[Gwa-firenze] Acqua alle spa equivale taglieggiamento cittad…

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Author: Ornella De Zordo
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Subject: [Gwa-firenze] Acqua alle spa equivale taglieggiamento cittadini
Comunicato Stampa Unaltracittà/Unaltromondo

Acqua bene comune. Quel gap culturale che affligge gli amministratori
toscani...
De Zordo: "Per il presidente della Provincia di Mantova affidare la gestione
dell'acqua alle S.p.a. equivale a taglieggiare i cittadini. In Toscana è
necessario cambiare strategia sulla gestione dei beni comuni prima che i
danni diventino irreversibili"

"Non è pensabile gestire una risorsa come l'acqua secondo i criteri di
società private quotate in borsa che devono, giustamente, rispondere agli
interessi degli azionisti. Non possiamo imporre un taglieggiamento ai
cittadini. E' a loro che dobbiamo rispondere, e agli enti locali che li
rappresentano. Se non decideremo entro settembre, avremo fallito". A fare
questa affermazione non è un'esponente della società civile organizzata o un
economista che persegue l'alternativa al sistema neoliberista, bensì Maurizio
Fontanili, presidente della Provincia di Mantova, che prende così posizione
sulla gestione delle risorse idriche nel mantovano.
"Questa fondamentale affermazione sul diritto universale all'acqua proviene
da un rappresentante istituzionale, ed è frutto della cultura del bene
comune che, appare ormai chiaro, manca completamente alla stragrande
maggioranza dei decisori politici che governano le istituzioni toscane", ha
commentato Ornella De Zordo di Unaltracittà/Unaltromondo rilanciando la
dichiarazione di Fontanili apparsa sul sito di Federutility, organo di
comunicazione nazionale della federazione di aziende di servizi pubblici
locali dei settori idrico ed energetico alla quale è associata anche
Publiacqua s.p.a..
"Credo che la classe dirigente della sinistra toscana sconti quel gap
culturale che mette le radici nelle passate appartenenze politiche degli
amministratori attuali. E' come se, nel sostenere forme giuridiche diverse
dalle Società per azioni nella gestione dei servizi pubblici, oggi, nel
2005, avessero paura di essere accusati dei danni compiuti dal comunismo
sovietico. Non si rendono conto che oggi l'unica strada per mantenere e
consolidare i diritti promossi dalla Costituzione Repubblicana del 1948, è
quella di tagliare nettamente qualsiasi rapporto con quelle forme giuridiche
che favoriscono le corporation ? ha continuato Ornella De Zordo. "E i
cittadini fiorentini e toscani non possono essere lasciati alla deriva degli
interessi privati solo perché la classe dirigente ha la coda di paglia o
manca degli strumenti culturali per comprendere la realtà di un secolo che è
diverso dal Novecento con tutto ciò che ne consegue. Serve allora l'umiltà e
il desiderio di poter cambiare, nello specifico nella gestione dell'acqua,
la rotta perseguita fino ad oggi con la costituzione di Publiacqua s.p.a. e
la successiva vendita alla multinazionale Acea s.p.a., perché tra qualche
anno, quando i danni di questa scelta scellerata colpiranno i cittadini
delle nostre città sarà troppo tardi per qualsiasi pentimento tardivo. Si
proceda dunque anche in Toscana verso una gestione del 'bene comune acqua'
affidata ad un consorzio totalmente in mano pubblica che preveda la
partecipazione organizzata dei cittadini".
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