COMUNICATO STAMPA
VENGHINO SIGNORI VENGHINO. MILANO CITTA' INQUINATA VENDESI!
Lo avevamo messo in conto, non ci sentiamo sconfitti.
Il Comitato No Expo, ovviamente, è scontento per la decisone presa ieri dalla B.I.E. di assegnare a Milano 2015.
Continuiamo a ritenere folle la scelta di perpetuare con l'Expo un modello economico-sociale di sviluppo, un uso del territorio e dei beni comuni, che ha devastato in modo massiccio il territorio lombardo, la città di Milano e le condizioni economiche e sociali di vita di gran parte delle persone.
Restano valide tutte le analisi contenute nel nostro comunicato di ieri.
Ma il nostro ruolo non si esaurisce oggi, anzi, crediamo che proprio l'assegnazione dell'Expo a Milano rende ancora più fondamentale l'esistenza del Comitato.
E' nostra intenzione contrastare da subito il progetto Expo e il diluvio di cemento e speculazioni che da domani si scateneranno, contendendosi miliardi di euro pubblici di investimenti.
Lo faremo sul territorio, con le lotte, assieme alle migliaia di abitanti di questa regione che si sono opposti a nuovi scempi ambientali nel nome del progresso (ma quale? e per andare dove?) e del profitto (dei soliti pochi), già dal prossimo 19 aprile, come deciso sabato scorso a Rho, dall'Assemblea regionale dei Territori che resistono, nei modi e nei luoghi che nei prossimi giorni decideremo.
Lo faremo nel merito dei progetti, smontandoli, facendo controproposte, evidenziando usi alternativi dei soldi pubblici per affrontare i veri bisogni di questi territori: mobilità sostenibile, energie rinnovabili, riduzione e riciclo dei rifiuti, case popolari, trasporti locali efficienti (e non inutili treni a 300 all'ora), socialità e partecipazione, reddito, servizi pubblici e non privatizzati, difesa dei beni comuni, difesa delle attività agricole e del verde periurbano. Lo faremo denunciando le speculazioni, il caporalato nei cantieri, gli scempi ambientali.
Crediamo che non sia una lotta persa, ma una lotta da fare perchè la Lombardia non può sopportare socialmente e a livello ambientale altri dieci anni di "Modello Lombardo" (leggi Formigoni-Compagnia delle Opere e poteri forti bipartisan) e Milano non diventi solo una città vetrina al servizio dell'immobiliarista di turno, degli interessi della Fiera (sempre loro la CdO), dei soliti speculatori del cemento o della Camera di Commercio.
I milanesi, i lombardi hanno già pagato un caro prezzo sociale e di salute e dal 1 novembre 2015 (data di chiusura di Expo) rischiano solo di ritrovarsi più indebitati grazie agli investimenti pubblici drenati dall'Expo e più poveri in termini di servizi pubblici, beni comuni, territorio.
Un ultimo pensiero a chi oggi festeggia, seduto su una bomba a tempo: il governo Prodi e Penati.
Hanno sponsorizzato l'operazione Expo, convinti di ingraziarsi il Nord berlusconiano e leghista (e magari anche di fare un favore alla Lega Coop in prima fila quando ci sono in ballo le grandi opere cementizie). Adesso si ritrovano una Moratti superstar (magari con poteri speciali, il fato ce ne scampi, grazie al Silvio presidente) e con Formigoni e consorteria varia a garantirsi affari e consolidare oltremodo un sistema di potere economico e politico.
Complimenti ottimi strateghi. Grazie a voi ci siamo anche dovuti sorbire il fascistissimo De Corato affacciato al balcone di Palazzo Marino, forse rimembro e nostalgico del tempo che fu, di altri balconi in altra piazza,
promettere soldi e posti di lavoro (70.000: scommettiamo al 90% precari o in nero?).
No, questa non l'avevamo messo in conto.
A presto, non saremo invisibili.
www.noexpo.it - info@??? - 3357633967
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