[chaingang] R: lutto

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Author: Massimo ORengo
Date:  
To: 'criceti biliosi'
Subject: [chaingang] R: lutto
è una vergogna....

tutte le domeniche abbiamo la conferma che i ciclisti sono malvisti dai
cerebrolesi che han bisogno del SUV x sentirsi normali !!!

_____

Da: chaingang-bounces@??? [mailto:chaingang-bounces@inventati.org]
Per conto di matteo
Inviato: venerdì 5 settembre 2008 12.15
A: Criceti Bionici; critical mass milano - crew :::
http://www.inventati.org/criticalmass/::: la rivoluzione non sara'
motorizzata !!!; info@???
Oggetto: [chaingang] lutto


da corriere.it
http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_05/morte_cicloturista_inglese_g
recia_07d6783c-7b31-11dd-9625-00144f02aabc.shtml

Ucciso in Grecia il pioniere dei cicloturisti


Ian Hibell travolto da un pirata della strada mentre pedalava tra Atene e
Salonicco




 Ian Hibell durante una tappa di uno dei suoi viaggi
<http://www.corriere.it/Media/Foto/2008/09/05/hibell--180x140.jpg>     
Ian Hibell durante una tappa di uno dei suoi viaggi    
MILANO - E' stato ucciso da un'auto pirata lungo una strada della Grecia,
mentre era in sella alla sua adorata bicicletta. E' morto così, lo scorso 23
agosto, Ian Hibell, il leggendario cicloturista inglese, che ha passato gli
ultimi 40 anni della sua vita a pedalare in giro per il mondo (copriva 6.000
miglia, quasi 10.000 km, l'anno), stabilendo diversi record (si dice sia
stato il primo non motorizzato a passare dall'Atraro colombiano al Darien
Gap di Panama durante la TransAmerica) e raccontando le sue avventure nel
libro «Into the Remote Places», considerato la bibbia per gli amanti del
turismo su due ruote. 


PIRATA IN FUGA - Stando a quanto racconta il
<http://www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/article4673693.ece> Times, Hibell
sarebbe stato investito sulla strada che da Atene porta a Salonicco durante
una folle gara di velocità fra due auto. Il conducente del mezzo che ha
urtato il cicloturista, morto sul colpo, sarebbe poi scappato, ma alcuni
testimoni hanno preso il numero di targa della sua vettura e l'uomo è stato
quindi arrestato due giorni più tardi.

DIECI ANNI IN VIAGGIO - Pioniere dei viaggi sulle due ruote in zone quasi
ancora inesplorate come l'Antartide e l'Amazzonia, ma anche il deserto del
Sahara, famoso nelle isole del Borneo e ben accetto da molte tribù africane,
Hibell aveva scoperto la bicicletta durante gli anni Cinquanta, quando era
nella RAF, ma era stato nel 1963 che aveva deciso di trasformare la sua
passione in qualcosa di duraturo. Così aveva lascato un lavoro sicuro da
impiegato a Brixham, nel Devon, per prendersi due anni sabbatici e mettersi
a girare il mondo in sella alla sua bici. Ritornò dieci anni dopo, senza più
un impiego ma con un bagaglio di esperienze e racconti che lo hanno
trasformato in un'autentica leggenda.

FILOSOFIA DI VITA - Una volta Hibell disse: «Spesso un uccello vola verso
qualche posto che lo attira. Non so perché lo faccia, ma lo fa comunque».
Una frase che divenne la sua filosofia di vita e che lo ha accompagnato
anche su quella strada di Grecia dove un'auto assassina ha messo fine ai
suoi sogni di libertà.




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