[DESmilano] Fwd: [glt-impronta] [lilliputmilano] Fw: 8 marzo…

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Author: Alessandra Cangemi
Date:  
To: Lista del Forum Consumo Critico di Milano, desmilano
Subject: [DESmilano] Fwd: [glt-impronta] [lilliputmilano] Fw: 8 marzo 2006 - Le donne dicono NO alla guerra FIRMARE PER FAVORE


Inizio del messaggio inoltrato:

> Da: "Roberto Brambillla" <r.brambilla@???>
> Data: 31 gennaio 2006 19:51:51 CET
> A: "GR Nuovomunicipio" <nuovomunicipio@???>, "Gr naz
> Lilliput-Impronta" <glt-impronta@???>
> Oggetto: [glt-impronta] [lilliputmilano] Fw: 8 marzo 2006 - Le donne
> dicono NO alla guerra FIRMARE PER FAVORE
> Rispondere-A: glt-impronta@???, "Roberto
> Brambillla" <r.brambilla@???>
>
>  
>
>
> 28/1/2006 - Comunicato stampa
>
> “La mia spesa per la Pace" e l'appello "Le donne dicono NO alla
> guerra!".
>
> Aggiornamento: hanno aderito alla Campagna "La mia spesa per la Pace"
> 3114 persone di 589 Comuni e 103 gruppi di sostegno locale.
>
>
> CHI COMPRA VOTA
> Votate ogni volta che fate la spesa,
> ogni volta che schiacciate il telecomando,
> ogni volta che andate in banca
> sono voti che date al sistema.
> (Alex Zanotelli, missionario)
>
>
>  
>
>
> Per l'8 marzo 2006
>
> "Le donne dicono NO alla guerra!"
>
> Obiettivo 100.000 adesioni all'appello entro l'8 marzo 2006
>
>
> La campagna "La mia spesa per la Pace" invita ad aderire a "Women Say
> No To War!", appello lanciato dall'associazione di donne statunitensi
> CODEPINK per la Pace in Irak. 
>
>
> Dall'inizio dell'anno all'8 Marzo, Giorno Internazionale della Donna,
> saranno raccolte 100.000 firme in tutto il mondo. 
>
> L'8 Marzo le firme saranno consegnate alle ambasciate, ai consolati,
> agli uffici federali statunitensi, in tutto il mondo.
>
> Sul sito della campagna "La mia spesa per la Pace" sarà pubblicato
> giornalmente l'andamento delle adesioni che ad oggi sono quasi 30.000!
>
>
> I cittadini tutti, e le donne in particolare, non perdano l'occasione
> per far sentire la loro voce: firmino l'Appello oggi stesso
> all'indirizzo www.womensaynotowar.org e lo facciano conoscere a tutte
> le loro amiche e i loro amici.
>
>
> Il testo completo dell'Appello "Le donne dicono NO alla guerra!" è
> riportato di sotto.
> Diventa il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo
> (Mohandas Karamchand Gandhi)
>  
>
> Vedi gli altri comunicati della Campagna ...
>
>
> Campagna "La mia spesa per la Pace"
> info@???
> www.lamiaspesaperlapace.it
> Tel. e fax 029024617
>
> Appello delle Donne per la Pace
>
> (Lanciato da Codepink in occasione dell'8 marzo 2006 -
> www.womensaynotowar.org)
>
> Le donne dicono NO alla guerra!
>
> Noi, donne staunitensi, irachene e del mondo intero, non possiamo piú
> sopportare questa insulsa Guerra in Irak e i crudeli attacchi ai
> civili che si compiono intorno al mondo. Abbiamo già sepolto troppi
> cari. Abbiamo già visto troppe esistenze dilaniate da ferite fisiche e
> psicologiche. Abbiamo assistito con orrore all'utilizzo smisurato
> delle nostre preziose risorse per scopi militari, mentre quelle
> destinate ai bisogni delle nostre famiglie, come la protezione,
> l'educazione, il cibo e la salute, restano inadeguate. Non possiamo
> più sopportare di vivere in costante paura e violenza, osservando il
> crescere di questo cancro di odio e intolleranza che si infiltra nelle
> nostre case.
>
> Questo non é il mondo che vogliamo, né per noi, né per i nostri figli.
> Con il fuoco nei nostri ventri e amore nei nostri cuori, noi donne
> cresciamo e ci uniamo oltre i confini per chiedere la fine di questo
> massacro e distruzione.
>
> Abbiamo osservato come l'occupazione straniera dell'Irak abbia 
> infiammato un movimento armato di contrasto, dando inizio ad una 
> spirale di violenze. Siamo convinte sia giunto il momento di passare 
> da un modello militare ad uno di risoluzione del conflitto, che 
> rispetti i seguenti principi:
>     •     Il ritiro immediato delle truppe e dei combattenti stranieri 
> dall'Irak,
>     •     negoziazioni per reintegrare gli iracheni privati dei loro diritti 
> civili, nel pieno rispetto della società irachena,
>     •     una completa partecipazione delle donne durante il processo di 
> pace e un accordo sul pieno rispetto delle pari opportunità nel dopo 
> guerra iracheno,
>     •     un accordo di rinuncia di insediamento di basi militari straniere 
> in Irak,
>     •     pieno controllo e gestione irachena in materia di petrolio ed 
> altre risorse,
>     •     abrogazione delle leggi di privatizzazione e liberalizzazione 
> imposte sotto occupazione, permettendo al legittimo governo iracheno 
> di impiantare la propria strategia economica,
>     •     una ricostruzione massiccia che accordi la priorità agli 
> appaltatori iracheni, e basata sulle risorse finanziarie dei paesi 
> responsabili dell'invasione ed occupazione dell'Irak,
>     •     la composizione di una forza internazionale temporanea di 
> peacekeeping, concretamente multilaterale e con l'esclusione delle 
> truppe provenienti dai paesi che hanno partecipato all'occupazione.

>
> Per incrementare questo processo di pace stiamo creando un massiccio
> movimento di donne attraverso le generazioni, le razze, le etnie, le
> religioni, le frontiere e le ideologie politiche. Insieme faremo
> pressione sui nostri governi, sulle Nazioni Unite, sulla Lega Araba,
> sui Vincitori del Premio Nobel per la Pace, sui capi religiosi e di
> altre comunità internazionali, per spingerli a favorire una soluzione
> politica del conflitto.
>
> In questa epoca di fondamentalismi divergenti, richiamiamo i leader
> mondiali ad unirsi a noi nella diffusione dei valori fondamentali di
> amore per la famiglia umana e per il nostro prezioso pianeta.