Newsletter Osservatorio Iraq
21/2006: dal 25 ottobre all'8 novembre 2006
Saddam Hussein, il verdetto che divide
Domenica scorsa, l'ex presidente iracheno è stato condannato a morte tramite impiccagione per il massacro di sciiti, avvenuto a Dujail nel 1982. Baghdad e Washington esultano, mentre il popolo iracheno si divide ancora una volta su base confessionale: favorevoli sciiti e kurdi, contrari i sunniti. A creare dubbi sono le numerose irregolarità che hanno accompagnato il processo, ma anche le conseguenze che la condanna potrà avere su un Iraq già devastato dalle violenze.
Saddam Hussein, una sentenza che alimenta il caos iracheno
Carlo M. Miele - Osservatorio Iraq
"Noi vittime, siamo tristi per lui"
Francesca Caferri - La Repubblica
Leader kurdo: Saddam deve rimanere vivo
AsiaNews.it
Il boomerang iracheno: la condanna di Saddam una vittoria fragile?
Bernardo Valli - Repubblica
Il processo senza giustizia con un verdetto farsa
Antonio Cassese - Repubblica
Baghdad in fondo al baratro
La capitale irachena è sotto assedio, isolata dal resto del Paese e sconvolta dalle violenze degli "squadroni della morte". I rapimenti sono all'ordine del giorno e aumentano le denunce di stragi mirate su base confessionale. In soli 12 mesi Baghdad è caduta in un baratro da cui non sembra in grado di uscire.
Baghdad è sotto assedio
Patrick Cockburn - The Independent
Tè e rapimenti - dietro le linee di una guerra civile
Ghaith Abdul-Ahad - Guardian
Questa è Baghdad. Cosa potrebbe esserci di peggio?
Anthony Shadid - Washington Post
Riconciliazione nazionale, il peso della resistenza
Di fronte allo stallo politico creato dall'occupazione statunitense, la resistenza irachena acquista sempre maggiore peso e tenta di uscire dall'ombra. A fine ottobre è nato il "Comando politico unificato della resistenza irachena" (Cpuri) in cui confluiscono diverse personalità ed organizzazioni sociali, politiche e militari del campo anti-occupazione. E con la resistenza sunnita sta trattando anche il governo di Baghdad, che in questi giorni ha avviato colloqui con esponenti sunniti in vista della prossima conferenza di riconciliazione nazionale
Creato il Comando politico unificato della resistenza irachena
Carlos Varea, Pedro Rojo e Humad el Kadiri - Iraq Solidaridad
Il governo iracheno incontra rappresentanti del Ba'ath e della resistenza armata ad Amman
Faysal Malkawi - Al Ra'y
"Respingiamo l'iniziativa del Premier, il dialogo con gli Usa è stato interrotto" - parla leader rivolta irachena
Ma'ad Fayad - Asharq al-Awsat
La fine del Grande Medioriente di Bush
La campagna elettorale di George Bush per le elezioni di mid-term ha segnato l'inizio della fine del sogno di "Grande Medioriente", annunciato prima dell'invasione irachena del marzo 2003. Ma le ferite inferte dalla politica della Casa Bianca restano. A partire dall'irrisolta questione kurda, che - oltre all'Iraq - coinvolge Turchia, Siria e Iran
Inizia in Iraq l'agonia del progetto Usa del Greater Middle East
Franco Apicella - Pagine di Difesa
Non esiste una risposta facile alla "questione kurda"
Kim Murphy - Los Angeles Times
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