[lowCoast] I: COMUNICATO STAMPA NO TAV TOUR a Brindisi

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Author: tiziana8025@libero.it
Date:  
To: indipendentiprecari@googlegroups.com, lowcoast lowcoast, reteantirazzistabari reteantirazzistabari
Subject: [lowCoast] I: COMUNICATO STAMPA NO TAV TOUR a Brindisi
Ricevo e inoltro

>----Messaggio originale----
>Da: riccardo.rossi@???
>Data: 17/10/2011 15.31
>Ogg: COMUNICATO STAMPA NO TAV TOUR    a 

Brindisi                              

>
>Comunicato Stampa
>
>
>Brindisi Bene Comune parteciperà alla tappa Brindisina del “No TAV
>Tour” che il 19 ottobre passerà da Brindisi con appuntamento alle
>18,00 in Piazza Vittoria.
>Dieci Valsusini portano in giro per l'Italia le dieci ragioni per cui
>una intera comunità ha deciso di resistere all'ennesima grande opera
>che non serve a nulla se non per rifinanziare le casse della mafia e
>dei partiti.
>
>Essere NO TAV per noi significa bloccare la casta che oggi ci ha
>portato in questa crisi economica, ha riempito questo paese di debiti
>e vuole farceli pagare con una manovra da oltre 50 mld di euro e vuole
>farne altri 22 mld con la sola Tav Torino Lione. Essere NO TAV
>significa scommettere sul futuro di questo paese, lottare per
>cambiarlo e proporre tante piccole opere utili e investimenti
>essenziali per uscire dalla crisi economica. Le scuole cadono a pezzi,
>gli ospedali chiudono, i giovani vanno a studiare e fare ricerca
>all’estero, i treni pendolari vengono soppressi e a Chiomonte in val
>di Susa per recintare un finto cantiere dove non si lavora il governo
>spende 90000 euro al giorno da più di tre mesi per pagare la polizia
>in trasferta (fonti Sap sindacato polizia) non è forse ore di dire
>basta?
>
>Così come è ora di dire basta a Brindisi alle grandi centrali a
>carbone che da anni causano danni immensi all'ambiente e alla salute
>dei brindisini, al tentativo di impadronirsi del nostro porto
>sequestrandolo con un rigassificatore da parte della LNG , è ora di
>dire basta alle torce del petrolchimico che bruciano veleni a pochi
>passi dal centro di Brindisi.
>
>Chiediamo come comunità invece di ripartire con un modello di sviluppo
>differente, partendo dalle bonifiche che possono generare occupazione
>e miglioramenti ambientali, dalla realizzazione di un ciclo dei
>rifiuti che puntando sulla differenziata crei nuovi posti di lavoro.
>
>Pensiamo insieme ai NO TAV che resistere, rivendicare diritti quali il
>lavoro, l'ambiente e la salute non possa essere un problema di ordine
>pubblico come avvenuto in Val di Susa e a Brindisi con gli arresti di
>Bobo Aprile e i diciotto disoccupati.
>
>Invitiamo tutti a partecipare al NO TAV Tour a Brindisi per conoscere
>le ragioni dei NO TAV e insieme costruire un percorso fatto di
>partecipazione e proposte alternative per uscire da una crisi non
>provocata da noi e che ci rifiutiamo di pagare.
>
>
>
>
>il Mon, 17 Oct 2011 12:44:00 +0200 (CEST)
> "tiziana8025@???" <tiziana8025@???> ha scritto:
>>
>>
>>
>>
>> ----Messaggio originale----
>> Da: tiziana8025@???
>> Data: 17/10/2011 12.34
>> A:
>>"indipendentiprecari@???"<indipendentiprecari@googlegroups.

com>,
>>"lowcoast lowcoast"<lowcoast@???>,
>>"osservatoriobrindisi@???"<osservatoriobrindisi@???>,
>>"reteantirazzistabari
>>reteantirazzistabari"<reteantirazzistabari@???>,
>>"cobas_stasi@???"<cobas_stasi@???>,
>>"coordinamento-antirazzista-pugliese@???"<coordinamento-

