[ssf] Appello Comunisti Uniti

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Autor: redazione@gramscioggi.org
Data:  
Para: info, jarno.marchiori, luneburg2001
Asunto: [ssf] Appello Comunisti Uniti
Care/i Compagne/i, amiche/ci

Dopo il gravissimo risultato elettorale che ha investito
tutta la sinistra, i comunisti e i lavoratori, i quali non
avranno alcuna rappresentanza politica in Parlamento, è
necessario prendere atto che il progetto "la sinistra
l'arcobaleno" è fallito e che senza un Partito Comunista
la Sinistra non esiste e i lavoratori restano in balia degli
attacchi delle classi dominanti e delle destre proprio
perché la sinistra ha girato loro le spalle!
Perciò, trasmetto un importante appello (vedi sotto) per
l'unità e l'autonomia dei comunisti pubblicato oggi sui
quotidiani: Liberazione, il Manifesto, Corriere della sera,
la Rebubblica, ecc e sui siti www.resistenze.org,
www.gramscioggi.org, www.piazzaliberazione.it,
www.comunistiuniti.it (sito dell'appello) ed altri.
Tutte/i coloro che intendono aderire all'appello sono
pregate/i di inviare la loro adesione al seguente indirizzo:
info@??? e (per cortesia) contemporaneamente
anche all'indirizzo: redazione@???
E’ necessario voltare pagina ed è intenzione di questo
documento aprire il dibattito per l’unità e
l’autonomia dei comunisti e della classe lavoratrice nel
nostro Paese.
Vi invitiamo a far girare il più possibile a livello di
massa questo appello soprattutto tra i lavoratori, i
delegati, le rappresentanze di base e gli studenti.

Grazie e fraterni saluti

Rolando Giai-Levra
Gramsci oggi
cell.339 8574159
mail: redazione@???
sito web: http://www.gramscioggi.org

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Per ulteriori informazioni sull’appello visitate il sito:
http://www.comunistiuniti.it/ e per dare la propria adesione
inviare un messaggio a: info@???
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APPELLO

COMUNISTE E COMUNISTI: COMINCIAMO DA NOI

Dopo il crollo della Sinistra Arcobaleno, ci rivolgiamo ai
militanti e ai dirigenti del Pdci e del Prc e a tutte le
comuniste/i ovunque collocati in Italia
Siamo comuniste e comunisti del nostro tempo. Abbiamo scelto
di stare nei movimenti e nel conflitto sociale. Abbiamo
storie e sensibilità diverse: sappiamo che non è il
tempo delle certezze. Abbiamo il senso, anche critico, della
nostra storia, che non rinneghiamo; ma il nostro sguardo è
rivolto al presente e al futuro. Non abbiamo nostalgia del
passato, semmai di un futuro migliore.
Il risultato della Sinistra Arcobaleno è disastroso: non
solo essa ottiene un quartodella somma dei voti dei tre
partiti nel 2006 (10,2%) - quando ancora non vi era
l’apporto di Sinistra Democratica - ma raccoglie assai
meno della metàdei voti ottenuti due anni fa dai due
partiti comunisti (PRC e PdCI), che superarono insieme
l’8%. E poco più di un terzo del miglior risultato
dell’8,6% di Rifondazione, quando essa era ancora unita.
Tre milioni sono i voti perduti rispetto al 2006. E per la
prima volta nell’Italia del dopoguerra viene azzerata ogni
rappresentanza parlamentare: nessun comunista entra in
Parlamento.
Il dato elettorale ha radici assai più profonde del mero
richiamo al “voto utile”:risaltano la delusione estesa e
profonda del popolo della sinistra e dei movimenti per la
politica del governo Prodi e l’emergere in settori
dell’Arcobaleno di una prospettiva di liquidazione
dell’autonomia politica, teorica e organizzativa dei
comunisti in una nuova formazione non comunista, non
anticapitalista, orientata verso posizioni e culture
neo-riformiste. Una formazione che non avrebbe alcuna
valenza alternativa e sarebbe subalterna al progetto
moderato del Partito Democratico e ad una logica di
alternanza di sistema.

