[Cantieresociale.roma] La Voce dei verdi periodo MAGGIO\2 2…

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Author: cantieresociale.roma
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Subject: [Cantieresociale.roma] La Voce dei verdi periodo MAGGIO\2 2006




LA VOCE DEI VERDI !!!!

a cura del Gruppo Verdi Provincia di Roma



P.zza SS. Apostoli, 49 - 00187 - Roma               ' 06.67664433 - 4437   6  06.69940654                 email  gruppoverdi@??? 




  ANNO 2 NUMERO 10                   COLLABORA CON NOI INVIANDOCI I TUOI ARTICOLI    


                                                                                                                                                                                                                 SCRIVI A:   gruppoverdi@??? 







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PRESENTATA IN CONSIGLIO PROVINCIALE UNA MOZIONE PER CHIEDERE LA RICONVERSIONE DEI TERRENI INQUINATI DELLA VALLE DEL SACCO VERSO UN'AGRICOLTURA DESTINATA ALLA PRODUZIONE DI BIOCARBURANTI.

CAVINO: "UN PRIMO PASSO VERSO LA RICONVERSIONE DEL SISTEMA ENERGETICO UN PUNTO FONDAMENTALE PER I VERDI".



I prezzi del greggio salgono in maniera esponenziale, l'Enel acquista due vecchie centrali nucleari in Slovenia, non è questa la politica energetica che i Verdi vogliono per il nostro paese.
"In un momento così delicato per l'attuale crisi energetica - dichiara Gianluca Cavino, Capogruppo dei Verdi alla Provincia di Roma - ho presentato una mozione affinché la Provincia di Roma crei le condizioni per la realizzazione di un'intesa di filiera tra le aziende agricole maggiormente colpite dall'emergenza ambientale della valle del sacco e le imprese di produzione e distribuzione di carburanti ed altri soggetti richiedenti, in sintonia con quanto stabilito dalla direttiva europea 2003/30/CE "promozione dell'uso dei biocarburanti nei trasporti" nei territori inquinati da B-HCH della Valle del Sacco".
"Ciò potrebbe rappresentare - continua Cavino - il primo passo verso la riconversione energetica del paese attraverso fonti rinnovabili e pulite".
"E' necessario - aggiunge Cavino - sostenere gli agricoltori della Valle del fiume Sacco nella difficile riconversione dei territori inquinati da B-HCH, un derivato dell'insetticida Lindano, che è stato individuato in alti quantitativi nei terreni della valle".
"La legge n° 81 del 11 marzo 2006 recita che per favorire lo sviluppo della filiera agroenergetica, ed incentivare la produzione di bioetanolo dal 1 luglio 2006 i produttori di carburanti diesel e benzina sono obbligati ad immettere al consumo biocarburanti di origine agricola, attraverso un'intesa di filiera incrementando l'uso del biodiesel di un punto percentuale per ogni anno, fino al 2010".
"Spero che ciò potrebbe rappresentare - conclude Cavino - un primo passo verso un nuovo modello di produzione dell'energia che tenga maggiormente conto dell'importanza delle fonti rinnovabili quali le biomasse dalle quali si producono i biocarburanti, ma anche del sole, del vento e di vettori energetici quali l'idrogeno".


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IL CENTRO PROFESSIONALE PROVINCIALE ALBERGHIERO DI CASTEL FUSANO DOPO 15 ANNI FINALMENTE TORNA NELLA SUA ORIGINARIA SEDE DELL'ENALC HOTEL

CAVINO: "GIORNATA STORICA PER LA FORMAZIONE E PER IL TURISMO".