antirazzista-pugliese@???>,
>>"forum-bcpuglia@???"<forum-bcpuglia@???>
>> Ogg: COMUNICATO STAMPA NO TAV TOUR in PUGLIA
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>> Perché dalla Val di Susa alla piazza di Bari?
>>
>> La comunità valsusina lotta da oltre vent’anni per la difesa del
>>proprio territorio e della propria salute. Ma non solo, si oppone al
>>progetto dell’Alta Velocità Torino-Lione che costa 22 mld di euro,
>>ovvero più del debito pubblico italiano pari a 20 mld di euro. E da
>>tre mesi il governo spende 90.000 euro al giorno per pagare la
>>polizia in trasferta. Soldi, soldi, soldi per un progetto che non
>>serve a nulla se non a rimpinguare le tasche dei pochi “addetti ai
>>lavori”.
>>
>> Soldi, soldi, soldi che pagano i cittadini comuni in cassa
>>integrazione o già licenziati, i precari che senza reddito garantito
>>hanno un debito di 30.ooo euro sulle proprie spalle, i migranti che
>>lavorano 12 ore al giorno, gli studenti che si devono portare la
>>carta igienica a scuola, gli scienziati italiani che scappano
>>all’estero, i pendolari a cui vengono soppressi i treni, gli ammalati
>>che trovano gli ospedali chiusi, le donne che muoiono per 3,95 euro
>>all’ora. Beni comuni quali sanità, istruzione, lavoro, casa, reddito,
>>territorio ce li stanno distruggendo, laddove esistono, in nome di
>>una crisi che la classe politica tutta corrotta e mafiosa ha creato.
>>In questo processo di precarizzazione, di smantellamento dei diritti
>>sociali, di indebitamento “solo” per il 99% della popolazione a
>>favore dell’1%, il movimento NO TAV in Italia rappresenta un
>>ulteriore bene comune: la lotta. La lotta e la resistenza come unica
>>modalità di difesa e di pretesa del rispetto dei diritti umani e
>>della madre terra. E la lotta non solo come opposizione alle
>>politiche governative ma anche come luogo di ragionamento politico
>>per scommettere sul futuro di questo paese.
>>
>> Perciò il “NO TAV TOUR” scende nelle piazze italiane, lo farà a Bari
>>il 18 ottobre, lo stesso giorno in cui la comunità somala di Bari
>>festeggerà 2 anni di occupazione e autogestione del Ferrhotel. Visto
>>che le istituzioni locali non garantiscono la seconda accoglienza ai
>>rifugiati politici, la comunità somala si conquistò un tetto che oggi
>>poggia solo su una rete di solidarietà. 2 anni di lotta e resistenza
>>che hanno garantito la casa, la socialità e la dignità a persone che
>>fuggono dalle guerre di noi occidentali e che ancor oggi vengono
>>minacciati da una deportazione nella periferia-ghetto della città.
>>
>> Il NO TAV TOUR passerà da Bari, una città già attraversata dai
>>comitati ambientali pugliesi che raccontano un’altra storia della
>>Puglia: fotovoltaico selvaggio con migranti assunti a nero, centrali
>>a biomasse, cementifici nel cuore delle cittadine locali,
>>inceneritori, discariche e il cancro dell’Europa, ovvero l’ILVA di
>>Taranto. E le continue gestioni emergenziali degli esseri umani con
>>sfratti, rivolte di migranti, braccianti in sciopero, migranti
>>censurati nelle tendopoli e morti bianche per l’inefficienza
>>politica.
>>
>>
>>
>> Per queste ragioni accogliamo il NO TAV TOUR a Bari, per discutere
>>le nostre storie di resistenza comune e per ascoltare 10 ragioni che
>>10 valsusini stanno portando in 10 città italiane. Invitiamo tutte e
>>tutti a partecipare martedì 18 ottobre a Piazza Umberto I a Bari.
>>
>> Continueremo e staremo anche a Brindisi il 19 ottobre, seconda tappa
>>del NO TAV TOUR dopo quella barese. Anche la città di Brindisi con
>>Bobo, si è impegnata ad accogliere le valsusine e i valsusini.
>>Resteremo al fianco di Bobo, sindacalista Cobas che la scorsa
>>settimana è stato colpito dall’ingiustizia repressiva per aver dato
>>voce a chi non ha voce.
>>
>>
>>
>>
>>
>> Programma NO TAV TOUR 18 ottobre - Piazza Umberto I, Bari
>>
>>
>>
>> Ore 16,00: banchetti informativi e videoproiezione di "Fratelli di
>>Tav".
>>
>>
>>
>> Ore 17,00: dibattito con i NO TAV. Interverranno esponenti della
>>Comunità somala del Ferrhotel e di vari comitati pugliesi per il
>>territorio, l’ambiente e la salute.
>>
>>
>> Ore 20,30: cena e festa con interventi musicali dei Motacuntu e
>>artisti somali.
>>
>>
>>
>> Programma NO TAV TOUR 19 ottobre – Piazza della Vittoria, Brindisi
>>
>>
>>
>> Dalle ore 18,00 alle ore 21,00: dibattito con i No Tav con la
>>partecipazione di Brindisi Bene Comune ,Confederazione Cobas
>>Brindisi, Emergency di Torre Santa Susanna, Taranto Bene Comune,
>>Confederazione Cobas Taranto, UDU Lecce, Casa dei Popoli Copertino,
>>Confederazione Cobas Lecce, Collettivo Iqbal Masih, Muimmene
>>Leverano, Sinistra Critica, Rifondazione e altre associazioni e
>>movimenti locali.
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