Libano: le immagini censurate in Italia
di Moqawama.net
giovedì, 27 luglio 2006
Dal sito della resistenza libanese
http://www.moqawama.net/
I massacri israeliani di civili libanesi
http://www.ghaliboun.net/gallery/thumbnails.php?album=11
La distruzione del Libano
http://www.ghaliboun.net/gallery/thumbnails.php?album=12
Macerie e corpi...
http://www.ghaliboun.net/gallery/thumbnails.php?album=13
La guerra vista dalla parte di Hezbollah
Si noterà che in tv vediamo solo militari e mezzi israeliani... solo immagini israeliane degli obiettivi da colpire con precisione... Ma il giornalismo non dovrebbe essere obiettivo e seguire il conflitto da entrambi i fronti? Molte immagini di questa galleria sono prese da al-Manar, la tv di Hezbollah oscurata a suo tempo in Europa su iniziativa francese, con la solita scusa dell' "antisemitismo". Il provvedimento venne preso evidentemente perché si sapeva che altrimenti, in seguito, avremmo visto anche un'altra guerra...
http://www.ghaliboun.net/gallery/thumbnails.php?album=14
Manifestazioni di protesta in tutto il mondo contro l'aggressione israeliana
http://www.ghaliboun.net/gallery/thumbnails.php?album=16
E a proposito di censura...
Censura pro-Usa e Israele: basta, fuori la verità!
di Enrico Galoppini
fonte: http://www.infopal.it/det.asp?id=1448
A lezione di censura. Tg3 delle 14.30 del 26 luglio.
Si attende la conferenza stampa della Conferenza di Roma, e i tempi del notiziario vengono allungati… Eccoli, ascoltiamo D'Alema e la Rice... ma quando prende la parola il Pres. del Consiglio libanese, Fu'ad Siniora, che dopo i ringraziamenti a Prodi, a D'Alema (quelli probabilmente erano ritenuti importanti per il pubblico del Tg3) e a Kofi Annan, passa ad indicare in Israele l'aggressore e - apriti cielo! - cita i detenuti libanesi nelle carceri israeliane... un provvidenziale dito schiaccia il bottone giusto, e repentinamente la linea torna allo studio. Il Tg3 chiude in fretta e furia perché i cartoni animati non possono attendere. Un caso talmente pacchiano, smaccato, plateale di censura che sebbene oramai ci abbiano abituato a tutto fa gridare allo scandalo!
Nei resoconti pubblicati dalle varie agenzie stampa nei minuti seguenti[1], nessun accenno al riferimento fatto da Siniora ai libanesi detenuti nelle carceri israeliane.
Senza perdere troppo tempo sui giornalisti, che devono guadagnarsi la pagnotta, tengono famiglia ecc. per cui svolgono burocraticamente il compito assegnato loro, andiamo subito al sodo e poniamo la domanda fondamentale: perché gli italiani certi discorsi non li devono ascoltare? Una volta per tutte, vogliamo rivelare agli italiani perché esistono queste censure anche sulla tv di Stato? Chi e che cosa rischia concretamente se queste censure pro-Usa e Israele non scattano regolarmente?
Queste sono le domande che, di fronte ad un sistematico meccanismo di censura a senso unico, si pongono gli uomini liberi che vogliono vivere in un Paese libero, sovrano e indipendente.
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[1] http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200607261433250895/200607261433250895.html
http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Esteri&loid=1.0.507248975