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Fermiamo il massacro!
Dal mercoledì 12 luglio 2006, lo stato di Israele ha iniziato il su piano di distruzione del Libano e del massacro della popolazione libanese.
L’ impotenza del governo libanese, la codardia degli stati di lingua araba e il silenzio della comunità internazionale hanno lasciato campo libero alla aggressione violenta di Israele e la sua logica di punizione collettiva. I bombardamenti quotidiani non fanno differenza tra i cittadini, i porti, gli aeroporti, le infrastrutture del paese, isolando così le diverse regione tra di loro e con la capitale Beirut. L’ odio israeliano ha anche sequestrato l’ intero paese imponendo un blocco marittimo, aereo e terrestre. Paesi e città intere sono state distrutti; da una parte, ci sono persone che non hanno potuto lasciare le loro terre e che si trovano oggi senza cibo e medicine; dall’ altro lato, altri 27.000 rifugiati sono completamente sprovvisti di tutto, anche di un posto dove poter passare la notte, questo nonostante gli sforzi del ministero degli affari sociale in collaborazione con diverse associazioni della società civile e di una rete di giovani volontari.
Il Libano vive oggi una autentica crisi politica, economica e umanitaria, questo nel momento in cui i libanesi cercavano di uscire da un lungo e difficile periodo di transizione.
Gli attivisti di Attac Libano uniscono le loro grida di rabbia a quelle del resto della popolazione libanese, e vi chiedono di mobilizzarvi nel mondo che si ritiene più adatto per esprimere solidarietà con noi e contro la violenta e cieca aggressione israeliana