Sabato 13 maggio dopo 15 anni di assenza il Centro Professionale Provinciale Alberghiero di "Castelfusano" tornerà nella sua sede originaria dell'Enalc Hotel.
"Sono particolarmente soddisfatto di questo trasferimento - dichiara Gianluca Cavino, Capogruppo dei Verdi alla Provincia di Roma - è una giornata storica per la formazione professionale come quella che consente di preparare tanti giovani che diverranno degli professionisti dell'offerta turistica".
"Con questa decisione si è voluto dare un segno importante che consente di rilanciare l'occupazione in campo turistico a livello nazionale".
"I Verdi sono particolarmente soddisfatti di come le Istituzioni hanno lavorato a lungo per questo trasferimento, un ringraziamento particolare va al Presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra, alla Vice Presidente e Assessore alla Formazione Professionale Rosa Rinaldi, ed dalla Regione Lazio, senza i quali questo non sarebbe stato possibile".
"Il trasferimento dell'istituto alberghiero nell'Enalc Hotel era stato uno dei primi problemi che ho affrontato quando sono entrato in Provincia di Roma - continua Cavino - infatti penso che attraverso la riqualificazione dell'offerta formativa professionale in campo alberghiero si potrà rilanciare un turismo di qualità che porterà i suoi frutti in campo occupazionale".
"A questo scopo i Verdi avevano presentato una mozione in Consiglio Provinciale dove si chiedeva esattamente di riportare la scuola all'Enalc Hotel, oltre a numerose lettere inviate agli organi competenti chiedendo un tavolo interistituzionale per risolvere definitivamente la questione".
"A Marzo del 2005 - continua Cavino - l'ex giunta regionale aveva inaugurato, una scatola vuota. Le istituzioni si erano trovate a dover di nuovo mettere mano alla ristrutturazione ed all'arredo dell'albergo, ma sono soddisfatto della celerità con la quale sono stati predisposti gli interventi e soprattutto sulla decisione di trasferimento del centro alberghiero".
"Tale decisione - conclude Cavino - rappresenta un grande atto di giustizia nei confronti di una scuola che per ben 15 anni è andata avanti nonostante sia stata relegata in prefabbricati. Gli studenti non saranno più costretti ad andare a Roma per imparare un mestiere e la scuola potrà così accogliere le richieste d'iscrizione che in tutti questi anni ha dovuto rigettare".


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UN PROVVEDIMENTO DEL COMUNE DI POMEZIA DEL DICEMBRE 2005 DAREBBE IL VIA ALLA CREAZIONE DI 1000 POSTI AUTO SUL LUNGOMARE DI TORVAJANICA DISTRUGGENDO LE DUNE.



CAVINO: "INVIATA NOTA AL COMMISSARIO PREFETTIZIO.

CI VUOLE EQUILIBRIO TRA PROGRESSO E TUTELA AMBIENTALE. "



FRANCESCHINI: "CI OPPORREMO ALLA DISTRUZIONE DELLA MACCHIA MEDITERRANEA."





"Il nostro Patrimonio paesaggistico sembrerebbe essere ancora una volta a rischio a causa di un provvedimento che autorizzerebbe la costruzione di parcheggi sulle dune di Torvajanica." E' quanto dichiara Gianluca Cavino, Capogruppo dei Verdi alla Provincia di Roma.

"Un provvedimento del Comune di Pomezia del dicembre 2005 - continua Cavino - darebbe il via alla creazione di 1150 parcheggi sul Lungomare di Torvajanica tra il Fosso di Pratica di Mare e Via Montevideo, in aree con vincoli paesaggistici, zone che possono invece essere fonte di studio, turismo e occupazione."

"Abbiamo sicuramente bisogno di parcheggi e di provvedimenti per la viabilità - dichiara Monia Franceschini, Coordinatrice dei Verdi di Pomezia - ma questo non deve accadere ai danni del nostro patrimonio ambientale."

"Sembrerebbe - aggiunge Cavino - che il denaro pubblico venga utilizzato per la costruzione di parcheggi e di una tangenziale che arriverebbe fino al Delfinario di Torvajanica.Ancora una volta si costruiscono strutture turistiche e poi si pensa a come raggiungerle. Un doppio danno all'ambiente, sia per gli animali che sono dentro il Delfinario sia per la distruzione di parte del Lungomare di Torvajanica."

"Sarebbe il caso - dichiarano Cavino e Franceschini - che i soldi pubblici venissero utilizzati per il recupero della viabilità delle vie interne al Comune."

"Ho inviato - conclude Cavino - una nota al Commissario Prefettizio di Pomezia per conoscere l'iter di questo provvedimento e chiederne l'annullamento."


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GRANDE SUCCESSO AL CONCERTO ORGANIZZATO DALLA PROVINCIA DI ROMA AD OSTIA ANTICA DAL TEMA:

"L'ORIENTE E L'OCCIDENTE DI INCONTRANO SULLE NOTE DELLA MUSICA"

CAVINO: "SIAMO TUTTI EDUCATORI DI PACE".


