[Gioia_per_Catania] Ecco la finanziaria regionale varata ier…

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Author: gioia_per_catania
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CC: gioia_per_catania
Subject: [Gioia_per_Catania] Ecco la finanziaria regionale varata ieri

Una manovra da 1,5 miliardi di euro. Ecco la finanziaria regionale
varata ieri non senza polemiche

E' una manovra economica da 1,5
miliardi di euro quella varata ieri dalla giunta regionale siciliana.
''Vi sono state inserite esclusivamente norme di carattere economico o
finanziario - ha spiegato il governatore Salvatore Cuffaro -. Per tutte
le altre disposizioni si procederà con apposite leggi di settore, come,
ad esempio, la nuova legge sul lavoro e quella sulla fiscalità
compensativa''.
Non una sorta di ''legge omnibus'', dunque, ma
disposizioni mirate per mettere ordine nei conti della Regione.

Nell'insieme - tra bilancio e finanziaria - la Regione prevede nuove
entrate per 390 milioni di euro da aumento del Pil e dismissioni di
immobili (attraverso la riorganizzazione degli uffici regionali con
abolizione o accorpamento di competenze e strutture che si occupano di
materie analoghe), e il recupero di 1,1 miliardi attraverso tagli.
Quest'ultima voce si dettaglia in 625 milioni che verranno recuperati
in Bilancio attraverso la razionalizzazione delle spese di consumo e
delle spese di rappresentanza e 480 milioni che verranno recuperati in
Finanziaria con la contrazione dei contributi a fondo perduto per enti
e associazioni, l'abolizione dell'indennità di trasferta per il
personale regionale e la riduzione del dieci per cento dei compensi per
consulenti e incarichi di sottogoverno.
Sono inoltre iscritti in
finanziaria 308 milioni del bilancio regionale destinati a interventi
per lo sviluppo economico, attraverso il rifinanziamento di tutte le
leggi in materia a cominciare dai fondi di garanzia dei Cofidi, le reti
irrigue e gli interventi in materia di forestazione.

Come annunciato
da Cuffaro, nei documenti economici predisposti dalla giunta non ci
sono né tasse, né ''balzelli''; inoltre sono state abolite le imposte
di concessione per l'apertura di vivai, ostelli, campeggi e villaggi
turistici.

''La nostra finanziaria - secondo Cuffaro - a differenza
di quella nazionale, non introduce nuove tasse né nuovi ticket. I tagli
sono spalmati su tutti i settori. Abbiamo chiesto una riduzione del 10%
di tutti i bilanci degli assessorati precisando però che non devono
riguardare le spese sociali''.
Storia a parte è quella della sanità,
per la quale la giunta due settimane fa ha già approvato la manovra.
Spicca, tra le altre, la decisione di non introdurre alcun nuovo
ticket, a differenza di quanto previsto nella Finanziaria nazionale.
''La Regione - ha annunciato il governatore - farà valere il proprio
statuto anche per opporsi a eventuali ticket obbligatori che il governo
nazionale volesse far pagare ai siciliani. Lo Statuto ci assegna la
facoltà di legiferare in materia: faremo valere le nostre prerogative
in tutte le sedi opportune per evitare ulteriori balzelli imposti da un
governo la cui legge finanziaria sta già mettendo pesantemente le mani
nelle tasche di tutti gli italiani e, con particolare intento punitivo,
nelle tasche dei siciliani''.
La Sicilia dovrà comunque fare i conti
con l'aumento della quota di compartecipazione al fondo sanitario: dal
42,5 al 45 per cento. ''E' sorprendentemente sconfortante - ha
denunciato Cuffaro - scoprire che la legge finanziaria dello Stato
torna a innalzare la quota di compartecipazione alla spesa sanitaria
della Regione Siciliana - che già da anni, per effetto di un'altra
legge di un governo sempre di centrosinistra, paga la quota più alta in
assoluto tra le regioni italiane -, prevedendo aumenti progressivi fino
al 50 per cento per l'anno 2009, quando la media di compartecipazione
di tutte le altre regioni italiane resta notevolmente inferiore,
talvolta anche di 20 punti percentuali''.

Immediate le reazioni dei
componenti di governo. Per il capogruppo di An, Santi Formica: ''Spicca
la differenza con il governo nazionale, nella volontà di escludere il
ricorso a nuove tasse a carico dei cittadini. Questa scelta, insieme al
taglio degli sprechi, alla razionalizzazione della spesa e
all'abolizione di alcune tasse, costituisce una dimostrazione di buon
governo, una spinta ulteriore allo sviluppo e il perseguimento di una
strada tracciata già nella scorsa legislatura, che Alleanza Nazionale
condivide e che sosterrà in Assemblea''.

Critiche le opposizioni di
centrosinistra. ''Fino a quando Cuffaro continuerà a favorire il suo
sistema di potere a scapito dell'interesse pubblico, il risanamento
economico della Regione resterà una chimera - ha detto Antonello
Cracolici, capogruppo dei Ds -. Invece di alimentare lo scontro suicida
con il governo nazionale, Cuffaro porti all'Ars una finanziaria con
seri incentivi allo sviluppo, in grado di mettere davvero a posto i
conti della Regione e che elimini sprechi e prebende che servono solo
ad alimentare il suo meccanismo di consenso''. ''Anche oggi - ha
aggiunto Cracolici - alla vigilia dell'esame della finanziaria
regionale, Cuffaro continua a 'imbrogliare' presentando un Dpef che
prevede un deficit di 2,5 miliardi di euro e annunciando una
finanziaria di 'appena' 1,5 miliardi, senza oltretutto tenere conto del
disavanzo dell'anno in corso''.
Giudizio sospeso per il presidente
della commissione Bilancio, Michele Cimino. ''Aspettiamo i disegni di
legge in commissione per approfondirne gli aspetti e per ascoltare le
parti sociali''. ''Vi sono state inserite norme di carattere economico
o finanziario - ha aggiunto -. Per le altre disposizioni si procederà
con apposite leggi di settore, come, ad esempio, la nuova legge sul
lavoro e quella sulla fiscalità compensativa''.

Fonte: La Sicilia

http://www.guidasicilia.it/ita/main/news/index.jsp?IDNews=23597