[ssf] da "Cittadini attivi NO allo svincolo": Risposta al si…

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Autor: MAtteo HCE Valsasna
Data:  
Para: forumsaronnese
Asunto: [ssf] da "Cittadini attivi NO allo svincolo": Risposta al sindaco Gilli

                    A proposito di fatti e di parole



Il Comitato Intercomunale Cittadini Attivi No allo Svincolo è stato
oggetto nei giorni scorsi di un pesante attacco da parte del sindaco
Gilli a proposito dell’appello inviato ai Ministeri dell’Ambiente e
delle Infrastrutture perché cancellino dal progetto di ampliamento
dell’autostrada A9 lo svincolo Saronno sud e attuino una seria e
coordinata progettazione della viabilità nel nostro territorio.

Tutte chiacchiere inutili, secondo Gilli, che non producono nulla. Lui
sì, che fa i fatti concreti…

Sarà così, ma intanto apprendiamo che nel corso della Conferenza dei
Servizi tenutasi a Roma il 9 giugno, tali ragioni, portate con forza in
primo luogo dall’Amministrazione uboldese, sono state oggetto di
attenzione da parte proprio del Ministero dell’Ambiente, che ha sospeso
l’iter legislativo, invitando gli Enti competenti e la Società
Autostrade ad aprire un dialogo con Uboldo per approfondire il problema
e chiarire i numerosi punti critici del progetto.


Fuori da ogni polemica inutile, rifiutiamo in primo luogo la logica
della guerra dei campanili: il Comitato è intercomunale e vede la
partecipazione di cittadini di tutti i paesi della zona, Saronno
compreso, uniti dalla consapevolezza che i problemi del traffico,
dell’inquinamento e della qualità della vita non conoscono confini
municipali.


Detto ciò, rispondiamo volentieri a Gilli, che accusa il Comitato di
proporre una soluzione alternativa sbagliata e insufficiente, e cioè la
riqualificazione viabilistica dell’area Lazzaroni- Esselunga, per giunta
senza dire con quali soldi procedere.

Curiosamente afferma però che il comune di Saronno procederà “DA SOLO E
CON SUE INGENTI RISORSE”a realizzare tale opera.

A parte qualche evidente problema di logica (la sistemazione del
crocevia, allora, serve o non serve? Gilli afferma che non serve, ma la
vuole ugualmente, e a carico dei cittadini di Saronno!), che cosa ne
penseranno i contribuenti saronnesi di un’amministrazione che spende i
soldi dei propri cittadini anziché quelli della Società Autostrade,
visto che tale società si dichiara disponibile a investire somme ingenti
per risolvere i problemi di viabilità della zona? Ci lascia forti dubbi
la scelta di Gilli, che destina i fondi messi a disposizione da Società
Autostrade alla realizzazione di uno svincolo dannoso e, questo sì,
davvero di dubbia utilità, mentre carica sul bilancio comunale gli oneri
della riqualificazione dell’area Lazzaroni-Esselunga, la cui necessità è
sotto gli occhi di tutti. Lasciamo ai saronnesi la valutazione di tale
comportamento.


Stupisce, poi, che venga criticata da Gilli la trasformazione della già
Lazzaroni in centro logistico: si tratta innanzitutto di un’area già a
destinazione industriale, e tale è rimasta, senza che altro territorio
sia stato consumato, e i pochi camion che da lì escono e si infilano
direttamente nella vicina autostrada, a poche decine di metri, sono ben
poca cosa in confronto alle migliaia di auto che avrebbero invaso le
strade della zona se l’ Amministrazione uboldese non avesse detto no al
progetto Aries , (progetto che prevedeva la realizzazione di cinema
multisala, discoteche e mega-centro commerciale con 60 punti vendita!).
Ci si stupisce ancor di più di tale critica e dell’appello ai Comuni
limitrofi a limitare nuovi insediamenti commerciali, quando si sa che
l’amministrazione saronnese ha autorizzato l’ampliamento dell’Esselunga
con relativo parcheggio nell’area adiacente l’edifico ex Lazzaroni,
decisione, questa sì, che “comporta un deciso peggioramento della già
critica viabilità”, come Gilli stesso afferma, peggioramento che i
cittadini di Uboldo si sobbarcheranno, mentre francamente non si vedono
i vantaggi di cui gli stessi “approfitterebbero largamente”.

“Giudichino i cittadini chi amministra sul serio” è il quesito finale
posto da Gilli.

Non abbiamo dubbi: noi preferiamo chi cerca il confronto e le decisioni
condivise con ogni mezzo a sua disposizione, che siano discorsi, appelli
o manifesti, piuttosto che chi procede direttamente con i fatti usando i
soldi dei suoi contribuenti.