Sono state 250 le persone che hanno aderito al concerto Patrocinato dalla Provincia di Roma e promosso dall'Associazione Progetto XIII dal tema: "L'Oriente e L'Occidente si incontrano sulle note della Musica". Il Controtenore Razek Francois Bitar ed il Pianista Feedy Beegjt, entrambi di origine siriana si sono esibiti offrendo al pubblico un repertorio classico con un'attenzione particolare alle culture orientali ed occidentali.
"Il senso di questa iniziativa - spiega Gianluca Cavino, Vice Presidente della Commissione Cultura della Provincia di Roma - è quello di mettere insieme le varie culture provenienti da paesi diversi. La musica che rappresenta il linguaggio universale per eccellenza ha fatto da collante in questa serata dove ci siamo sentiti tutti fratelli ed appartenenti allo stesso mondo".
"Siamo tutti educatori di pace - sostiene Cavino - ed ognuno d noi ha il compito di promuovere i valori dell'accoglienza, dell'ascolto e della cooperazione internazionale".
"E' stata una serata che ha voluto rimarcare - aggiunge Cavino - la piena convinzione della Provincia di Roma a sostenere il dialogo tra le diverse culture, e per questo colgo l'occasione per ringraziare il Presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra che ha sostenuto e promosso numerose iniziative come queste sia a livello locale che provinciale che internazionale".
"Colgo l'occasione anche per ringraziare - conclude Cavino - il Presidente dell'Associazione Progetto XIII, Antonio Ricci, che ha voluto portare all'attenzione dell'amministrazione questa importante iniziativa, la quale rappresenta solamente un primo passo verso una sensibilizzazione sempre più forte nei confronti dei temi legati alla Pace ed alla Cooperazione".
L'iniziativa si ripeterà Sabato prossimo alle ore 20.30 presso lo Yacthing Club del Porto di Ostia.


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SUI NUMEROSI IMPIANTI DI TELEFONIA MOBILE AI CASTELLI ROMANI

CAVINO: "SITUAZIONE ESTREMAMENTE PREOCCUPANTE"

INVIATA NOTA ALL'ARPA LAZIO


Ennesimo allarme elettrosmog nella Provincia di Roma. Questa volta a subirne le conseguenze sono quattro comuni dei Castelli Romani: Montecompatri, Ariccia, Velletri e Marino.
"Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni dalla zona dei Castelli Romani - dichiara Gianluca Cavino, Capogruppo dei Verdi alla Provincia di Roma - ed abbiamo inviato una lettera all'ARPA Lazio ed agli uffici dell'Assessorato alle Politiche della Tutela Ambientale della Provincia di Roma affinché si faccia luce sulla situazione di inquinamento elettromagnetico presente nei comuni di Montecompatri, Ariccia, Velletri e Marino."
" Sembra che dalle misurazioni effettuate sul posto - continua Cavino - siano stati rilevati picchi di oltre 20 volt/metro: se ciò corrispondesse a verità sarebbe un vero attentato per la salute dei residenti dei Comuni sopra citati. E' urgente quindi procedere alla verifica dei campi elettromagnetici per individuare con certezza le emissioni."
"Per questo - aggiunge Cavino - ho inviato una nota all'ARPA Lazio ed agli uffici dell'Assessorato alle Politiche della Tutela Ambientale della Provincia di Roma, affinché si proceda tempestivamente alla rilevazione dei campi elettromagnetici."
"Ho inoltre - conclud Cavino - inviato una nota urgente al Presidente del Consiglio Regionale, Massimo Pineschi, affinchè inserisca al più presto nell'Ordine dei Lavori del Consiglio Regionale la nuova "Legge Bonelli", già approvata in GiuntaRegionale, una legge che pone fine al far west delle antenne e detta regole sicure e chiare."


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DEVIATO IL PERCORSO PREVISTO DAL PROGETTO DEL GASDOTTO MARINO-TERRESTRE PRESSO LA FOCE DEL FIUME INCASTRO AD ARDEA?

