[ssf] appello per il Carta Day

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Autor: Walter
Data:  
Para: Forum Sociale Saronnese
Asunto: [ssf] appello per il Carta Day
Cari visitatori di questo sito e lettori di questo quotidiano on line,
questo è un appello. Come forse avrete notato, venerdì 18 [e sabato 19 in
alcune zone del paese, dal Pienone orientale al Friuli, dalle isole al sud
di Puglia e Calabria] sarà in edicola un settimanale di Carta totalmente
rinnovato, nel formato e nella grafica, e nei contenuti, nelle firme.
Chiediamo anche a voi, visitatori del sito, di partecipare – magari solo per
una volta – al «Carta Day». Ossia, vi invitiamo ad andare in edicola a
chiedere Carta settimanale. Poi, giudicate voi, magari il giornale vi
piacerà e tornerete a comprarlo, oppure no.
Il massimo possibile di acquirenti del settimanale in edicola non serve
solo, com’è ovvio, a vendere più copie. Serve soprattutto a dare una
spallata al sistema delle distribuzione in edicola, a far sapere a
edicolanti e distributori che Carta esiste e ha un suo pubblico, quando
normalmente i piccoli giornali come il nostro vengono trattati come intrusi;
tutto è dominato dai grandi editori. Infatti, il nostro cugino, il
settimanale Diario, ha dovuto di recente gettare la spugna. E a noi il
«Carta Day» serve per ridisegnare totalmente il piano della distribuzione,
per stampare di meno [risparmiare] e vendere di più [cioè guadagnare]. Le
edicole sono fatte in modo tale che bisogna buttare un sacco di copie, per
essere minimamente reperibili.
Sapete, il settimanale è il solo sostegno finanziario di tutto il lavoro del
sito, che è gratuito. Sappiamo che voi visitatori del sito siete numerosi e
piuttosto affezionati. Per fornire solo una cifra, vengono «scaricate» ogni
mese da questo sito oltre un milione e mezzo di pagine: ci dicono che si
tratta di una dimensione rilevante, almeno per un sito indipendente.
Sappiamo che molti adoperano carta.org come «agenzia», visto che
pubblichiamo notizie aggiornate dall’alba al tramonto; altri gradiscono gli
articoli o le campagne o le recensioni: altri ancora usano il quotidiano,
stampandolo e diffondendolo nella loro cerchia, oltre che leggendolo. Di
recente, abbiamo rinnovato tutto, avviando appunto questo ambizioso
quotidiano. Qualche soldo lo recuperiamo con un inizio di pubblicità [sempre
etica] on line e soprattutto con la Bottega, dove chiunque può facilmente
acquistare tutto quel che produciamo, abbonarsi, ecc.
Avrete anche notato, voi lettori on line, che alla fine del 2007 abbiamo
chiesto aiuto: 200 quote da 500 euro per non affondare. In un mese e mezzo
[e fin qui] ne sono arrivate 190, più molti abbonamenti. Dalla Valle di
Susa, per fare un esempio, di quote ne sono arrivate cinque, segno che s’è
creato un legame – anche di affetto – tra chi fa comunità e chi lo racconta.
Ma la domanda è: come «compensare» il sostegno che abbiamo ottenuto? Anzi,
di più, come trasformarlo in un’azione che ci permetta di aiutarci meglio da
soli?
La prima risposta è il settimanale totalmente rinnovato. In poche parole:
cerchiamo di fare meglio, anche nel giornale di carta stampata, il nostro
mestiere, di produrre un giornale più leggibile, più interessante, più
bello. La seconda risposta è appunto il «Carta Day». Ora, molti di voi sono
già lettori o abbonati, altri lo sono in modo molto saltuario, molti altri
non hanno mai visto il settimanale e sono solo lettori del sito. Sappiamo
bene che il modo di reperire informazioni o idee è molto cambiato, grazie
soprattutto a internet. Perciò non abbiamo mai fatto solo un giornale
cartaceo, ma da subito abbiamo aperto un sito, che all’inizio aveva
dimensioni dieci volte inferiori a quelle di oggi, e soprattutto non offriva
un quotidiano vero e proprio. Quel che cerchiamo di fare è di proporre ai
lettori un «circuito» in cui internet propone, oltre ad articoli di
approfondimento, un notiziario abbondante e tempestivo al servizio [come
tutto il resto] della società civile e dei suoi movimenti; il settimanale
offre racconti, articoli grandi e piccoli alla scoperta dell’alta faccia
della globalizzazione, e del nostro paese; i libri propongono pezzi di nuova
cultura; l’associazione Cantieri sociali e la nuova sede romana di Carta [e
la sua sala da cento posti] si presentano come «spazi pubblici» in cui
incontrarsi, dibattere e, perché no, divertirsi.
Così, a tutti i visitatori del sito proponiamo di assaggiare, di
sperimentare, le altre parti, oltre al sito, del nostro «circuito».
Vi proponiamo di essere dei visitatori e anzi dei partecipanti, non dei
«visitors» alieni.

Pierluigi Sullo
Direttore del settimanale CARTA
www.carta.org