Uno dei tanti messaggi che mi arrivano in questi giorni dai compagni che
operano in Palestina.
Sono stufo, non ve li inoltro più
ogni tanto non resisto e ve ne mando uno,
non perché sia particolarmente significativo: non cè più niente di
significativo in Medio Oriente, solo e sempre larroganza dellimperialismo
e la violenza dei colonizzatori.
walter
-----Messaggio originale-----
Da: cappa@??? [
mailto:cappa@yahoogroups.com] Per conto di Matteo
Magni
Inviato: venerdì 21 luglio 2006 16.21
A: cappa@???
Oggetto: [cappa] Dal campo di Maghazi
Ho chiamato il mio amico che è a Gaza, precisamente nel campo di
Maghazi, dove l'esercito se n'è andato dopo 3 giorni lasciando 16
morti e 128 feriti.
Mi ha parlato di 3 giorni interminabili, ha cercato di stare sempre in
casa, ma non è una sicurezza, dato che ha visto andare giù un palazzo
di otto piani con gli abitanti dentro.
In questi 3 giorni l'esercito ha usato un'arma nuova, che lui non
aveva mai visto prima: si tratta di una bomba, lanciata da un aereo di
queli senza pilota, che esplode 60-80 cm prima di toccare terra e
lancia schegge di metallo che tagliano tutto quello che trovano.
Gli effetti sulla gente sono devastanti, lui ha visto i feriti, tanti
bambini, molti hanno le gambe tagliate, la pancia tagliata, alcuni
sono stati addirittura decapitati da questo ordigno.
Tutto scarseggia, i pochi beni alimentari rimasti nei negozi sono
diventati carissimi, i prezzi sono aumentati da 5 a 10 volte.
Per ora è impossibile per lui tornare in Italia, e non ho sentito
molto ottimismo nelle sue parole, là pensano che questa volta sarà
lunga, più del solito.
Anche il nuovo fronte che si è aperto in Libano è percepito come un
fattore che distoglie l'attenzione da Gaza e in un certo senso "copre"
i crimini che stanno accadendo là.