CAVINO: " OCCORRE VERIFICARE CON URGENZA CIO' CHE STA ACCADENDO"


Sono in fase conclusiva i lavori per la realizzazione di un gasdotto marino terrestre presso la foce del fiume Incastro ad Ardea, ma dopo il diniego del proprietario di un lotto di terreno ad attraversare la proprietà sembra che la ditta abbia deciso di attraversare trasversalmente il fosso e continuare la posa delle condutture sulla riva opposta, interrando la condotta stessa.
"Se ciò risultasse vero, sarebbe un gravissimo danno per l'ambiente -dichiara Gianluca Cavino Capogruppo dei Verdi alla Provincia di Roma -non è possibile raggirare in questa maniera le problematiche che possono sopraggiungere in corso d'opera".
"Nelle prescrizioni da adottare del VIA si legge chiaramente che "..nel tratto che interessa il Fosso Grande il tracciato del Gasdotto deve essere collocato nella parte esterna della golena al piede della sponda arginale" in altre parole, i lavori non dovevano toccare il Fosso Grande".
"Già a Gennaio ci eravamo occupati dei lavori del gasdotto -continua Cavino - avevamo avuto una segnalazione che il fosso Grande fosse stato tombato nella sua parte finale, ma nonostante le sollecitazioni non avemmo risposte in merito, ed ora questa nuova segnalazione, che se risultasse vera sarebbe di estrema gravità anche in considerazione del fatto che l'area di cui stiamo parlando è di estrema importanza da un punto di vista archeologico, tanto che nel giudizio di compatibilità ambientale si legge che dovrà essere sempre presente un tecnico della Sovrintendenza per i Beni Archeologici del Lazio che avrà facoltà di effettuare dei sondaggi in corso per verificare la presenza di resti antichi".
"Ho inviato una nota urgente agli organi competenti - continua Cavino - affinché sia verificata la corrispondenza tra il progetto approvato e quanto si sta realizzando".
"Se tutto questo verrà accertato, vuol dire che ci troviamo di fronte all'ennesimo affronto a danno esclusivo del nostro ambiente"


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ENNESIMO RINVIO PER L'AUMENTO DEL CANONE DEMANIALE PER I GESTORI DEGLI STABILIMENTI

CAVINO: "ANCHE QUEST'ANNO I GESTORI GUADAGNERANNO CIFRE MILIONARIE CONTRO CANONI DI POCHI EURO"

Si è risolto con un nulla di fatto la riunione interregionale per discutere sugli aumenti dei canoni demaniali delle spiagge date in concessione ai gestori degli stabilimenti balneari. Tutto è stato rinviato a settembre, a stagione finita.
"Anche questa estate - dichiara Gianluca Cavino Capogruppo dei Verdi alla Provincia di Roma - i gestori degli stabilimenti potranno puntare su guadagni milionari a fronte di pochi euro che dovranno versare nelle casse dello stato".
"Trovo arrogante e decisamente ingiusto - continua Cavino - il lamento che abbiamo dovuto ascoltare in questi giorni da parte dei gestori, i quali gridavano, con l'implicito ricatto, ad essere costretti a chiedere o peggio ad aumentare il prezzo del biglietto di ingresso agli stabilimenti se si fosse deciso di aumentare il canone del 300%".
"Gli stabilimenti - aggiunge Cavino - attualmente pagano un canone irrisorio che si può paragonare alla spesa sostenuta da una famiglia in affitto in un appartamento di 80 mq, a fronte di guadagni milionari e di un biglietto di ingresso proibitivo per la maggioranza della collettività".
"Mi auguro - sostiene Cavino - che il nuovo governo ponga fine a questa ingiustizia e ridetermini canoni demaniali attraverso l'aumento del 300%".
" Ricordiamo che per quanto riguarda Ostia - conclude Cavino - che i concessionari pagano il minimo possibile, facendo riferimento alla Tabella C, come se si trattasse di aree degradate con strutture precarie, mentre invece ci troviamo di fronte a stabilimenti di lusso con un mare ed un arenile tutt'altro che degradato".


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DOPO MESI DI FERMO GLI ASCENSORI DI VIA ZOTTI VENGONO PARZIALMENTE AGGIUSTATI MA.. NON RIATTIVATI.

