallina. Entrambi lavoratori nell’edilizia stanno facendo i conti con la crisi. Dopo periodi di lavori precari e sempre più brevi, da qualche mese non hanno più né lavoro né reddito, dopo che la cassa edile si è esaurita o si sta esaurendo. Vivono a Trescore con le loro famiglie, ma non sono stati più un grado da diversi mesi fa di pagare i soldi dell’affitto. E puntuali sono arrivati gli sfratti. Con Idris e la moglie ci sono tre bambini di 2, 4 e 6 anni. Moustafà ha una figlia di 4 anni, mentre sua moglie aspetta un bambino. Mercoledì 16 gennaio l’Ufficiale giudiziario busserà alle loro case per eseguire lo sfratto di entrambe le famiglie. Invitiamo alla mobilitazione per fermare questi sfratti e per chiedere una soluzione abitativa alternativa per la famiglie di Mustafà e di Idris. Il governo Monti, nonostante le richieste pressanti da parte di tutte le organizzazioni sindacali degli inquilini, ha chiuso il suo mandato senza un provvedimento che potesse quantomeno alleviare le condizioni di tanti disoccupati che stanno perdendo la casa. Ormai sono centinaia di migliaia le famiglie in queste condizioni: un dramma infinito che quasi sempre si consuma nel silenzio e nella disperazione. Chiediamo che i comuni siano dotati di risorse sufficienti per fare fronte all’emergenza abitativa, chiediamo che gli sfratti siano sospesi almeno nel periodo invernale per dare modo alle autorità preposte e alle parti sociali di concordare un meccanismo che consenta agli sfrattati il passaggio da casa a casa, vogliamo una diversa politica della casa perché la casa è un diritto per tutti. Ci troviamo mercoledì 16 alle 8.30 a Trescore Balneario al “doppio” presidio antisfratto: al “Casermone” in Largo Volontari del Sangue (tel. 340.3795068 - Myrna) e in Via Brembati 27 (tel. 339.7728683 - Fabio)Sfratti, le nostre precedenti info: qui(11.01.13) MARTINENGO - CALCINATE. FERMATO LO SFRATTO A CALCINATE. A MARTINENGO IL SINDACO CEDE E APRE ALLA TRATTATIVA CON IL SINDACATOMartinengo. Le mobilitazioni dei mesi scorsi hanno infine fatto cambiare i propositi del sindaco leghista Paolo Nozza. Dopo le parole di denigrazione pronunciate sui mezzi di informazione locali contro gli inquilini delle case comunali colpiti dagli sfratti (avviati dall’Amministrazione comunale), il sindaco si è convinto ad accettare una trattativa con il sindacato del Unione Inquilini per trovare una soluzione per le famiglie che rischiano di essere sgomberate.
Gli attivisti antisfratto non nascondono la soddisfazione. Durante i mesi scorsi infatti si erano svolte sul territorio di Martinengo lotte molto dure e partecipate, passate attraverso picchetti che avevano evitato gli sgomberi degli alloggi, fino all’occupazione del Municipio, avvenuta qualche settimana fa, da parte delle famiglie sfrattate.
La positiva conseguenza di queste lotte si è subito notata oggi, venerdi 11 gennaio, nel rinvio dello sfratto, decisione condivisa questa volta anche dall’Amministrazione comunale che ha evitato l’ennesimo presidio.
Nel frattempo la famiglia di Sami, l’inquilino coinvolto dallo sfratto, ha avuto un punteggio alto nella graduatoria per l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica gestito dall’Aler. La speranza è che a breve Sami e la sua famiglia possano vedersi aggiudicata un nuova casa popolare.
Situazione molto diversa a Calcinate dove era previsto lo sfratto della famiglia di Larbi, ex muratore disoccupato da tempo. La famiglia, composta anche da 3 figli minori- di cui uno gravemente malato - avrebbe dovuto essere sgomberata per finire in strada.
Fortunatamente il presidio di solidarietà organizzato dall’Unione Inquilini, con la presenza anche quest’oggi dell’associazione volontari “Diamo una mano”, ha richiamato tantissima gente, tra amici di Larbi e altre famiglie sfrattate. L’ufficiale giudiziario e il padrone di casa hanno dovuto costatare che lo sgombero era impossibile. Per questo è stato conquistato un rinvio fino al 25 febbraio.
Gli attivisti del sindacato, scandalizzati dal disinteresse mostrato dalla Amministrazione comunale (anche in questo caso si tratta di una giunta comunale monocolore Lega Nord), decidevano un improvvisato corteo per raggiungere il Municipio dove si organizzava un presidio di protesta. La protesta è proseguita fino a quando non si è ottenuto un incontro con il sindaco.
“Purtroppo prendiamo atto che il sindaco è completamente estraneo ai problemi della povera gente“, hanno commentato Fabio Cochis e Luca Linfantedella delegazione che ha incontrato il sindaco.“L’Amministrazione comunale si è dimostrata riluttante a prendere qualsiasi iniziativa per sostenere la famiglia colpita dallo sfratto. Chiediamo che il Prefetto di Bergamo intervenga per impedire che l’ennesima famigli venga buttata in strada in pieno inverno.”
La soluzione che l’Unione Inquilini propone alla Prefettura, per supplire all’evidente inattività dei vari enti locali, è la sospensione dell’esecuzione degli sfratti e la costituzione di una Commissione provinciale tra le parti istituzionali e sindacali per intervenire sull’emergenza casa. Il prossimo appuntamento antisfratto è previsto per mercoledì 16 gennaio, alle ore 8.30 a Trescore Balneario, via Brembati 27. (Per ulteriori informazioni: tel. 339.7728683 - fabio)Altre foto dal presidio antisfratto di Calcinate: QUISfratti, le nostre precedenti info: qui