E’ giunto il tempo delle scelte: questa è la nostra
Non condividiamo l’idea del soggetto unico della sinistra
di cui alcuni chiedono ostinatamente una
“accelerazione”, nonostante il fallimento
politico-elettorale.
Proponiamo invece una prospettiva di unità e autonomia
delle forze comuniste in Italia, in un processo di
aggregazione che, a partire dalle forze maggiori (PRC e
PdCI), vada oltre coinvolgendo altre soggettività
politiche e sociali, senza settarismi o logiche
auto-referenziali.
Rivolgiamo un appello ai militanti e ai dirigenti di
Rifondazione, del PdCI, di altre associazioni o reti, e alle
centinaia di migliaia di comuniste/i senza tessera che in
questi anni hanno contribuito nei movimenti e nelle lotte a
porre le basi di una società alternativa al capitalismo,
perché non si liquidino le espressioni organizzate dei
comunisti ed anzi si avvii un processo aperto e innovativo,
volto alla costruzione di una “casa comune dei
comunisti”.
Ci rivolgiamo:
-alle lavoratrici, ai lavoratori e agli intellettuali delle
vecchie e nuove professioni, ai precari, al sindacalismo di
classe e di base, ai ceti sociali che oggi “non ce la
fanno più” e per i quali la “crisi della quarta
settimana” non è solo un titolo di giornale: che insieme
rappresentano la base strutturale e di classe
imprescindibile di ogni lotta contro il capitalismo;
-ai movimenti giovanili, femministi, ambientalisti, per i
diritti civili e di lotta contro ogni discriminazione
sessuale, nella consapevolezza che nel nostro tempo la lotta
per il socialismo e il comunismo può ritrovare la sua
carica originaria di liberazione integrale solo se è
capace di assumere dentro il proprio orizzonte anche le
problematiche poste dal movimento femminista;
-ai movimenti contro la guerra, internazionalisti, che
lottano contro la presenza di armi nucleari e basi militari
straniere nel nostro Paese, che sono a fianco dei paesi e
dei popoli (come quello palestinese) che cercano di
scuotersi di dosso la tutela militare, politica ed economica
dell’imperialismo;
-al mondo dei migranti, che rappresentano l’irruzione
nelle società più ricche delle terribili ingiustizie che
l’imperialismo continua a produrre su scala planetaria,
perchè solo dall’incontro multietnico e multiculturale
può nascere - nella lotta comune - una cultura ed una
solidarietà cosmopolita, non integralista, anti-razzista,
aperta alla “diversità”, che faccia progredire
l’umanità intera verso traguardi di superiore convivenza
e di pace.
Auspichiamo un processo che fin dall’inizio si
caratterizzi per la capacità di promuovere una riflessione
problematica, anche autocritica. Indagando anche sulle
ragioni per le quali un’esperienza ricca e promettente
come quella originaria della “rifondazione comunista”
non sia stata capace di costruire quel partito comunista di
cui il movimento operaio e la sinistra avevano ed hanno
bisogno; e come mai quel processo sia stato contrassegnato
da tante divisioni, separazioni, defezioni che hanno deluso
e allontanato dalla militanza decine di migliaia di
compagne/i.
Chiediamo una riflessione sulle ragioni che hanno reso
fragile e inadeguato il radicamento sociale e di classe dei
partiti che provengono da quella esperienza, ed anche gli
errori che ci hanno portati in un governo che ha deluso le
aspettative del popolo di sinistra: il che è pure
all’origine della ripresa delle destre.
Ci vorrà tempo, pazienza e rispetto reciproco per questa
riflessione. Ma se la eludessimo, troppo precarie si
rivelerebbero le fondamenta della ricostruzione.
Il nostro non è un impegno che contraddice l’esigenza
giusta e sentita di una più vasta unità d’azione di
tutte le forze della sinistra che non rinunciano al
cambiamento. Né esclude la ricerca di convergenze utili
per arginare l’avanzata delle forze più apertamente
reazionarie.
Ma tale sforzo unitario a sinistra avrà tanto più
successo, quanto più incisivo sarà il processo di
ricostruzione di un partito comunista forte e unitario,
all’altezza dei tempi.
Che - tanto più oggi - sappia vivere e radicarsi nella
società prima ancora che nelle istituzioni, perché solo
il radicamento sociale può garantire solidità e
prospettive di crescita e porre le basi di un partito che
abbia una sua autonoma organizzazione e un suo autonomo
ruolo politico con influenza di massa, nonostante
l’attuale esclusione dal Parlmento e anche nella
eventualità di nuove leggi elettorali peggiorative.
La manifestazione del 20 ottobre 2007, nella quale un
milione di persone sono sfilate con entusiasmo sotto una
marea di bandiere rosse coi simboli comunisti, dimostra –
più di ogni altro discorso – che esiste nell’Italia di
oggi lo spazio sociale e politico per una forza comunista
autonoma, combattiva, unita ed unitaria, che sappia essere
il perno di una più vasta mobilitazione popolare a
sinistra, che sappia parlare - tra gli altri - ai 200.000
della manifestazione contro la base di Vicenza, ai delegati
sindacali che si sono battuti per il NO all’accordo di
governo su Welfare e pensioni, ai 10 milioni di lavoratrici
e lavoratori che hanno sostenuto il referendum
sull’art.18.
Auspichiamo che questo appello – anche attraverso incontri
e momenti di discussione aperta - raccolga un’ampia
adesione in ogni città, territorio, luogo di lavoro e di
studio, ovunque vi siano un uomo, una donna, un ragazzo e
una ragazza che non considerano il capitalismo l’orizzonte
ultimo della civiltà umana.

