[Erbalive] Una giornata di dibattito su carcere e isolamento

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Author: luke
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To: luke
Subject: [Erbalive] Una giornata di dibattito su carcere e isolamento
SABATO 6 OTTOBRE

Al CPA – Firenze Sud (via Villamagna 27/a)
http://www.cpafisud.org

Ore 16: assemblea aperta. Si parlerà anche della mobilitazione contro
l’ergastolo che sta maturando all’interno delle carceri
Nel corso del pomeriggio verrà proiettato "La morte silenziosa" un video
sull’isolamento carcerario.

Ore 21: cena sociale
per prenotare 055 6580479

Ore 22: Concerto:
Tetano (Benevento Night-Core)
Alfatec (FI Bellariva, asshole punk),
TurnBackTime (Sesto F.no, Trashcore),


Al di là dei vari nomi con cui le chiamano (41 bis, Alta Sicurezza,
Elevato Indice di Vigilanza) queste forme mirano a isolare, ricattare e
intimidire i prigionieri ma anche i loro familiari che sono i primi,
all’esterno del carcere, che subiscono i soprusi e le privazioni proprie
di ogni galera.

Si estende il “carcere duro” (isolamento, vessazioni e pestaggi per le
più piccole cose, condizioni igieniche e sanitarie disastrose, censura
della comunicazione, trasferimenti continui e colloqui sempre più
difficoltosi).

Continue campagne mediatiche che criminalizzano svariati fenomeni sociali
rendendoli semplicemente problemi di ordine pubblico ovvero problemi da
risolvere con più polizia, più carcere e pene più severe. L’
“emergenza lavavetri” lanciata su tutti i quotidiani è un esempio di
questo e purtroppo non sarà l’ultimo.

Vogliono scatenare la guerra fra poveri: proletari italiani contro
proletari immigrati, giovani contro anziani (la riforma delle pensioni è
stata fatta con la scusa che gli anziani avrebbero finito col rubare la
pensione ai giovani!), lavoratori precari contro lavoratori “garantiti”
(sempre se ne esistono ancora e poi garantiti da chi?!)…
L’obiettivo è quello di impedire che si formi una collettività di lotta
che metta in discussione l’unica reale divisione sociale: quella fra
sfruttati e sfruttatori, tra chi non ha nulla e chi è proprietario di
tutto.

La giornata del 6 ottobre è un’occasione per proseguire un percorso di
lotta contro il carcere che ha già avuto alcune tappe importanti come le
manifestazioni sotto le carceri di Parma, L’Aquila, Alessandria dove
esistono sezioni di “carcere duro” che determinano le condizioni
complessive di tutta la struttura penale.
Da queste esperienze abbiamo tratto una lezione fondamentale, di non vedere
il carcere separato dagli altri ambiti della vita sociale e di non vedere
le rivendicazioni e le lotte dei prigionieri distinte e separate da quelle
portate avanti fuori per un salario che consenta di vivere e non di
sopravvivere, per la casa, contro la devastazione dell’ambiente che
gonfia le tasche dei soliti speculatori e le cui conseguenze pagheremo
tutti, in solidarietà con i popoli che resistono all’invasione e al
saccheggio condotto dalle classi dirigenti degli stati imperialisti (fra i
quali lo stato italiano).

compagne e compagni contro il carcere e la società che lo crea