CAVINO: "E' SCANDALOSO SEGREGARE IN CASA PER MESI ANZIANI E INVALIDI"

INVIATA LETTERA AGLI ORGANI COMPETENTI


"Dopo numerosi guasti che avevano comportato il fermo degli elevatori di via Zotti ad Ostia, finalmente l'ente proprietario delle palazzine ha effettuato dei lavori straordinari di manutenzione, ma nonostante le sostituzioni tecniche effettuate ormai da mesi, non sono mai stati riattivati".
E' quanto dichiara Gianluca Cavino Capogruppo dei Verdi alla Provincia di Roma, che ha inviato una nota all'INPS, proprietaria delle palazzine, all'ARPA Lazio e all'Ufficio Tecnico del XIII Municipio affinchè si proceda immediatamente all'attivazione degli ascensori.
"Non capisco - continua Cavino - le reali motivazioni che comportano a tutt'oggi il fermo dei ascensori, nonostante i lavori straordinari di manutenzione siano stati eseguiti".
"Per questo ho inviato una lettera agli organi competenti per chiedere le motivazioni del fermo ed una tempestiva attivazione dei tre elevatori ".
"Nelle palazzine in questione . conclude Cavino - risiedono numerosi invalidi civili,in particolare ai piani alti, che sono costretti a restare segregati in casa ormai da mesi, alcuni dovrebbero sottoporsi a controlli medici periodici ma non possono andarci perché sono impossibilitati ad effettuare lunghe rampe di scale in salita: in un paese democratico tutto ciò è scandaloso".
"Se il fermo dei nuovi ascensori dipendesse da problemi burocratici, gli enti preposti si mobilitino per risolverli".



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L'AUTOLAVAGGIO DI VIA DELL'APPAGLIATORE NON PUO' RIMANERE LI'.

BONELLI E CAVINO: "DISAGI PER LA CIRCOLAZIONE E PER L'ACCESSO AL NUOVO PARCO CENTRALE".


"Via delle Azzorre rappresenta una via di Ostia ponente ormai strategica per raggiungere la Via del Mare ed il raccordo anulare. La presenza di ormai tre centri commerciali che quotidianamente ostruiscono il traffico attraverso lo scarico delle merci, e dell'autolavaggio, non permettono il regolare flusso veicolare. Per questo è necessario trasferire l'autolavaggio in altra sede".
E' quanto dichiarano Angelo Bonelli, neo Capogruppo dei Verdi alla Camera e Gianluca Cavino, Capogruppo dei Verdi alla Provincia di Roma.
"Assistiamo quotidianamente - continuano Bonelli e Cavino - ad una fila enorme che si crea su Via delle Azzorre, un nodo ormai obbligato per tutti i cittadini di Ostia ponente che vogliono raggiungere Roma o Fiumicino, non è pensabile che lo scarico delle merci dei tre esercizi commerciali e la presenza dell'autolavaggio che ridimensiona fortemente la carreggiata stradale costringano i cittadini a file estenuanti".
"Inoltre - sostengono Bonelli e Cavino - l'autolavaggio ostruisce una via di accesso al nuovo parco recentemente inaugurato e che rappresenta una grande conquista per uno spazio verde dedicato ai residenti ed ai cittadini del XIII Municipio".
"E' quindi necessario - aggiungono gli esponenti Verdi - trovare un'altra collocazione per l'autolavaggio, il quale pur avendo le necessarie autorizzazioni, ha provocato un forte ridimensionamento della carreggiata stradale. Inoltre è necessario che i camion che scaricano la merce degli esercizi commerciali presenti nella Via non ostruiscano il traffico, e lo facciano in ore dove il traffico non è intenso".
"Ci auguriamo - concludono Bonelli e Cavino - che presto si giunga al trasferimento dell'autolavaggio e si normi lo scarico delle merci".



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UN UFFICIO PER LA PACE NEL XIII MUNICIPIO



CAVINO:"SIAMO TUTTI EDUCATORI DI PACE"



PRESENTATA UNA MOZIONE IN CONSIGLIO PROVINCIALE





Presentata oggi in Consiglio Provinciale una mozione per chiedere che venga istituito presso la sede del XIII Municipio un Ufficio per la Pace.

"Sarà un luogo di incontro e di confronto tra le varie realtà etniche nella nostra società, dove poter organizzare iniziative culturali e promuovere una reale cultura della pace - dichiara Gianluca Cavino Capogruppo dei Verdi alla provincia di Roma".

