[ssf] [Fwd: [RK] Torture al G8 - Yes, we can]

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Autor: MAtteo HCE Valsasna
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Para: forumsaronnese
Asunto: [ssf] [Fwd: [RK] Torture al G8 - Yes, we can]
------- Messaggio inoltrato -------
A: rekombinant@???
Oggetto: [RK] Torture al G8 - Yes, we can
Data: Thu, 13 Mar 2008 14:52:38 +0000 (GMT)

COMUNICATO STAMPA

Nel silenzio assordante della politica e dell’informazione mainstream,
sono arrivate le richieste di condanna per i 44 imputati nel processo
per le torture avvenute nella caserma della polizia di Bolzaneto,
durante il G8 del 2001 a Genova. Si tratta di ufficiali, funzionari,
medici poliziotti, carabinieri, agenti di polizia penitenziaria -
«servitori dello stato» - ritenuti responsabili dell’utilizzo di quattro
delle cinque tecniche di tortura previste dalle convenzioni
internazionali.

Il nostro paese, però, non ha recepito queste norme. Dilaniare una mano,
strappare piercing, sbattere la testa dentro un cesso, umiliare una
persona disabile, fracassare i denti di una ragazza, nel Belpaese,
significare esercitare semplicemente un «abuso di ufficio».

Nessuno degli imputati passerà un solo giorno in carcere in quanto la
maggior parte dei reati saranno prescritti nel 2009. In caso di condanna
interverrà l'indulto che estinguerà le pene fino a tre anni. Allo stesso
tempo, venticinque attivisti indagati per devastazione e saccheggio
(reati contro cose) rischiano pene fino a undici anni di reclusione
soltanto per aver esercitato il diritto di resistenza davanti alle
aggressioni dei reparti speciali dei carabinieri.

Davanti a questo scempio, il circo elettorale non ha trovato di meglio
che fare finta di niente, per paura di fare i conti con i fantasmi mai
sopiti delle «notti cilene» della scuola Diaz e della caserma di
Bolzaneto. E per affondare nell’oblio le responsabilità del governo
Prodi nella promozione di tutti i responsabili della catena di comando
che gestì l’ordine pubblico a Genova. L’ultima promozione ha riguardato
il responsabile medico di Bolzaneto, Giacomo Toccafondi (accusato di
diversi episodi di percosse, ingiurie e violenza privata), che è stato
inviato in missione nel Kosovo con la Croce rossa italiana.

Per queste ragioni, ieri sera, abbiamo deciso di occupare la sede
nazionale del Pd per rinfrescare la memoria a questi signori che si
candidano alla guida del paese, per sentire una parola sulla «più grande
violazione dei diritti umani nel dopoguerra» (come disse Amnesty
International), per capire se la tortura rientra nel programma di
governo e se l’antifascismo è un optional elettorale utile solo contro
Berlusconi, da dismettere davanti alla cultura e i metodi fascisti di
polizia e carabinieri.

L’imbarazzo e il balbettio dei responsabili del Pd è stato emblematico e
fa il paio con il silenzio della Sinistra Arcobaleno che, a parte
qualche voce isolata, ha forse giudicato la questione poco spendibile
nella caccia al voto. La verità e la giustizia su Genova sono scritte
nelle nostre lotte e nei percorsi di liberazione quotidiani. Agli altri
la scelta da che parte stare.

Con Carlo nel cuore,
libere tutti!

Horus occupato – Esc – Rete per l’autoformazione – Collettivi
studenteschi