APPELLO PER UNA COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUI FATTI DEL G8 DI GENOVA:
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nel frattempo
Rammento che
domani
la Madre di Rumesh sara' presente alla fiaccolata di Genova del 21 Luglio e insieme ad alcuni Giovani Comunisti di Como e amici e amiche di Rumesh incontrera' Heidi GIULIANI.Ecco il testo dell'interrogazione Parlamentare (On GIORDANO e LOCATELLI)
Il caso Rumesh finisce in Parlamento: Interrogazione di Rifondazione Comunista al Ministro
16-07-2006
Como,
CHI NON HA MEMORIA NON HA FUTURO, NE’ A GENOVA, NE’ A COMO
Dapprima ecco le dichiarazioni e i programmi politici su queste tristi vicende di un esponente dei/lle Giovani Comunist* di Como
"Dopo i "già noti" Dax e Carlo Giuliani, si aggiungono a questa odiosa lista anche Rumesh appunto e Federico Aldrovandi, di cui la vicenda è ancor più complessa che mai.
Dell'assemblea del 21.07 vi renderò accurata sintesi il prima possibile.
Inoltre è da segnalare un'importante iniziativa che i GC di Como stanno preparando per il mese di ottobre: un'assemblea pubblica a cui saranno presenti la madre di Rumesh, Haidi o Giuliano Giuliani e possibilmente anche la madre di Federico Aldrovandi.
L'importanza di queste iniziative risiede nel senso che effettivamente gli si vuol dare: mai dimenticare, ma lavorare sempre di più per portare a galla la verità e non solo: far si che questa verità sia a conoscenza di quante più persone possibili: la futura vittima di domani potremmo essere noi o i nostri figli.
Massimo Algarotti
ecco il testo dell'Interrogazione Parlamentare
degli Onorevoli GIORDANO e LOCATELLI
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
AL MINISTRO DELL’INTERNO
Per sapere premesso che:
- a seguito di una forte campagna contro i cosiddetti writer comaschi, rei di danneggiare con disegni e scritte i muri della città di Como, il sindaco Stefano Bruni, con l’appoggio dell’assessore alla sicurezza Francesco Scoppellitti, introdusse nel 2002 il cosiddetto “nucleo di sicurezza”, con la facoltà di operare in borghese, armato e con diritto di perquisizione;
- la situazione, nonostante tutto, è rimasta quasi sempre sotto controllo, fino alla tragica data del 29 marzo 2006 in cui un giovane cingalese residente a Como è stato ferito da un colpo di pistola sparato da un vigile del suddetto “nucleo di sicurezza”;
- nel pomeriggio del 29 marzo una pattuglia di tre agenti in borghese del “nucleo di sicurezza” ferma un auto con cinque ragazzi sospettati di essere dei writers. Il giovane alla guida, Rumesh Rajgama Achrige, 18 anni, originario dello Sri Lanka, mentre veniva perquisito assieme agli amici o – secondo la versione di un testimone – mentre tentava di fuggire e si trovava a non più di tre metri di distanza, è stato colpito alla testa dal proiettile partito dalla pistola del vigile (La Provincia di Como – 30/3/2006).
Il proiettile è entrato nella parte sinistra della nuca del ragazzo ed è uscito dalla parte centrale del cranio provocando un vasto ematoma; il ragazzo è stato portato all’ospedale in fin di vita;
- nei giorni successivi diverse associazioni, partiti e studenti hanno manifestato la loro piena solidarietà al ragazzo con un corteo per le vie del centro di Como; hanno protestato inoltre contro la mancata convocazione di un consiglio comunale straordinario sulle modalità di azione dello speciale “nucleo di sicurezza” e per il suo immediato scioglimento;
- a pochi mesi dalla vicenda il sindaco, ignorando le proprie responsabilità politiche ed umane, ha riconfermato il “nucleo di sicurezza” e ha reinserito al suo interno il vigile che sparò contro Rumesh Rajgama Achrige;
- il suddetto “nucleo di sicurezza”, creato dal sindaco di Como, rappresenta il fallimento di una classe politica che, non solo non cerca il dialogo anche attraverso la necessaria e legittima convocazione di un consiglio comunale straordinario, ma utilizza metodi repressivi per affrontare i presunti problemi della città.
