[Isassebleantropologia] assemblea pubblica di facoltà - emer…

Delete this message

Reply to this message
Author: eleonora pittalis
Date:  
To: isassebleantropologia
New-Topics: [Isassebleantropologia] proposta collaborazione
Subject: [Isassebleantropologia] assemblea pubblica di facoltà - emergenza didattica



Mercoledi’ 28 ottobre ore 11 Atrio di Lettere
ASSEMBLEA PUBBLICA DI FACOLTA’
EMERGENZA DIDATTICA
La
riforma definitiva dell’università si fa attendere. Dopo valanghe di
annunci dal ministero sono uscite solo alcune linee guida (nota 160 del
4 settembre 2009) preoccupanti ma non definitive. Iscriversi
all’università italiana oggi, vuol dire iscriversi in un’università
costantemente sottoposta a processi di riforma, a dei cambiamenti non
sistematici, costituiti da pesanti tagli ai fondi pubblici e da una serie di direttive che ridefiniscono il quadro della didattica.

La
Sapienza ha pensato bene di mettersi subito sull’attenti: se “faremo i
bravi”, pensa Frati, adeguandoci da subito ai tagli già effettivi e
quelli ulteriori “minacciati” dal ministero ma non ancora imposti per
legge, entreremo nella rosa dell’AQUIS, quella lobby di strutture
universitarie (auto) acclamatesi eccellenti a cui andranno i maggiori
finanziamenti.

E
dunque attraverso inutili test d’ingresso per le matricole dal costo di
35 euro ( se non lo passi ripaghi ma ti puoi comunque iscrivere!),
pedaggi per l’iscrizione alla magistrale (altre 10 euro), si maschera
il prossimo aumento delle tasse reso necessario dai contestati tagli
che la Gelmini e Tremonti hanno imposto con la legge 133.

La
dequalificazione dell’offerta formativa va di pari passo con
l’imbrigliamento dei piani di studio ; infatti con la direttiva 270
(nuovissimo ordinamento) vengono ridotti i già minimi margini di scelta
che la 509 ( conosciuta come nuovo ordinamento ) consentiva.
Inoltre
ci troviamo di fronte a enormi tagli dei posti dei docenti, mentre
vengono decimati lettori e ricercatori, viene istituzionalizzata la
forma contrattuale del ricercatore-precario e del lavoro gratuito e
vengono ridotte all’inverosimile le borse di dottorato.

Qual è allora l’Università del Merito e dell’Eccellenza sbandierata da Frati? Cosa nasconde la retorica della meritocrazia della Gelmini e del nostro rettore?

- taglio delle sessioni di laurea, aumento dei fuori corso a causa della restrizione dell'anno accademico

- imposizione ai fuori corso di iscriversi part time, pena raddoppio delle tasse

- de-qualificazione dei saperi, offerta formativa, istituzioni percorsi di “produttività”: quale? Quella dei tempi massacranti per rimanere in corso che conteranno più della media?

- taglio ai servizi indispensabili per gli studenti, quali biblioteche e laboratori

- indebitamento come sistema di welfare per gli studenti
-precarizzazione dei contratti di assunzione per ricercatori e docenti


Siamo disposti ad accettare tutto ciò?

Riteniamo
necessario un momento di discussione comune nella facoltà, uno spazio
di incontro tra studenti, ricercatori, dottorandi e docenti per
costruire l’unica riforma possibile: l’autoriforma della facoltà e dell’Università!

LA GELMINI NON CI MERITA - Lettere in Onda per l’Autoriforma
                      
_________________________________________________________________
Nuovo Windows 7: trova il PC più adatto alle tue esigenze. Scopri di più.
http://windows.microsoft.com/shop