[Gioia_per_Catania] In Sicilia campi di lavoro sui terreni c…

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Author: gioia_per_catania
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CC: gioia_per_catania
Subject: [Gioia_per_Catania] In Sicilia campi di lavoro sui terreni confiscati alla mafia
Arci, Libera e la Fondazione Culturale Banca Etica, in collaborazione
con la Regione Toscana hanno promosso due campi di lavoro sui terreni
confiscati alla mafia, un’iniziativa rivolta ai giovani tra i 18 e i 30
anni che per 2 settimane lavoreranno fianco a fianco con i ragazzi
della Coop. Sociale Lavoro e non Solo che in Sicilia gestisce i terreni
confiscati nelle zone di Corleone (Pa), di Canicattì (Ag) e della Coop
Valle del Marro presente nella piana di Gioa Tauro (RC).

Campi di
Lavoro : Canicattì: 22 luglio/5 Agosto Corleone: 19 agosto/2 settembre
Valle del Marro: 16 luglio/31 luglio e 20 Agosto/04 settembre

I campi
di lavoro saranno organizzati nel periodo 1 luglio/18 settembre. A
Corleone l’attività di volontariato si svolgerà nei terreni confiscati
situati in loc. Borgo Schirò dove sarà organizzata la raccolta dei
pomodori da destinare alla trasformazione in passata. Poi necessiterà
procedere all’estirpazione e al reimpianto di un vecchio vigneto. A
Canicattì ci sarà un vigneto da reimpiantare oltre alla
ristrutturazione di un annesso agricolo Nella Valle del Marro- Libera
Terra:I volontari parteciperanno attivamente all’attività lavorativa
della cooperativa che ha in gestione i terreni confiscati alla ’
ndragheta nei territori comunali di Gioia Tauro, Oppido Mamertina e
Rosarno (Piana di Gioia Tauro).

I diversi cicli colturali (olivo e
ortaggi) e l’apicoltura garantiscono lavoro per l’intero anno solare.
Durante il periodo coincidente con i campi di lavoro l’attività della
cooperativa sarà la seguente: Il diserbo a mano, la raccolta e la prima
lavorazione delle melanzane ed del peperoncino e trasporto del
semilavorato al laboratorio di trasformazione per lavorazione finale,
irrigazione degli ortaggi e dell’uliveto, ano, raccolta e, apicoltura,
operazioni preliminari alla raccolta delle olive: trinciatura dell’erba
e pulizia delle ceppaie. Inoltre saranno effettuati lavori straordinari
come: estirpazione di un agrumeto ormai secco a causa dell’abbandono
avvenuto successivamente alla confisca dello stesso, ricostruzione di
muretti perimetrali e recinzioni, ristrutturazione di una piccola casa
rurale, tinteggiatura di infissi e di alcuni cancelli di accesso ai
fondi

I campi di studio/lavoro prevedono infatti, oltre al lavoro nei
terreni insieme ai soci della cooperativa, l’organizzazione di
laboratori ed incontri di educazione alla legalità. Ai seminari
formativi parteciperanno esperti, familiari di vittime di mafia,
politici, sindacalisti rappresentanti del Terzo Settore e della Chiesa
locale, esponenti delle associazioni Antiracket, delle Forze dell’
ordine e della Magistratura che contribuiranno ad un’analisi del
fenomeno mafioso e delle molteplici esperienze di riscatto e di
contrasto alle organizzazioni criminali sorte negli ultimi anni.
Durante i campi di lavoro non mancheranno momenti di incontro con
associazioni del territorio e visite a luoghi simbolici della storia
della mafia e dell’antimafia del territorio. Il protagonismo dei
volontari contribuirà alle attività di animazione territoriale
fondamentali per il potenziamento delle relazioni e della rete sul
territorio. L’obiettivo principale è quello di diffondere una cultura
fondata sulla legalità e sul senso civico che possa efficacemente
contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto
che contraddistingue i fenomeni mafiosi nel nostro paese dimostrando
che, anche in quei luoghi dove la mafia ha spadroneggiato, possibile
ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla sul rispetto
della persona e sulla pratica della cittadinanza attiva e della
solidarietà. Il programma delle attività. La giornata tipo sarà
suddivisa in 3 sessioni:

* Lavoro nei campi * Il Territorio, la
Memoria e l’Impegno; * Animazione Territoriale e Socialità.

Il
Territorio, la Memoria e l’Impegno. Si prevede la partecipazione a
laboratori ed incontri di educazione alla legalità, in modo da
coniugare riflessioni teoriche ed esperienze di resistenza alla mafia
nel contesto territoriale in cui si svolgerà il campo (provincia di
Reggio Calabria). Nelle sessioni di studio i volontari potranno
formarsi sui temi della lotta alla mafia e scoprire molti aspetti
sociali e legislativi legati all’esperienza delle cooperative di
Libera. In particolare i temi trattati saranno i seguenti:

* analisi
del fenomeno mafioso * il ruolo della società civile: l’antimafia
sociale ( la storia dell’antimafia sociale; l’esperienza di Libera sul
territorio, le associazioni antiracket locali; storie e personaggi del
processo di resistenza alla mafia nel contesto calabrese); la
legislazione antimafia; l’uso sociale dei beni confiscati: storia della
legge 109/96; punti critici e problematiche di applicazione del
procedimento di gestione e destinazione dei beni confiscati; metodo di
lavoro utilizzato da Libera per i progetti di riutilizzo sociale.

Animazione Territoriale e Socialità Si prevedono visite di luoghi
simbolici della storia della mafia e dell’antimafia del territorio,
scambi con associazioni del luogo, partecipazioni ad eventi culturali e
di intrattenimento, proiezioni cinematografiche all’aperto. Cena della
legalità: degustazione dei prodotti provenienti dalle terre liberate
dalla mafia Partecipazione alle attività dell’Estate ragazzi Eventi
delle Estati culturali Escursioni in itinerari turistici e
archeologici. L’esperienza dei campi di lavoro avrà tre momenti di
attività diversificate: il lavoro agricolo, lo studio e l’incontro con
le comunità locali durante momenti di scambio culturale, come ad
esempio proiezioni cinematografiche all’aperto.

Fonte: Arci

http:
//www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=589