[lowCoast] COMUNICATO STAMPA RETE ANTIRAZZISTA BARI

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Author: tiziana8025@libero.it
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To: lowcoast lowcoast
Subject: [lowCoast] COMUNICATO STAMPA RETE ANTIRAZZISTA BARI




----Messaggio originale----
Da: tiziana8025@???
Data: 01/08/2011 17.32
A: "reteantirazzistabari reteantirazzistabari"<reteantirazzistabari@???>
Ogg: COMUNICATO STAMPA



Comunicato stampa inviato:



Al fianco dei migranti del Cara di Bari-Palese

Una rivolta annunciata quella dei migranti del C.A.R.A. di Bari-Palese.

Stamattina eravamo con loro che hanno manifestato la loro rabbia fuori
dal CARA. Eravamo con loro già da quando sono arrivati a Manduria,
scappando da una guerra a cui l’Italia contribuisce con il suo arsenale, eravamo con loro quando sono arrivati al CARA di Bari e hanno deciso di fare domanda d'asilo. Abbiamo sentito le loro lacrime, le loro grida di rabbia
quando hanno ricevuto il diniego in quanto non riconosciuti degni di asilo
politico. Proprio così, perché per il Ministero dell'Interno non ha importanza
se sei in fuga da una guerra, se la Libia è sotto i bombardamenti della Nato o
di Gheddafi o dei ribelli e se è il paese il cui lavori da anni, se avevi una
vita, non importa se in Libia ti danno la caccia sia gli uomini di Gheddafi sia
i rivoltosi. Non importa insomma da dove vieni: non sei cittadino libico quindi
non hai diritto d'asilo. L’attesa nel C.A.R.A. significa mesi di degrado terribile, senza doccia, con un solo
pasto al giorno, isolato dalla città, senza possibilità di vita all'interno di
una struttura militarizzata come il CARA di Bari (all'interno appunto di una
base dell'Areonautica). E dopo la penosa attesa arriva il diniego del permesso di soggiorno che significa ricevere la
condanna definitiva del ritorno all'inferno da cui sei scappato.

Dopo aver chiesto alla Presidenza della Regione, agli Enti Locali, a esponenti
politici, dopo aver occupato per due volte i binari, dopo aver manifestato in tanti sotto la Prefettura di Bari senza aver
alcuna risposta se non un "si vedrà" stamattina è esplosa la rabbia. Non si può
giocare con la vita delle persone, non si può giocare per equilibri politici
con una vicenda umanitaria che quotidianamente assume i tratti della tragedia
(mentre stamattina a Bari i migranti manifestavano il Mediterraneo ha fatto
arrivare a Lampedusa un altro barcone con altri 25 morti a bordo). Non si può
dire come ha fatto il Sottosegretario Mantovano semplicemente che "la violenza
è intollerabile", per noi è ancora meno tollerabile attraversare il
Mediterraneo scappando da una guerra, vedendo morire i tuoi compagni di
viaggio, essere rinchiuso in una tendopoli dove la regola è lo stato di eccezione, e poi ancora attendere in una base militare per essere rispedito verso morte certa o abbandonato a una vita da clandestino. E’ intollerabile che dal 1991 ci siano solo risposte di politica emergenziale come l’ultima proposta della Regione Puglia che decide di chiudere la tendopoli di Manduria per riaprire la ex- base militare di San Vito dei Normanni, una discarica di amianto che si vuole trasformare in un’ennesima discarica umana.


Stamattina eravamo al loro fianco e continueremo a camminare con loro
imparando dalla loro determinazione la capacità di prendersi ciò che è dovuto
senza indietreggiare, senza aver paura, assumendosi fino in fondo le scelte dei
gesti che la rabbia ti costringe a compiere. Per proseguire il percorso di sostegno ai migranti che chiedono il permesso di soggiorno e in vista dell’arrivo di mercoledì del sottosegretario Mantovano per discutere della situazione in Prefettura si terrà l’assemblea antirazzista domani 2/8/2011 alle ore 20:00 alla Parrocchia San Sabino, in Via Caduti Caduti del 28 luglio 1943 n. 5.




Rete Antirazzista Bari