[Cantieresociale.roma] Invito Convegno Popolo Sahrawi

Delete this message

Reply to this message
Author: cantieresociale.roma
Date:  
To: Undisclosed-Recipient:;
Subject: [Cantieresociale.roma] Invito Convegno Popolo Sahrawi






INVITO STAMPA



LA PROVINCIA DI ROMA PRESENTA:



AUTODETERMINAZIONE E DIRITTI UMANI DEL POPOLO SAHRAWI.



1976 - 2006 TRENT'ANNI DI RESISTENZA.





VENERDI' 10 MARZO ALLE ORE 10.30 PRESSO L'ISTITUTO FARADAY DI OSTIA IN VIA CAPO SPERONE 52.



DIBATTITO CON GLI STUDENTI E GLI OSPITI E VISIONE DI UN DVD VERITA' SULLA CONDIZIONE DEL POPOLO SAHRAWI.



PRESENTAZIONE DEL PROGETTO SAHARA VERDE DA PARTE DELL'ASSOCIAZIONE "PANE E ROSE".



INTERVERRANNO:



Gianluca Cavino          Vice Presidente Commissione Cultura  Provincia di Roma;




Omar Mih                     Rappresentante del popolo Sahrawi membro del Fronte Polisario;




Pasquale Ranghelli      Associazione "Pane e Rose";




Andrea Rinelli             Responsabile del LEA (Laboratorio Educazione Ambientale) Ostia.






La Provincia di Roma ha promosso la settimana di solidarietà con il popolo sahrawi iniziata il 3 Marzo attraverso una serie di convegni e dibattiti soprattutto all'interno degli istituti scolastici, che si chiuderà il 10 Marzo alle ore 16.30 presso la Sala del Consiglio Provinciale.

Il Sahara Occidentale, ex colonia spagnola, viene occupato nell'ottobre del 1975 dal Marocco e dalla Mauritania, malgrado la Corte internazionale dell'Aia abbia stabilito poco prima il diritto all'autodeterminazione del popolo sahrawi.

Gran parte della popolazione è costretta a fuggire sotto i bombardamenti verso l'Algeria, nel deserto di Tindouf, dove vive da trent'anni in campi profughi.

Una nuova leva di giovani sahrawi, che non ha mai vissuto in libertà, ha iniziato a lottare e ad esprimere chiaramente la voglia di indipendenza. Dal Maggio 2005 è in corso una mobilitazione popolare non violenta che il regime non è riuscito a soffocare malgrado l'uso di una violenza inaudita.

Questo popolo dimostra davvero, lungo tutta la sua storia, di aver compiuto una scelta di libertà che nulla, arma, minaccia o violenza, può indurre ad abbandonare.