[Precarity-zine] 13/5, presidio a Palermo contro le nuove le…

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Author: v.miliucci
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Subject: [Precarity-zine] 13/5, presidio a Palermo contro le nuove leggi razziali
Domani presidio a Palermo contro le nuove leggi
razziali

Nell'ambito delle mobilitazioni contro le nuove leggi
razziali, promosse a
conclusione del Forum sociale antimafia
"Felicia
e Peppino Impastato",
invitiamo a partecipare al presidio
indetto da
numerose realtà domani
alle ore 16.30 di fronte la
Prefettura
di Palermo, all'interno del percorso di
mobilitazioni
nazionali che
porteranno alla manifestazione a Milano il 23/5
ed a
Roma/Lampedusa
il 30/5
ASGI, Borderline Sicilia, Borderline Europa,
Laboratorio
Zeta, Confederazione Cobas; Mediterraneo Antirazzista,
Laici
Comboniani, ASK 191, Collettivo Malaussene e molti altri

Mobilitiamoci
subito
contro le nuove leggi razziali

All´
inizio della
settimana entrante
verrà votato il cosiddetto
"pacchetto
>sicurezza" distruggendo

così qualsiasi parvenza di
stato di
diritto per i migranti e non solo;
una nuova apartheid sta
per essere
istituzionalizzata.
Il ministro Maroni
è riuscito
a deportare
in Libia i 224 naufraghi "recuperati" giorni fa
nel
Canale di Sicilia.
Due motovedette della Guardia Costiera ed un mezzo
della
Finanza hanno
riconsegnato minori, donne, alcune vittime di
stupro, nelle mani
dei
loro aguzzini. Questo è il prezzo della
"sicurezza" che si
offre
agli Italiani. Questo è il risultato
degli accordi
sottoscritti da
Gheddafi e Berlusconi, nel 2008,
ratificati
quest´anno dal Parlamento
italiano con il voto
favorevole del
Partito democratico. Adesso, oltre ai
pattugliamenti
congiunti siamo
ai respingimenti "sommari" in alto mare, vietati
anche dalla
Convenzione di Ginevra in materia di asilo e dalla
Convenzione
europea a salvaguardia dei diritti dell´uomo.
Secondo le
convenzioni
internazionali del salvataggio a mare, "il
governo
responsabile per la regione
Sar in cui sono stati recuperati
i
sopravvissuti è responsabile di
fornire un luogo sicuro o
di
assicurare che tale luogo venga fornito".
Maroni
ha bloccato la
via
di Lampedusa, pur riconoscendola come rotta seguita proprio
da
richiedenti asilo, ed ha trasformato il Centro di Prima Accoglienza e
Soccorso in un Centro di Identificazione ed Espulsione. L´
emergenza
umanitaria rischia di aggravarsi per il divieto, imposto
dal
governo italiano
alla nostra Marina militare, di effettuare
salvataggi
nelle acque
internazionali. Anche Malta potrebbe seguire
il cattivo
esempio dell´
Italia e intensificare le deportazioni
verso la
Libia . Una svolta storica,
come afferma entusiasta Maroni,
che
comporterà nell´immediato
futuro un numero
imprecisato di
vittime. Nel 2005, in realtà, l´
Italia
era stata
condannata dalla Corte Europea dei diritti dell´uomo
proprio
perché aveva effettuato dei respingimenti collettivi
dei
migranti con voli verso la Libia.
Le associazioni antirazziste
siciliane
denunciano le scelte disumane del governo italiano che si
e´ impegnato a
respingere verso la Libia migranti in fuga dalla
fame, dalle guerre, dalla
persecuzione etnica, in violazione del
diritto internazionale e del diritto
comunitario.

I firmatari
invitano utte le associazioni e le realtà
autorganizzate ad
aderire al presente appello e a promuovere, nei prossimi
giorni,
iniziative di protesta e di denuncia, a livello locale presso le
Prefetture, contro l´approvazione del disegno di legge sulla
sicurezza e
contro le scelte illegali di un governo che deporta e
segrega.

Asgi Sicilia;
Borderline sicilia, Confederazione Cobas;
Rete antirazzista catanese;Centro
Impastato;Mediterraneo
antirazzista;
Rete catanese contro il G8, Laboratorio
Zeta Palermo















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