Le Prime Adesioni
Ciro ARGENTINO operaio Thyssen Krupp - Mariano TREVISAN
comitato No Dal Molin Vicenza - Piero CORDOLA comitati No
TAV Val di Susa - Francesco BACHIS comitato sardo
“Gettiamo le Basi” - Filippo SUTERA comitato NO PONTE
Messina - Giovanni PATANIA comitato di lotta Alluvionati
Vibo Valentia - C. BALLISTRERI- D. PAOLONE - G. MODIC - F.
LISAI - M. PUGGIONI operai e delegati Fiat Mirafiori -
Margherita HACK astronoma - Domenico LOSURDO filosofo -
Gianni VATTIMO filosofo - Luciano CANFORA filologo - Angelo
D’ORSI storico - Marco BALDINI conduttore televisivo -
Raffaele DE GRADA comandante partigiano, storico dell’arte
- Alberto MASALA scrittore – VAURO vignettista - Enzo
APICELLA vignettista - Giorgio GOBBI attore - Michele
GIORGIO giornalista de il Manifesto - Manlio DINUCCI
saggista, collaboratore de il Manifesto - Bebo STORTI attore
- Gerardo GIANNONE operaio RSU Fiat Pomigliano d’Arco -
Wladimiro GIACCHE’ economista - Marino SEVERINI musicista,
“La Gang” - “ STATUTO ”gruppo musicale - Wilfredo
CAIMMI partigiano, medaglia d’argento al valor militare -
Ugo DOTTI docente letteratura Università Pavia - Guido
OLDRINI docente filosofia Università Bologna - Mario
GEYMONAT docente filosofia Università Venezia - Mario
VEGETTI professore emerito università Pavia - Andrea
CATONE presid. centro studi transizione al socialismo -
Alessandro HOBEL storico del movimento operaio - Federico
MARTINO docente Diritto Università Messina - Stefano
AZZARA’ docente filosofia Università Urbino - Fabio
MINAZZI docente filosofia della Scienza Università Lecce -
Sergio RICALDONE partigiano, consiglio mondiale per la pace
- Wasim DHAMASH docente lingua e letteratura araba
Università Cagliari - Gigi LIVIO storico del teatro -
Teresa PUGLIATTI docente storia dell’Arte Università
Palermo - Maria Luisa SIMONE pittrice - Delfina TROMBONI
storica, femminista - Silvia FERDINANDES presid. centro
interculturale nativi ed immigranti “ALOUAN” -
“AEROFLOT ” gruppo musicale - Francesco ZARDO
giornalista e scrittore - Carlo BENEDETTI giornalista -
Siliano INNOCENTI segret. circolo Prc Breda Ansaldo Pistoia
- Domenico MORO economista - Giusi MONTANINI direttivo
reg.le CGIL Marche - Alberto BALIA musicista - Hallac SAMI
comitato di solidarietà con il popolo palestinese - Fabio
Libretti, impiegato tecnico, delegato RSU Gruppo FORM,
Comitato Direttivo Fiom Milano - Antonello TIDDIA operaio,
RSU Carbosulcis Carbonia Iglesias - Dario GIUGLIANO docente
