COMMENTO AL COMUNICATO STAMPA DELLAMMINISTRAZIONE COMUNALE DI UBOLDO DEL 30 LUGLIO 2007
Il comunicato stampa del 30 luglio chiama in causa il Comitato e i cittadini su quella che lattuale amministrazione definisce lennesima spiegazione sulla questione dello Svincolo Saronno Sud.
I rappresentanti del nostro Comune riconoscono nel loro comunicato il fatto che questo Svincolo avrà un impatto rilevante per il Comune di Uboldo, ma che tuttavia va accettato perché verrebbe comunque realizzato in quanto allinterno della Legge Obiettivo riguardante la Pedemontana e in quanto lo richiedono il progresso e lesigenza di nuove strutture viabilistiche.
Sono motivazioni che non reggono, sotto diversi punti di vista.
Prima di tutto, è diseducativo che unamministrazione pubblica faccia passare ai cittadini il messaggio che occorre subire le scelte calate dallalto e induca così alla rassegnazione.
Se si riconosce che limpatto sarà pesante e il territorio verrà compromesso, con un grave danno alla salute e alla qualità della vita del nostro paese, si ha il dovere di dire tutta la verità, con coraggio e con la massima serenità e di portare avanti le proprie motivazioni presso gli organismi democratici deputati alla decisione.
Invece di usare lalibi del tanto lo fanno comunque lattuale Amministrazione Guzzetti deve assumersi la responsabilità delle sue scelte, e dire ai cittadini che vuole lo svincolo. Se avesse davvero giudicato inopportuna questopera avrebbe dovuto proseguire sulla via già tracciata dalla precedente Amministrazione, che aveva prodotto apprezzabili risultati, fra cui la riduzione dellampiezza dello svincolo che oggi viene invece portata come propria vittoria dallamministrazione Guzzetti. Sono stati invece la capacità e il coraggio di opporsi, facendosi interpreti della volontà dei cittadini, a produrre risultati.
Riguardo al fatto che lo svincolo va accettato in nome del progresso e dellesigenza di risolvere i problemi di viabilità, il comitato ha in questi anni dato ampia dimostrazione di come questa scelta dello svincolo non sia in realtà risolutiva di nulla. In particolare qui nel Milanese i problemi del traffico non si risolvono costruendo nuove strade. Nuove strade significa nuove costruzioni (capannoni, centri commerciali, unità abitative), il che produce ulteriore traffico, distruzione del territorio e aumento dei livelli di inquinamento atmosferico e acustico. Basta dare unocchiata ai dati che i giornali riportano quotidianamente: noi siamo al collasso a livello ambientale, altro che progresso!
Merita di essere ripresa largomentazione che collega la necessità di fare in fretta ad approvare lo svincolo perché fa parte del progetto Pedemontana. Ma in realtà lo svincolo Saronno Sud previsto nella Pedemontana avrebbe tempi lunghissimi di realizzazione (si parla del 2017) e attualmente ha finanziamenti per il solo tratto Cassano Magnago / Lomazzo e le tangenziali di Como e Varese. Passerebbero anni prima di vedere sorgere il cantiere, anni che potrebbero essere utilissimi per la ricerca di soluzioni graduali e alternative. In questo modo, invece, lamministrazione di Uboldo ha realizzato il capolavoro di anticipare la realizzazione dello svincolo collegandolo all ampliamento della A9, a fronte dei tempi lunghi (10 anni) che avrebbe avuto con la Pedemontana.
Il coraggio di dire la verità e il buon senso avrebbero dovuto indurre lAmministrazione Guzzetti a lavorare per questi altri passaggi:
1)mantenimento del parere formale negativo al progetto previsto nellambito della Pedemontana
2) mantenimento della totale contrarietà allo svincolo previsto nell ampliamento della A9, in attesa dellesito del ricorso verso il Ministro dellambiente e del pronunciamento del Consiglio dei ministri. Il Comitato ha inviato a entrambi una petizione popolare con la copia delle prime 1000 e più firme raccolte in meno di due mesi
3) impegnarsi e lavorare per concretizzare le alternative possibili, quali la realizzazione di un quadrilatero di rotatorie al crocevia Lazzaroni-Esselunga, capace di separare i flussi da e per lautostrada da quelli locali
Laver tolto di mezzo la formale opposizione del Comune di Uboldo ha diminuito la forza contrattuale che Uboldo avrebbe potuto mettere in campo per ottenere lo stralcio dello svincolo da ogni progetto o quanto meno per prendere tempo per lo studio di soluzioni alternative meno impattanti.
Infine, il sindaco dichiara con grande enfasi che In corrispondenza di alcuni tratti il tracciato della bretella dovrà prevedere linterramento in modo da consentire la continuità territoriale. Anche questo è un grande risultato perché se la gran parte della bretella verrà interrata ( un tunnel sostanzialmente) significa che sostanzialmente il traffico di scorrimento (e il conseguente smog) non avrà una ricaduta sullaria che respiriamo.
In realtà nel verbale dellincontro tecnico chiunque può leggere che non si tratterà di un interramento ma di abbassamenti della propria livelletta (fino al possibile interramento di alcune parti)
. Quindi affermare che la bretella sarà un tunnel non ci sembra corrispondere al vero.
Così come, in ogni caso, non corrisponde al vero che un ipotetico tunnel avrebbe la capacità di evitare la ricaduta dello smog sullaria che respiriamo.
E dove finirebbe mai lo smog di migliaia di auto in più al giorno attratte sul nostro territorio dallo svincolo? Lingenuità di questa affermazione ha dellincredibile e ci preoccupa.
Forse lAmministrazione Guzzetti dovrebbe riflettere se mettere in campo un po più di competenza su un problema che riguarda il destino del paese e che ha risvolti tecnici indiscutibili.
Riguardo al Centro Sportivo Ricreativo che verrebbe pesantemente intaccato, vengono proposte sistemazioni o promessi altri impianti, dei quali, tra laltro, non vi è riferimento nel verbale.
Non ha senso accettare uno scambio che con una mano offre qualche impianto sportivo in più e con laltra fabbrica rumori, gas e veleni a pochi metri di distanza.
Alla fin fine quello che di concreto sembra emergere dal comunicato dellamministrazione è che la riduzione dello svincolo da quadrifoglio a ricciolo viene presentata dal Sindaco Guzzetti come grande vittoria in cambio del consenso dato, ma in realtà era quanto lAmministrazione precedente aveva già ottenuto senza dare il proprio consenso alla realizzazione dello svincolo.
Lesperienza insegna che non bisogna illudersi di aver ottenuto apertura e dialogo presso Provincia e Regione: è facile il dialogo quando si aderisce pienamente alle richieste (e agli interessi) altrui, anziché portare avanti un confronto su posizioni diverse a difesa dei cittadini che si rappresentano.
Il Comitato
"Cittadini attivi NO allo svincolo"
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