[Gioia_per_Catania] MISTERBIANCO (CT) - RIFIUTI CAMPANI. SOS…

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Author: gioia_per_catania
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CC: gioia_per_catania
Subject: [Gioia_per_Catania] MISTERBIANCO (CT) - RIFIUTI CAMPANI. SOSPESO PRESIDIO ALLA DISCARICA

Emergenza rifiuti campani. Il sindaco di Misterbianco (CT) sospende il
presidio presso la discarica di Motta S. Anastasia. Forse non
arriveranno altre navi cariche di spazzatura.

MISTERBIANCO (CT) -
Emergenza rifiuti. Non quelli siciliani ma quelli campani che arrivano
ingiustamente in Sicilia.

"Sospendiamo il presidio della discarica di
Motta Sant'Anastasia, ma restiamo in allerta nel caso in cui dovessero
giungere nel porto di Catania altre navi cariche di rifiuti provenienti
dalla Campania". Lo ha detto il sindaco di Misterbianco Ninella Caruso
che due giorni fa assieme al sindaco di Motta Sant'Anastasia era stato
promotore di un comitato permanente spontaneo, nato per vigilare che
non fossero più trasferiti rifiuti nella discarica della provincia di
Catania.

"Stamattina abbiamo ricevuto - ha aggiunto il sindaco
Ninella Caruso - delle rassicurazioni da parte degli organi competenti.
Sono stati loro a farci sapere che con molte probabilità non
giungereanno più in Sicilia orientale carichi di rifiuti campani. Noi
comunque siamo pronti a tornare a protestare nel caso in cui tutto ciò
non dovesse avverarsi".

Il sindaco di Misterbianco Ninella Caruso in
relazione all'emergenza rifiuti provenienti dalla Campania, ieri, ha
anche scritto una lettera aperta che ha inviato al presidente del
Consiglio Romano Prodi, al ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro
Scanio, al presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro, al
presidente della Provincia regionale di Catania Raffaele Lombardo e al
prefetto di Catania Anna Maria Cancellieri Peluso.


R.A.


Il testo
della lettera

L’arrivo di 600 tonnellate di rifiuti provenienti dalla
Campania nella discarica di Motta Sant’Anastasia che di fatto si trova
a poche centinaia di metri dal centro abitato di Misterbianco, ha messo
in allarme la comunità che rappresento per l’aggravarsi del pericolo
ambientale.

L’evento non può che preoccuparci, al di là degli indubbi
sentimenti solidaristici che fanno parte anche del patrimonio culturale
dell’amministrazione comunale e dei cittadini di Misterbianco.

È
difficile, infatti, accettare che a pagare l’emergenza-rifiuti dell’
Italia ed in particolare della regione Campania debba essere la
Sicilia, quando la stessa sensibilità non si è mai manifestata per le
emergenze evidenti di territori siciliani come Priolo, Milazzo, Gela
che di fatto con gli anni hanno prodotto dei veri e propri disastri
ecologici. Ecco perché è ancora più difficile accettare che questo
avvenga nel nostro territorio comunale, già sottoposto a notevoli
pressioni ambientali, dove la discarica ogni giorno accoglie i rifiuti
di decine di comuni e che incombe come una bomba ad orologeria sui
nostri territori.

Chi non ha pensato in tempo a razionalizzare la
raccolta e lo smaltimento dei rifiuti non può ora farsi scudo dell’
emergenza per scaricare il problema sulle altre comunità che non sono
state nemmeno interpellate.

L’ambiente è un bene prezioso per tutti
ed è necessario che tutti facciano la propria parte per conservarlo e
tutelarlo. Lo fanno le comunità locali, ma occorre che lo facciano
anche gli organismi superiori, sviluppando politiche, creando
opportunità e fornendo risorse perché esso possa essere salvaguardato
soprattutto per le generazioni future.

Il sit-in di protesta che ci
vede impegnati già da ieri sera, assieme agli amministratori del comune
di Motta Sant’Anastasia, nei pressi dello svincolo per Motta Sant’
Anastasia della strada provinciale 114 non è altro che un atto di buona
volontà non solo dei politici, ma anche da parte dei semplici cittadini
verso la tutela dell’ambiente. Il fine è quello di garantire che il
nostro territorio non venga ulteriormente avvelenato dai rifiuti che
non sono nostri Ecco perché chiediamo alle autorità competenti garanzie
affinché non venga più trasferita nella discarica di Motta Sant’
Anastasia spazzatura proveniente da altre regioni. Sino ad allora
resteremo a presidiare l’ingresso della discarica.

20 ottobre 2006

http://www.assud.it/daily/modules.php?name=News&file=article&sid=4834