- se è a conoscenza dei fatti sopradescritti;
- che provvedimenti urgenti intenda mettere in atto affinché venga sciolto immediatamente il nucleo di sicurezza armato della città di Como.
On. Franco Giordano
On. Ezio Locatelli
Roma, 12 luglio 2006
ed ecco l'articolo apparso su "La PROVINCIA" del ir Luglio 2006
L'annuncio: Giordano e Locatelli criticano il sindaco Bruni e chiedono «provvedimenti urgenti».
No comment dal Comune Vigili, il caso Rumesh finisce in Parlamento Interrogazione di Rifondazione comunista al ministro dell'Interno: «Il nucleo sicurezza armato va sciolto»
Il caso Rumesh ha varcato i portoni di Montecitorio.
Con un'interrogazione parlamentare presentata giovedì, Rifondazione comunista ha chiesto in sostanza che venga sciolto il “nucleo di sicurezza” della polizia locale (cosiddetto “antiwriters”) in cui operava il vigile che tre mesi e mezzo fa ha sparato al diciottenne cingalese Rumesh Achrige.
L'interrogazione è stata presentata dagli onorevoli del Prc Franco Giordano ed Ezio Locatelli, ma in pratica è stata studiata e approntata dai Giovani comunisti di Como.
Ora si attende la risposta scritta del ministro dell'Interno Giuliano Amato.
Nell'interrogazione vengono ripercorse sinteticamente le diverse vicende che hanno caratterizzato la vita del nucleo, sia prima che dopo il ferimento del giovane cingalese, dall'istituzione della squadra speciale, alla sua sospensione dopo il tragico episodio; fino al 7 giugno, quando il sindaco Stefano Bruni ha riconfermato, fra critiche e polemiche, il ruolo e le competenze del nucleo. Viene poi posto l'accento sulla «mancata convocazione di un consiglio comunale straordinario sulle modalità di azione dello speciale “nucleo di sicurezza”».
Ma c'è spazio anche per qualche critica diretta all'amministrazione e al primo cittadino: «Il suddetto "nucleo di sicurezza", creato dal sindaco di Como, rappresenta il fallimento di una classe politica che, non solo non cerca il dialogo anche attraverso la necessaria e legittima convocazione di un consiglio straordinario, ma utilizza metodi repressivi per affrontare i presunti problemi della città».
Ed ecco, in chiusura del testo, la richiesta al ministro Amato su «quali provvedimenti urgenti intenda mettere in atto affinché venga sciolto immediatamente il nucleo di sicurezza armato della città di Como».
Se qualcuno pensava che il caso Rumesh fosse ormai chiuso, archiviato nello schedario dei brutti ricordi insieme alle aspre polemiche che lo hanno accompagnato, si sbagliava.
«E se è stato riaperto è merito dei Giovani comunisti comaschi - ha detto il segretario di Rifondazione, Renato Tettamanti - che hanno preso a cuore la vicenda e hanno capito giustamente che nessun vero cambiamento, se non di facciata, è stato apportato al nucleo di sicurezza, e che quindi deve essere sciolto.
E se Rifondazione ha presentato un'interrogazione è perché il ferimento di Rumesh è sì un episodio locale ma con risvolti tali da invitare a riflessioni più ampie». Dal canto suo l'assessore alla Sicurezza di Como, Francesco Scopelliti, che ha saputo dell'interrogazione solo ieri dalla stampa, evita di commentare a parte un «siamo in democrazia e ognuno ha la facoltà di fare quello che ritiene giusto». Dario Alemanno
Per chi volesse solidarizzare con la madre di Rumesh recandosi a Genova il 21 lugio riportiamo gli indirizzi mail di Luca LUCARELLI e Massimo
ALGAROTTI dei Giovani Comunisti di Como:
luca255@???
m.algarotti@???
altre informazioni qui:
www.piazzacarlogiuliani.org
e qui:
www.veritagiustizia.it
Ulteriori informazioni all'indirizzo:
www.piazzacarlogiuliani.org
Ufficio stampa Rifondazione Comunista Provincia di Como
APPELLO PER UNA COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUI FATTI DEL G8 DI GENOVA
al sito
www.piazzacarlogiuliani.org potete firmare l' appello.
ciao