filosofia Accademia delle Belle Arti Napoli - Fabio FROSINI
docente storia della filosofia Università Urbino - Albino
CANFORA docente analisi matematica Università Napoli -
Francesco SAVERIO de BLASI docente analisi matematica Roma -
Franco INGLESE astrofisico - Vito Francesco POLCARO
astrofisico - Adele MONICA PATRIARCHI docente storia e
filosofia Roma - Helene PARASKEVAIDES filologa classica -
Laura CHIARANTINI docente biochimica Università Urbino -
Micaela LATINI docente storia letteratura tedesca
Università Cassino - Nico PERRONE docente filosofia
Accademia Belle Arti Napoli - Alfonso NAPOLITANO regista
teatrale - Tiziano TUSSI comitato nazionale ANPI - Luigi
Alberto SANCHI ricercatore CNRS, Parigi - Omar Sheikh E.
SUAD mediatrice interculturale - Sergio MANES editore -
Orestis FLOROS medico CPT - Massimo MUNNO “Luzzi Clan”
curva sud Cosenza calcio - Rolando GIAI-LEVRA direttore
“Gramsci oggi” on line - Cristina CARPINELLI centro
studi problemi transizione socialista - Vittorio GIOIELLO
centro ricerca Fenomenologia e società - Vito Francesco
POLCARO primo ricercatore INASF - Adriano AMIDEI MIGLIANO
regista e critico cinematografico - Renato CAPUTO docente
storia e filosofia Università Roma - Emanuela SUSCA
docente sociologia Università Urbino - Alessandro VOLPONI
docente filosofia Fermo - Maurizio BUDA operaio, RSU Iveco
Torino - Giuseppe BRUNI operaio, RSU Magnetto Weels Torino -
Mariano MASSARO delegato regionale ORSA Sicilia - Armando
RUSSO operaio, RSU Bertone Torino - Luigi DOLCE operaio,
Itca, Torino - Giovanni ZUNGRONE segretario FLM Uniti Torino
- Ferruccio GALLO, Pino CAPOZZI operai, RSU Fiom Idea
Institute Torino - Manola MAURINO RSU ASL 1, Torino -
Roberto TESTERA operaio,Comau Torino - Pasquale AMBROGIO
operaio, Frigostamp Torino - Nicola BORELLO operaio, RSU
ItalCementi Vibo Valentia - Mirko CAROTTA dirigente
sindacale Trentino Alto Adige - Paolo AMORUSO segretario SLC
Caserta - Daniele ARCELLA, Antonio BELLOPEDE, Vincenzo
MEROLA, Salvatore BRIGNOLA operai, RSU Ericsson Marconi
Marcianise, Caserta - Mario MADDALONI operaio, RSU Filcem
Napoletana Gas - Eugenio GIORDANO operaio, RSU Alenia
Pomigliano D’Arco - Franco ROMANO operaio, RSU Filcams
Napoli - Ilaria REGGIANI comitato precari Mantova - Franco
BOSISIO operaio, RSU Sag Bergamo - Francesco FUMAROLA
lavoratore Atesia Roma - Riccardo DE ANGELIS RSU
Telecomitalia Roma - Federico GIUSTI RSU Comunedi
Pisa