"Il nostro Municipio ha un'alta presenza giovanile e pertanto sarebbe auspicabile che fosse proprio in questo municipio che si creasse il primo Ufficio per la Pace Municipale che organizzasse delle iniziative di educazione alla pace".

"Viviamo in un momento storico caratterizzato da un'alta tensione sociale, da complessi equilibri internazionali, dove purtroppo non sempre risulta facile la convivenza civile tra le varie etnie che oggi rappresentano la mutata realtà sociale - continua Cavino - ed è per questo che ho presentato questa mozione di estrema importanza per il nostro territorio, la presenza di un ufficio che faccia sia da tramite tra le difficoltà di convivenza e allo stesso tempo sia un punto di riferimento per le iniziative culturali che verranno organizzate per realizzare un vero dialogo di pace".

"Oggi Ostia è divenuta un crogiolo di etnie diverse, c'è infatti un alta presenza di immigrazione, questo è un'enorme patrimonio culturale per tutti, che deve essere maggiormente valorizzato - conclude Cavino - ed è proprio questo l'impegno che oggi sto chiedendo alle istituzioni con questa mozione, che mi auguro venga approvata in breve tempo".




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    LA LOCALITA' 16 PINI E' DIVENTATA 15 PINI


                  PINI  E CASALE STORICO IN PERICOLO A POMEZIA LOCALITA' 16 PINI




CAVINO: "INVIATA UNA NOTA URGENTE AL COMMISSARIO DI POMEZIA ED AI VIGILI URBANI AFFINCHE' NON SIANO TAGLIATI I PINI E NON SIA ABBATTUTO IL PATRIMONIO LOCALE"





Il nostro Patrimonio paesaggistico sembrerebbe essere ancora una volta a rischio a causa di un provvedimento che autorizzerebbe la costruzione di nuove villette prevedendo l'abbattimento di un edificio storico e dei suoi alberi nella località Pometina che da il nome alla zona.

"Siamo fortemente preoccupati - dichiara Gianluca Cavino, Capogruppo dei Verdi alla Provincia di Roma - per un nuovo complesso residenziale che sorgerà a Pomezia, in un tratto dove si trovano una casa colonica e 16 pini che danno il nome alla zona circostante: uno di questi preziosi alberi è già stato abbattuto circa 3 anni fa per dar spazio all'allargamento della strada."

"Un' ulteriore dimostrazione di costruzione edilizia senza controllo, un doppio danno all'ambiente - dichiara Monia Franceschini, Coordinatrice dei Verdi di Pomezia - ma non è più tollerabile che si consumi a spese del nostro patrimonio storico ed ambientale."

"Sarebbe il caso - dichiarano Cavino e Franceschini - che si pensasse al recupero delle opere storiche e dell'ambiente e non alla loro distruzione."

"Ho inviato una lettera al Commissario Prefettizio di Pomezia e al Comandante dei Vigili Urbani di Pomezia - conclude Cavino - per sapere se vi sono i titoli urbanistici e i nulla osta ambientali necessari per una simile costruzione e per un simile abbattimento e nel caso chiederne l'annullamento."




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OCCORRE PULIRE IL FOSSO DI PONTE LADRONE



CAVINO: " INVIATA LETTERA AGLI ORGANI COMPETENTI PER LA VERIFICA DELLE CONDIZIONI IGIENICHE DEI LUOGHI".





I residenti del quartiere Centro Giano lamentano la presenza di parassiti di ogni tipo ed un'importante presenza della zanzara tigre a causa della mancata pulizia da più di quattro anni degli argini del fosso Ponte Ladrone e della riva del Tevere, entrambi molto vicini ai fabbricati residenziali.

"Ho inviato una nota urgente agli organi competenti - dichiara Gianluca Cavino Capogruppo dei Verdi alla Provincia di Roma - perché venga effettuata una verifica della situazione igienico-sanitaria ed affinché venga effettuato la pulizia degli argini del Tevere all'altezza del quartiere Centro Giano, che da più di quattro anni non viene effettuata".

"Inoltre - continua Cavino - la vicinanza con il fosso Ponte Ladrone e del Tevere rende questo un habitat ideale per la proliferazione della zanzara tigre".

"Mi auguro che venga verificata al più presto la situazione igienico-sanitaria - conclude Cavino - al fine di evitare situazioni che potrebbero essere dannose per la salute dei cittadini".





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