[Contropotere] News Comidad 1 giugno

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Subject: [Contropotere] News Comidad 1 giugno







NEWSCOMIDAD




Ecco le news settimanali del Comidad. Chi volesse
consultare le news precedenti può reperirle sul sito www.comidad.org sotto
la voce "COMMENTARIO".




LO SPECCHIO POLACCO
In questi giorni gran parte dei commenti
sulla Polonia erano incentrati sul fare gli esami di antisemitismo o
filosemitismo a questo Paese, trascurando invece degli aspetti che
avrebbero dovuto far riflettere. La messa del 26 maggio, celebrata dal
papa a Varsavia davanti a circa mezzo milione di persone, si è svolta
nella grande piazza intitolata al maresciallo Pilsudski, l'altro eroe
ufficiale della Polonia, accanto a Woityila.
Pilsudski! Chi era costui?
In sintesi, è l'uomo che ha condotto il
proprio Paese al macello, inducendolo a fidarsi degli Stati Uniti. La
rivalutazione di questo personaggio è l'effetto di una rivalutazione
acritica del passato pre-comunista della Polonia. La grande Polonia,
tra la fine della prima e l'inizio della seconda guerra mondiale, era
un Paese dai confini irrealistici, che comprendeva al suo interno quasi
la metà di cittadini di altre nazionalità. Questa Polonia era la
creatura del presidente degli Stati Uniti, Wilson, che così l'aveva
imposta nel 1918 a Versailles.
Fu Pilsudski a guidare questa Polonia
come dittatore sino al 1935, anno della sua scomparsa. Era un
personaggio ambiguo, che aveva parecchi tratti in comune con Mussolini.
Tra l'altro anche Pilsudski aveva un passato da dirigente socialista,
diventando poi un campione della guerra al comunismo sovietico. Questa
Polonia imperialistica e velleitaria degli anni '20 e '30 era stata
voluta dagli Stati Uniti ed aveva formalmente l'appoggio di Francia e
Gran Bretagna, eppure nel settembre del 1939 l'esercito polacco andò a
cavallo al massacro contro i carri armati e gli aerei di cui Hitler
aveva potuto dotarsi anche grazie alla General Motors e alla Ford.
Come è noto, la Polonia fu "liberata"
dalle truppe sovietiche nel 1945, il che permise, se non altro, la
cessazione del genocidio. I tanti volontari polacchi che volevano
combattere il nazismo non poterono aver parte nella liberazione del
proprio Paese, perché nel frattempo, insieme agli indiani ed ai
mercenari marocchini, venivano impegnati dagli Stati Uniti nelle
battaglie più sanguinose per la "liberazione" dell'Italia.
Questa è la storia ufficiale, mentre la
cronaca di questi ultimi giorni aveva appena visto un timido tentativo
del governo polacco di prendere le distanze dagli Stati Uniti circa
l'impegno militare in Iraq. È bastato questo perché iniziasse una
campagna propagandistica mondiale sull'antisemitismo in Polonia. Così
la Polonia, santificata sino a poco tempo fa dalla propaganda, si è
trovata improvvisamente sotto processo, e persino la sua ammissione
all'Unione Europea appare in questione.
Certo, la Polonia non ha un passato
limpido circa l'antisemitismo. Ma chi è che ce l'ha?
Ogni popolo è ricattabile e
strumentalizzabile anche attraverso i suoi falsi miti ed i suoi falsi
eroi, che costituiscono altrettanti vincoli di sudditanza coloniale,
poiché impediscono di fare i conti col proprio passato. In questo
senso, la Polonia può costituire un utile specchio per tutti.
1 giugno 2006
Quello che segue è il primo capoverso
del "Documento":
MASSONERIA, STRUMENTO DEL COLONIALISMO
Un articolo di Francesco Berti su "A- rivista anarchica" n. 314
ripropone all'attenzione il tema dello storico legame tra il
colonialismo anglosassone e la massoneria di osservanza inglese.
Nell'articolo - che ha un titolo molto capzioso : "La storia non è una
cospirazione" - Berti svolge in parallelo le tesi della superiorità
anglosassone e dell'assoluzione della massoneria dall'accusa di
cospirazione.
Il testo completo è reperibile sul sito www.comidad.org